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  •  Melville Caffè Letterario: le prime news

 

E' stato inaugurato venerdì 24 maggio il nuovo caffè letterario "Melville", a San Nicolò, nato da un'idea dell’amministrazione comunale di Rottofreno, che ha voluto rafforzare le potenzialità aggregative di un luogo che ha tutte le caratteristiche per diventare il fulcro della vita culturale di San Nicolò.
La gestione del caffè letterario è stata affidata - mediante un bando pubblico - a un consorzio di cooperative: la coop sociale Eredi Gutenberg, che già gestisce i servizi bibliotecari del Comune, e Codex 10, attiva nel campo della grafica, della comunicazione e dell’editoria.
Il nome Melville - da un'intuizione di Gabriele Dadati - non è stato scelto a caso, ma è stato ispirato dalla struttura stessa dei locali che ospitano il caffè, simile al ventre di una balena con la sua struttura portante scandita da travi e pilastri in calcestruzzo a vista, simili alle costole del Leviatano. Da qui "Melville", come Herman Melville, autore di "Moby Dick".
L'allestimento dei locali ha voluto "giocare" proprio su questa similitudine (lampare e reti da pesca, lanterne e mappe per la navigazione) e sulla volontà di creare un luogo elegante e luminoso, caldo e informale, persino un po' bohemienne: il pavimento è in cemento, in tonalità grigio tortora; le scelte cromatiche privilegiano i toni del nero, del grigio e del caffè, toni neutri sui quali prevalgono i suddetti costoloni enfatizzati con il bianco puro; per gli arredi, si è pensato a oggetti vintage o comunque di recupero (un pianoforte scordato, una fisarmonica, tavolacci di legno e sedie recuperate dai rigattieri, cuscini etnici e stuoie, persino una mitica Olivetti Lettera 22; anche il vecchio bancone è stato trasformato smaltandolo di bianco e aggiungendo delle mensole e delle librerie in cartongesso, oltre a pochi elementi in cristallo anch'esso bianco), oltre a un omaggio a Philippe Starck con le sue Master Chairs; alle pareti, mostre temporanee di fotografie o di dipinti, una galleria di ritratti di scrittori immortali - i gestori del locale offrono una cena a chi li riconosce tutti... - e infine una collezione di collage eseguiti dall'artista Marco Zavattarelli per il Dizionario biografico fantastico dei piacentini illustri. La sala per la lettura e per i concerti, inoltre, è caratterizzata da una seduta continua in cartongesso che enfatizza le grandi pareti curvilinee in vetrocemento, preesistenti, alla cui base sono stati collocati centinaia di libri, vinili storici, collezioni di vecchie riviste alternative (Cuore, Linus).

Un luogo, insomma, dove sia possibile sedersi per bere un caffè, una birra o un bicchiere di vino rosso, ma anche per sfogliare una rivista o un giornale, leggersi un buon libro, navigare con il wi-fi gratuito, scambiare due parole. Persino giocare a scopone scientifico o a briscola in cinque, come era tradizione nei vecchi bar di provincia: tradizione oggi purtroppo persa in molti paesi.

Il programma del locale è già fitto: tutti i mercoledì sera ci sarà la presentazione di un libro o un reading (in giugno sono in programma i Racconti piacentini del 900, Silvia Montemurro, Fabio Lubrano, Ermanno Mariani e Lorenzo Calza), anche in collaborazione con l'adiacente biblioteca.

Tutti i venerdì, invece, si terrà un concerto, con particolare predilezione per i set acustici: grande successo per il ritorno del folk celtico dei Clover, venerdì scorso. Seguiranno, nel mese di giugno, il 07 giugno i Dada Tra, da Tortona, che propongono sonorità raffinate ispirate al jazz rock anni ’70 (Steely Dan). Il loro primo disco in studio, che contiene nove brani originali, cantati in italiano ed inglese, è uscito nel febbraio 2013 ed è intitolato “Sequoyo”. Il 14 sarà la volta di uno straordinario set acustico (o semiacustico) della band metal piacentina Bringer of war, che accompagneranno lo scrittore Pietro Gandolfi nella lettura dei suoi racconti (“Dead of night”) recentemente editi da UniversItalia, all’interno della collana Horror Project. Il 21 sul palco del Melville saliranno invece i Doctor Wood, con il loro travolgente mix di funk, soul, jazz e ovviamente rock. Infine il 28 sarà ospite l’amico Giuseppe Libè, giovane cantautore piacentino, autore del recente EP L’anima nel fango”, registrato e mixato da Camillo Crippa per 29100 Factory c/o Giardini Sonori (PC), che risente dell’influenza di mostri sacri come De Andrè e Ligabue, R.E.M. e Bruce Springsteen.
E in arrivo, per il mese di luglio, ci sono i Guignol e Stefano Giaccone.

E non è finita qui. Al sabato, al Melville andranno in scena dj set ed eventi particolari, come le reunion di bands storiche locali che nel corso del tempo si sono perse per strada. 

INFO:
www.caffemelville.it
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