Athena Live Club: dove la musica è la regina

E’ proprio questa la sensazione che si ha quando si entra all’Athena. La percezione di avere la musica che “ti gira attorno” e tu di essere al “centro della musica”.

I ricordi dei grandi concerti visti al Fillmore e la struggente nostalgia che sale ricordandoli, viene mitigata anzi scalzata, nel momento in cui entri all’Athena:  ne vedi la programmazione, ascolti i discorsi di Filippo Gennari che parlano di com’è nato e di come sta progettando la sua evoluzione.

L’Athena Live Club ha tutti gli ingredienti per potersi  candidare ad essere  uno dei punti di riferimento della musica live non solo del piacentino ma anche di un’area molto più ampia: il nostro Fuori Orario oppure il nostro Blue Note tanto per dirla fuori dai denti.

Due anni di attività, prima come circolo tramutatosi in Live Club. Nato dall’idea di Filippo Gennari per dare nuova vita alla vecchia fabbrica di famiglia, farla rivivere come luogo dove la gente si ritrova seguendo lo spirito del padre che amava vedere le persone stare bene assieme.

La musica è la regina delle serate ma non è l’unica. Filippo Gennari,  ce lo racconta.

L’Athena è nato da una pazzia che mi girava nella testa da tanto tempo. Io faccio l’imprenditore oltretutto in un campo, quello della carpenteria di precisione, che nulla c’entra con l’intrattenimento. Ma era troppo forte il desiderio di mettere a disposizione un “luogo del cuore” per realizzare qualcosa che unisse le  persone seguendo quello che è sempre stato lo spirito di mio papà che ha fondato l’azienda proprio dove ora sorge l’Athena.

Quest’anno avete chiuso con il concerto di Enrico Ruggeri con tutta la band che vi proietta verso obiettivi sempre più ambiziosi

Il concerto di Ruggeri è stata una grande sfida. Non siamo del mestiere e la nostra esperienza ce la facciamo sul campo animati da una grande dose di follia. Le energie che io e tutto il mio staff, senza il quale niente sarebbe possibile, è almeno doppia rispetto a chi ha sempre lavorato nell’organizzazione di eventi. Però cerchiamo si sopperire con l’entusiasmo proprio di chi vuole confrontarsi con nuove sfide.

L’Athena si è trasformato da Circolo a Live club. Ci sono altri cambiamenti in cantiere?

Cantiere è la parola esatta perché l’Athena si sta evolvendo anche da punto di vista strutturale con un ampliamento dei locali, un nuovo ingresso per renderlo ancora più efficiente anche dal punto vista della fruibilità della musica: perché questa sia proprio al centro, anche fisicamente, del pubblico. Anche per quanto riguarda la programmazione stiamo pensando a delle variazioni. Abbiamo cominciato tenendo assieme la musica, il teatro, il ballo. Per la stagione 2019-2020 pensiamo di puntare di più sulla musica.

Una musica che ha visto un mix tra cover band ma anche musica d’autore.

Debbo essere franco, occorre trovare l’equilibrio che consenta di arrivare a fine stagione almeno con il bilancio in pareggio altrimenti un esercizio commerciale è destinato a chiudere. Proprio per questo alla musica d’autore accostiamo delle cover band che rappresentino una novità per territorio piacentino. A queste cerchiamo di affiancare dei concerti di gruppi che importanti e autorevoli.  Di certo il concerto di Ruggeri è stato quello che ha dato maggiore visibilità al locale, ma ricordo con piacere quello dei New Trolls ma anche quello di Pino Scotto. Infine cerchiamo di rimanere legati al nostro territorio. All’Athena si è tenuta una serata organizzata dall’etichetta Orzorock e anche altri musicisti piacentini hanno  scelto il locale per presentare le loro ultime creazioni come ad esempio Giuseppe Libè o gli Slipp Diff.

Il prossimo anno allora?

Stiamo già pensando alla programmazione. Stiamo già contattando almeno un grande nome sull’onda dell’entusiasmo del concerto di Ruggeri. Non è facile ma ce la faremo.

Tutto questo entusiasmo, ascoltato dalle parole di Filippo Gennari è lo spirito che si annusa, si vive, si percepisce entrando all’Athena. Una bella sensazione. La sensazione di entrare in un locale che di diritto entra nel novero dei luoghi che han fatto la storia della musica.