Beppe Lombardo, una vita per la musica: 3 dischi in uscita e un altro da produttore

E’ uno dei più longevi chitarristi di Piacenza: affonda le sue radici negli anni settanta tanto per intenderci.  Ha avuto collaborazioni con alcuni dei più importanti musicisti italiani e non solo. E’ stato un GlobeTrotter della musica: da Piacenza è partito per gli USA per arrivare in Finlandia passando per la riviera romagnola. Ha attraversato tutti i generi musicali: dal rock, il primo amore, è passato nelle più grandi band di liscio (quando il liscio era fatto da grandi musicisti e da grandi orchestre), al folk senza disdegnare la disco e addirittura la house. Ora è instancabile autore di musica,  produttore di nuovi talenti , e non disdegna collaborazioni con gli amici e musicisti di un tempo.  

Signore e Signori, stiamo parlando di Beppe Lombardo.
Beppe è una vera miniera di aneddoti, storie, collaborazioni, situazioni, legate alla musica. E dal parlare del suo ultimo lavoro, il racconto si sposta e divaga verso altri lidi

Ok Beppe, concentriamoci! Come è nato “Ary Moon"?
E’ un disco molto rock. Dodici tracce in tutto. Ho scritto tutte le parti anche se poi ho chiamato Corrado Bertonazzi per la batteria, Stefano Schembari al basso e  Luca Colombo alla chitarra. Tre musicisti fenomenali. Bertonazzi è richiesto in tutta Italia per i suoi seminari, Schembari lo conosciamo per i Cani della Biscia ma ha suonato con tantissimi musicisti e Colombo ormai è musicista fisso nell’orchestra di Sanremo. A loro ho passato i pezzi  anche con le loro parti lasciandoli poi liberi di portare il loro contributo.  

La tua prima impressione?
E’ un disco che posso definire tecnico. Non nell’accezione di “per addetti ai lavori” ma perché l’apporto dei musicisti è importante e la tecnica di ciascuno di loro si fa sentire eccome. I brani, tutti quanti da quelli più rock a quelli più progressive, non ricalcano i clichè musicali “strofa-ritornello-bridge-strofa” ma è come se le note si chiamassero l’una con l’altra, dando l’idea di un’improvvisazione di fondo ma intuitive nella loro composizione.  Mi ha colpito la notizia che è in classifica in Russia! Diverso comunque dal lavoro precedente: Fulk Man

Di cui a questo punto puoi parlarci!
Fulk Man è un disco che abbraccia tantissimi generi musicali dal rock alla disco, dal genere latin al funky. Un disco che sembra avere un discreto, anzi buon riscontro forse proprio per la sua varietà. Entrambi questi dischi godono delle edizioni  Radio Coop. Devo dire che han fatto un grande lavoro editoriale promuovendo i dischi sulle varie piattaforme digitali oltre che nei negozi.  Cosa che mi ha colpito

La tua attività non è legata solo a tuoi lavori ma anche alla produzione di nuovi artisti oltre che a collaborazioni con amici e colleghi musicisti!
Ho la fortuna di poter dedicare alla musica tutto il tempo che voglio. E’ un  momento fecondo. Un po’ di tempo fa ho incrociato un giovane cantautore, Joao, che mi aveva chiesto lezioni. Ho scoperto che aveva già un catalogo di canzoni che mi ha fatto sentire. Mi hanno colpito il suo timbro di voce (e’ quasi un clone di Fabrizio de Andrè), e abbiamo arrangiato le sue canzoni inserendo strumenti acustici; sostituendo il basso elettrico con contrabbasso, ma anche il violoncello, il pianoforte ecc. Il disco è pronto e presto uscirà

Così come uscirà anche il disco con gli Ambigram, amici musicisti da una vita ovvero Gigi Cocchi Cavalli (batterista di Ligabue), Francesco Rapaccioli alla voce, Max Marchini al basso, Anna Barbazza alle percussioni tastiere voce, Max Repetti  alle tastiere. Qui il sound è molto più vocato verso il progressive, con grandi improvvisazione di chitarre. Contiene anche due pezzi di Paolo Tofani (ex Area per intenderci). E i magnifici cori di Paola Folli. Anche questo disco è in uscita.

A questo punto con estrema difficoltà cerco di fermare i suoi racconti che spaziano dalle collaborazioni con Loredana Bertè, a Franco e i V10. Passano anche attraverso la grande crisi della musica dal vivo che ha portato alla drastica diminuzione delle esibizioni live che lo hanno portato a suonare per 10 anni all’estero prima negli States accompagnando per due anni una cantante australiana: Anna Gotti. 

Insomma, un vero punto di riferimento per tanti chitarristi che si affacciano alla carriera di musicista!