BlackWhiteAlien | Nuove facce dal mondo rap e hip hop

Altra escursione del nostro sito nel panorama rap e hiphop piacentino. Oltre al genere, che tocchiamo sempre con le mani di chi viene da altre basi musicali, siamo andati a conoscere dei ragazzi sotto la linea della maggiore età. Loro sono i BlackWhiteAlien, sono giovanissimi e rappresentano una nuova voce del genere a Piacenza. Li abbiamo intervistati appena dopo l’uscita di “Croissant” e ora ve li proponiamo a pochi giorni dal nuovo singolo OkayOkay.

Nomi, cognomi, e nickname di battaglia!

Riccardo “Thief” Marchetta, Matteo “M9” Pugliese, Mouhade “momoflex” Samba, kevin “Nethex” Pretini. Siamo tutti attorno ai 17 anni, tutti di Piacenza, e già dalle medie ci conoscevamo.

Già da subito conosciuti per la musica?

No, appena ci siamo conosciuti era solo amicizia e niente musica. Più di amici, fratelli, perché prima di un gruppo siamo una famiglia, abbiamo fatto tutto insieme e continuiamo a fare così.

Poi è arrivata la musica allora!

Nemmeno un anno fa e in modo molto casuale. M9 già reppava e abbiamo detto: “dai, facciamo hype, proviamo a fare cose non solo proprie ma farci conoscere in giro qua a piacenza. Crediamo che da allora abbiamo fatto anche mosso giuste e ci siamo messi in mano giuste.

Ormai siamo all’uscita di un nuovo brano, il primo è stato Air Max, com’era andato?

Bene perché già da prima la gente lo aspettava e allora c’è stata attenzione da subito. Prima che uscisse si parlava di noi perché come singoli avevamo già fatto qualcosa, eravamo già un po’ conosciuti e anche i genitori dei ragazzi che ci seguono, lo hanno ascoltato. È stato il nostro primo pezzo con un ritornello che entra in testa e che può piacere a tutti come a nessuno, con gli altri magari proveremo a fare cose anche più ricercate.

Partite da quello che c’è sul mercato oggi?

Come rap italiano, sono tutti uguali e noi vogliamo cambiare qualcosa e non fare sempre la stessa cosa. Ad esempio la prima è stata quella di mettere dentro ai pezzi anche il francese, anche perché le cose francesi tra di noi le ascoltiamo un po’ tutti, e ci sembra che sia proprio funzionato.

Sappiamo che il vostro mondo è fatto anche di amicizie e inimicizie. Su questo come siete messi?

I rapporti con gli altri crediamo siano nel “giusto”, cioè che con quelli che spaccano e che sono bravi abbiamo cercato di tenere buoni rapporti e una certa amicizia, come con Don Flamingo o Crees, invece con chi lo fa per gioco o in modo molto scazzato, oppure con chi fa video da 10 euro o cose registrate male, invece li disprezziamo proprio. Poi rispetto anche a chi ha qualche anno in più di noi, siamo una generazione molto distante.

Geolocalizzazione sui social.

Noi lavoriamo su Instagram e Youtube. Facebook non se lo caga più nessuno.

Geolocalizzazione a Piacenza.

In Cavallerizza. Siamo sempre lì ed è lì che abbiamo girato il video di Croissant.

Abbiamo detto che il panorama italiano non è quello che vi ispira, allora qual è?

Due esempi: Famous dex e Rich the kid. Tanto americano o estero perché comunque loro fanno proprio un’altra cosa quando cantano. In Italia salviamo solo Sferaebbasta. Tra di noi però siamo molto differenti e perciò anche gli ascolti sono molto estesi. Il top è intraprendere uno stile che non è ancora uscito, come 6ix9ine che non spaccava ma poi invece è salito. Bisogna capire cosa può funzionare prendendo spunto dai rapper, però sempre partendo dai suoni esteri, infatti quelli francesi da cui è nata Air Max, ha proprio uno stile più avanti.

I vostri beat da dove arrivano?

I beat arrivano tutti da internet come quello dell’ultimo uscito, Amnesia, che era già una base famosa. Poi appena riusciremo, utilizzeremo le basi che faremo noi, ma per adesso usiamo quelli. Quelli che si trovano sono fatti molto bene e allora se c’è un producer che li fa bene ok, altrimenti possiamo continuare così.

Sui testi invece?

Vogliamo tirare fuori le cose che a volte hanno detto anche altri, ma in un modo diverso, in un modo per noi più giusto. Poi c’è quello che viviamo, alcune volte smascherando le cose negative e in altre no, dipende dall’umore. Una trap a volte cupa, a volte più cantata, a volte più ballata.

Il vostro genere spesso ha un collegamento con il freestyle. Anche per voi?

Per noi no. A volte lo facciamo tra di noi per provare, per vedere qualcosa se ci sta oppure no, ma poi di cose uscite da un nostro freestyle che poi sono entrate nei testi, non ce ne sono. Ma poi proprio non li seguiamo, qualche cosa su Youtube, ma non è una cosa che ci interessa più di tanto.

Ultima cosa che non potete non dire?

 

Viva i pigi. E basta. 

6ix9ine