Ci siamo, ecco il Kill beer. n°7 | Qui la nostra presentazione della 3 giorni

Noi queste tre date ce le abbiamo segnate sul calendario già da settimane: 14, 15, 16 giugno. Sono i 3 giorni del Kill Beer di Fiorenzuola. Un appuntamento che sempre di più si distanzia da una festa della birra per diventare un mix di suoni, intrattenimento di vario genere, gare, tra il serio e il faceto, di beer pong (dove sul tema il sottoscritto potrebbe raccontarne un paio, ma qua non c’è il tempo. Ndr) e griglia, e un ospite che se c’è uno che merita il termine bomber, è lui.
Insomma: lo chiamano Kill Beer ma potrebbero chiamarlo Kill beer and more.

Ovviamente, tralasciando la parentesi beer pong di cui sopra, per noi al centro rimane la musica e le sue sfumature e dato che questo vale anche per i ragazzi dell’organizzazione, quelli di Collettivo 14, anche quest’anno da raccontare c’è n’è parecchio. Tanto che per dirvi tutto, o quasi, dobbiamo fare un sunto.

Intanto, prima di tutto, ecco la mini presentazione dei ragazzi del Collettivo <<Anche quest’anno l’obiettivo è stato quello di alzare l’asticella sempre tenendo l’ingresso gratuito. Come al solito abbiamo una programmazione più completa possibile, per target diversi. Da quello giovanile, con un grande nome ed un artista emergente. Poi con una proposta tutta particolare come quella dei Camillas che volevamo fare da un po’, e una domenica ancora più varia, con i Mosaico, per dare spazio a ragazzi della zona che così possono provare un palco grande e fargli assaggiare un livello già alto dal punto di vista tecnico. E poi cosa possiamo dire… che siamo al settimo anno e che all’inizio doveva essere solo una festa della birra e invece poi è diventato tanto altro”.

Eh già, tanto altro che vi elenchiamo qui.

Venerdì 14

Avete presente il modo di dire “partire con il botto”!?!? Beh, ce l’hanno ben presente i ragazzi di Fiorenzuola e dintorni, perché la prima sera arrivano i Punkreas.
Eh si, anche nelle altre sere troveremo artisti che delle loro particolarità hanno fatto una caratteristica unica, però i Punkreas sono il nome che dà la svolta a questo Kill Beer.
Su di loro cosa possiamo dire che già non sapete? Praticamente niente. È dal 1988 che i Punkreas portano in giro per l’Italia un punk rock che passa attraverso lo ska e l’hardcore, sempre usando la musica come critica alla società e alla politica. Ultimo lavoro? Recentissimo: si chiama Inequilibrio instabile è ha solo 5 mesi. Perciò neonato.

Punkreas

Non saranno però i soli della serata sul palco. Infatti ad anticiparli troveremo Il Barone Lamberto. Per lui, tutto da scoprire, ci affidiamo alle parole dell’organizzazione che lo descrive come un artista che <<fonde il rap con il cantautorato popolare "alla Vinicio Capossela". Suoni grezzi ma melodie delicate. Un ritmo travolgente e irresistibile anche per il frontman stesso… un autentico "animale da palco”>>. Teniamo buono.
Ah, non finisce qui, dopo i Punkreas, arriva in consolle Davide Monteverdi Aka Rollo Dex. Perciò non si va a casa presto. Tranquilli.

Sabato 15

Premessa: qua partiamo dal fatto che la festa inizia molto prima dello start dei live delle 22. Perché? Ma perché è il giorno della doppia gara: dalle 18 si griglia e qua arriva come giudice culinario “il” bomber: Dario Tatanka Hubner (che avrà anche appeso gli scarpini al chiodo ma che se ci fosse un pallone ed una porta nelle vicinanze, sappiamo tutti come va a finire. 1 a 0 e palla centro); e poi alle 21, l’attesissima gara di beer pong.

Torniamo alla musica, che non manca.
E con chi se non con uno dei gruppi che più difficilmente si riesce ad etichettare?!? E allora ecco i Camillas. Per tanto tempo sono stati in due, poi sono diventati 3, poi tornati due e adesso sono cresciuti esponenzialmente in un numero difficile da quantificare ma che dovrebbe essere all’incirca 4. Ecco, questa potrebbe essere la presentazione che partorirebbero loro (fatta un po’ meglio, è evidente) e speriamo che vi dia l’idea di cosa succederà sul palco.
Il suono è sicuramente rock, tutto il resto è interpretabile perché quello che esce dalle loro teste, insieme da 15 anni, è tutto un groviglio di idee, giochi di parole, incastri e disincastri. Insomma, bisogna esserci.

I Camillas

Anche oggi però non mancherà il dj set, così, per allungare ancora un po’ che male non fa. Per questa seconda serata in consolle troveremo Beppe Caci che anche se il suo territorio d’azione è la pianura padana, il mood invece viene da oltre i confini nazionali, al di là e delle Alpi e anche dell’Oceano.

Domenica 16

Anche qui si parte presto.
Dalle 18.30 partono i suoni con i Mosaico, ragazzi giovani, grunge – rock – folk – pop, insieme dal 2016; se ce li consigliano i ragazzi del Collettivo14, noi ci fidiamo.
Poi parte il live show con Art Movement Studio Asd e la loro esibizione di danza modern, hip hop, latino americano e breakdance.
E poi si torna a suonare. Sentito parlare dei Nobraino? Crediamo di si, e allora al Kill Beer arriva la proposta solista dell’ex frontman della band, Lorenzo Kruger. Tra i pezzi dei Nobraino che continua a portare in giro in versione solista e quelli “tutti suoi”, ci porta un format speciale per il Kill Beer: voce e piano.
Poi la conclusione, quella definitiva, quella con Fabio Celenza. Uno dei più importanti doppiatori di alcune delle voci più famose della musica, vedi Mick Jagger e Keith Richards, ma anche tanti altri.

A voi sembra veramente soltanto un Kill Beer?!? A noi sembra molto di più.