Dalla Turchia a New York: questo è il febbraio al Melville

Due serate per il febbraio al Melville. Dopo una parentesi “comica” molto positiva insieme a PierPaolo Pederzini a gennaio, nel secondo mese di questo 2018 torna la musica sul palco sannicolino. Un doppio live, completamente distante l’uno dell’altro, il primo già venerdì sera, ed il secondo fissato per il 23.

Come abbiamo anticipato, si tratta di due eventi quasi completamente. Uno parla e suona l’arte orientale, in particolare quella turca, l’altro invece è made in USA, made in Nirvana.

Un pezzo di qualcosa

Il primo si consumerà venerdì sera a partire dalle 21.30 e vedrà di scena due artisti diversi che per questo spettacolo hanno unite le loro passioni. Da un lato avremo la voce e il liuto di Sezen Gümüstekin e dall’altro la voce e la recitazione di Liliana Palumbo, che insieme daranno vita allo spettacolo “Un pezzo di qualcosa”.
Una serata in cui al centro troveremo letture e musiche sulla poesia di Rumi (considerato il massimo poeta mistico della lettura persiana), il fondatore della filosofia Sufi. Una serata dai suoni tipicamente turchi che nascono dalle musiche originali di Sezen Gümüstekin e su cui si appoggiano i versi letti dalla Palumbo.

Due settimane ed il cambio di suoni sarà totale. Sul palco del Melville arriveranno 5 artisti piacentini (Andrea Fedeli, Matteo Calza, Giovanni “Nello” Savinelli, Andy Groppi, Giulia Lanati) che ci rifaranno vivere con il progetto “Nirvana Unplugged Experience” una notte di rock, o meglio del grunge USA di inizio anni ’90, che è rimasta nella memoria collettiva: il mitico live dei Nirvana al “MTV Unplugged in New York” del 18 novembre 1993.

Nirvana Unplugged