Dalla vita alla morte, e ritorno | Triduo è il brano della Batik per Pasqua

Mercoledì esce su tutte le piattaforme Triduo, un pezzo dei Batik, band di cui vi avevamo parlato nel lontano del 2016. Un brano particolare nato da un progetto altrettanto particolare perché la Batik (il nome arriva da una tecnica indonesiana per la colorazione delle magliette con risultati in stile psichedelico. Ndr) è nata e continua a muoversi all’interno del movimento scout.

La band è formata da Davide Cornelli, Francesco Mori, Matteo Scotti, Federico Barbieri, Francesco Brianzi e Marco Zannardi; e proprio questi ultimi due sono quelli che abbiamo incontrato per farci raccontare questo brano.

<<Il pezzo ci è stato “commissionato” dall’Agesci Zona di Piacenza, ossia dall'associazione scout di cui noi facciamo parte come soci adulti, in occasione della Pasqua ed in particolare della Route di Pasqua, ossia il viaggio che ogni anno i ragazzi scout tra i 17 ed i 21 anni intraprendono. Un momento in cui al centro ci sono le tematiche del servizio al prossimo e della strada, in cui si cammina e si vive la spiritualità di essa>>.

Il tema ce lo avete anticipato, appronfondiamo!

La canzone è legata al Vangelo ed ancora più in particolare alla Pasqua, toccando i temi della morte e della resurrezione. Oltre alla natura del brano ci è stato chiesto anche di trattarla in modo più fruibile rispetto a quello delle sacre scritture, in modo che i ragazzi più giovani, possano avvicinarsi al tema in un modo più leggero. Speriamo di avercela fatta.

Come parla la vostra Triduo della Pasqua?

Al centro c’è un uomo che non vede un senso nella sua vita e di come un incontro gliel’abbia cambiata. È divisa in 4 parti come i 4 giorni pasquali (giusto per fare un ripasso anche e soprattutto a chi scrive: il giovedì è riferito all’ultima cena, il venerdì è la morte di Cristo, il sabato è la discesa agli inferi, la domenica è il giorno della resurrezione. Ndr) e si fa in questo modo un parallelismo tra le scritture e la vita di quest’uomo. L’uomo infatti in questi 4 giorni passa attraverso una ultima cena con dei senzatetto, poi in una morte spirituale in cui cerca di autodistruggersi, fino ad arrivare alla domenica in cui trova una persona che lo accompagna in una nuova vita.

Sulla parte tecnica cosa potete dire?

Intanto che il brano è stato scritto da Marco, le musiche create dalla Batik band, le parole sono cantate da Francesco Mori (i ragazzi ci assicurano che tra un po’ torneremo a parlarne. Ndr) e che la produzione è stata curata da Francesco Brianzi  con il sempre presente Andrea Speroni. Non dimentichiamo la parte grafica relativa alla copertina che è stata seguita da Linda Orlandi.

Una cosa a cui tenete particolarmente è…

Dire che questa canzone vuole andare oltre il nostro essere scout. Grazie al lavoro di Marco, il testo è molto attuale e questo speriamo che aiuti a portarla fuori dal nostro ambiente, in modo che non rimanga solo all’interno dell’Agesci.