Festival incò_ntemporanea per rompere i pregiudizi sulla musica del 900, parola di Claudia Ferrari!

Domani, 10 ottobre verrà presentato il Festival Incò-intemporanea. Sarà la sua seconda edizione, sempre a cura di Collettivo_21. Claudia Ferrari ci svela in anteprima i criteri, i motivi, lo spirito che hanno spinto lei e tutto il Collettivo_21 ad organizzare la seconda edizione.

Claudia, svelaci i segreti di questo festival che già lo scorso anno ha attirato così tanta attenzione e anche pubblico.
Come collettivo_21 abitualmente ci muoviamo in questo ambito, quello della musica contemporanea. Quello che osserviamo abitualmente è che viene snobbata dalle persone comuni, dalle quali viene apostrofata come “musica da addetti ai lavori”. Allo stesso tempo gli addetti ai lavori non fanno niente per sdoganarla escludendo di fatto il grande pubblico. Un gatto che si morde la coda che non fa bene all’approccio con una musica che si è sviluppata dall’inizio dell’ultimo secolo ad oggi.  
Il tema del festival è quindi quello  di creare delle situazioni, dei concerti, nei quali l’aspetto illustrativo, la modalità con cui i concerti vengono effettuati, favorisca l’ascolto di questa musica.

In che modo sviluppate queste idee?
In parte cercando di abbinare anche veri e propri momenti illustrativi aperti a tutti. Lo stesso Giovanni Sollima nel pomeriggio del 13 terrà un incontro al quale tutti possono partecipare, per illustrare e dare delle coordinate di comprensione.
Altra cosa che abbiamo pensato è il connubio tra musica e altri mezzi di comunicazione. Emblematica la collaborazione con Banda Larga, per la nostra partecipazione ad “Antichi organi”. Nel concerto in San Sisto, su musiche di Federico Perotti, verrà rappresentata una parte videale in collaborazione con Concorto. Lo stesso Sollima, che ha accolto con entusiasmo la proposta di partecipazione al festival, si esibirà con il collettivo e, oltre alle sue composizioni, ci sarà anche una “cover” su un pezzo di Frank Zappa riarrangiato da Lorenzo Moretto. Sollima, lo abbiamo invitato anche per il suo “essere Pop”, non solo per i suoi pezzi, ma anche per come si pone abitualmente facilitando di fatti il pubblico lungo il concerto.

Anche i luoghi scelti sono emblematici per questa idea di contaminazione.
Certo, anche quelli perché spaziano dal Conservatorio, per approdare a San Sisto, ma anche nella sala della Provincia in via Garibaldi, all’auditorium della Fondazione per terminare al Teatro Municipale.

In Teatro Municipale con una rappresentazione anche questa un po’ fuori dagli schemi sempre per tenere fede al vostro principio.
Innanzitutto siamo grati a Cristina Ferrari che ci ha chiesto di chiudere il festival al Municipale, per noi è un grande riconoscimento. Lo facciamo a modo nostro. Il concerto, anzi la performance sarà incentrata sul libro “la boutique del mistero” di Buzzati. Collaborerà con noi Riccardo Buscarini, coreografo e regista, un piacentino che sta lavorando in tutta Europa. Sua la messa in scena, nella quale si alterneranno brani creati da me e da Riccardo all’interno del concerto del Collettvo_21.

Un grazie a Claudia per questa presentazione del Festival. Da parte nostra un grande in bocca al lupo a questi musicisti, che stanno facendo un incredibile lavoro per la nostra città e per tutta la musica. Noi diamo appuntamento a domani per la presentazione di tutto il programma.