Fillmore Summer Fest: inizia con Morgan la tre giorni di Cortemaggiore

Il Fillmore non è stato solo un locale, ma una filosofia con cui approcciarsi alla musica. Riprendendo questo spirito e la storia che ha generato, l’associazione Ladri di Fragole torna per il terzo anno consecutivo con un evento davvero unico.

Il Fillmore Festival si tiene venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 luglio 2019nella suggestiva cornice del chiostro dei frati della chiesa dell’Annunziata di Cortemaggiore (Piacenza), un complesso del 1400 fra i più suggestivi in d’Italia, nel quale si svolgeranno tre giorni di concerti, dj set, installazioni di arti visive, un grande mercatino vintage, dove si potrà mangiare a originali street foodsia tradizionali che etnici e consumare squisiti cocktail a partire dagli happy hour.

L’apertura dei cancelli è prevista dalle 18 e l’ingresso è rigorosamente gratuito

Ma naturalmente la musica sarà la protagonista, con ospiti di livello nazionale e internazionale e la partecipazione dei migliori artisti del panorama piacentino.

Il programma

Venerdì 19 luglio Marco Castoldi in arte Morgan aprirà la kermesse. Il cantautore, musicista e scrittore, fondatore dei Bluvertigo, divulgatore e icona televisiva, giudice record man di talent show, poeta, scrittore, critico musicale, performer, dj, compositore, frontman, polistrumentista, produttore, arrangiatore, in estrema sintesi può essere considerato un artista simbolo di ogni tempo della musica italiana. Oltre a Morgan, venerdì 19 luglio sul palco del Fillmore Festival salirà sul palco Franco Mussida, chitarrista, compositore, nonché membro fondatore della Premiata Forneria Marconi, ha firmato molti dei loro più grandi successi, tra cui “Impressioni diSettembre” e, nell’ambito dell’arrangiamento e della produzione, molti dei brani di Fabrizio De André rivisti dalla PFM.
Presenterà il suo ultimo libro “Il pianeta della musica” insieme ad Antonio Bacciocchi, giornalista, scrittore e storico batterista dei NotMoving. Poco prima, anche la voce dei NotMoving, Rita Oberti, si esibirà con i suoi Lilith and the Sinnersaints, fra torride commistioni di blues, punk, canzone d'autore, folk e riferimenti teatrali e cinematografici. E ancorai Padma, la band grunge che dopo dieci anni dallo scioglimento si riunirà per l’occasione in una esibizione “one shot” che non ammetterà repliche.
O Federica Infante, una delle voci femminili più potenti del panorama locale, che con il suo gruppo riproporrà l’intero disco “Non importa” dal vivo, oppure i Blugrana, band pop-rock che recentemente si è messa in mostra al Sanremo Rock o gli Stereo Gazette che con l’album “Nel tempo di ogni cosa” hanno definitivamente compiuto il salto di qualità.

 

Sabato 20 luglio sarà la volta Maria Antonietta, pseudonimo di Letizia Cesarini, cantautrice indie originaria di Pesaro. Reduce dal tour nazionale di “Deluderti”, il suo ultimo album, farà tappa a Cortemaggiore per presentare dal vivo in uno speciale reading – concerto “Sette Ragazze Imperdonabili”, il suo primo libro dedicato alle figure femminili importanti per la sua formazione.
La serata sarà poi arricchita dall’energia dell’Istituto italiano di cumbia all star, progetto di Davide Toffolo (Tre allegri ragazzi morti) presenterà al pubblico la prima compilation italiana di cumbia contemporanea, con i suoi inconfondibili ritmi sudamericani. Prima del gran finale, un’altra carrellata di artisti di grande livello. Direttamente da Londra, la cantautrice Modupè – reduce daBritain's Got Talent, porterà nel chiostro dei frati la sua particolare miscela di rock-blues e ancora I Piqued Jacks, la band alt/funk-rock più viscerale della Toscana che farà tappa a Cortemaggiore prima del tour americano, oppure i vicentini Nosexfor, duo posh rock, tutto valvole incendiate e cuore sul vassoio che nascono analogici ma futuristici alla Mad Max.

Domenica 21 luglio la scena sarà monopolizzata da Tedua, l’artista di origini genovesi ma ormai milanese d’adozione che è considerato il giovane più interessante (nonché seguito con 1 milione di follower su Instagram) della scena trap italiana. Reduce da un super 2018 grazie al successo dell’album “Mowgli” certificato Disco di Platino, ha collezionato collaborazioni importanti con Fedez, Salmo, Sfera Ebbasta, Ghali e tanti altri, oltre a essere uscito da pochissimo con il singolo “Elisir” che ha letteralmente sbancato le classifiche con il suo inconfondibile flow.
A riprova che il Fillmore non è solo musica, sul palco ci sarà una vera e propria sorpresa rappresentata dal fotografo internazionale Gabriele Micalizzi, che qualche mese fa rimase ferito in Siria mentre seguiva l’offensiva contro l’Isis che si confronterà con la scrittrice piacentina Violetta Bellocchioreduce dall’uscita del libro “La festa nera” in un incontro davvero unico.ù
Prima di loro i migliori rapper piacentini, primo fra tutti Delfo che si era messo in luce negli Et3, duo con il quale ha pubblicato un promo e tre dischi e poi da solo ha collezionato album molto seguiti e collaborazioni prestigiose. E ancora la crew composta da Alekos, Devil Sola e Flowers, per una combo rap di sicuro impatto. Ma non solo, perché la giornata di domenica è ricca oltre ogni immaginazione. Sul palco del Fillmore Festival si alterneranno infatti anche Il Barone Lamberto, progetto musicale di Kheyre Yusuf, apprezzato cantautore italo-somalo di Modena che si ispira a Tom Waits e Capossela, oppure Limbrunire, all’anagrafe Francesco Petacco, cantautore synth-pop essenziale dove il beat spinge a dovere melodie evocative e ancoraMartina Zoppi, una delle voci femminili più caratteristiche della scena piacentina e infine i WarmMorn, progetto musicale-paesaggistico con incursioni nel blues, contaminazioni nella musica del Sahara, che parte dalle pendici del Mombarone ispirandosi a Super Quark di Piero Angela per finire sulle spiagge delle Hawaii.

ARTE EXPO.Nell’arco dei tre giorni, al Fillmore Festival saranno presenti mostre, installazioni e live painting di molti artisti, tra i quali lo scultore di fama internazionaleGiuseppe Tirelli, il giovane pittore piacentino Michele Groppi, la pittrice milanese Alexia Solazzo con il ciclo di quadri contenuti nell’ultimo libro del compianto scrittore Andrea G. Pinketts, Fabio Guarino con le sue enormi performance di live painting e l’artista milanese Davide Foschi, che domenica 21 luglio dalle 17.30 alle 20.30 (consigliata la prenotazione) metterà in mostra all’interno della chiesa dell’Annunziata la sua opera più famosa e controversa, la Pietà dei misteri, che non è mai stata fotografata o filmata.

Davide Foschi e la Pietà dei Misteri
Davide Foschi e la Pietà dei Misteri