I Whitey Brownie per la grande chiusura di Storie di Barriera

Oggi passiamo dalla musica alla letteratura. Anzi all’illustrazione. Anzi no. Anzi in parte. Facciamo chiarezza.
Stiamo per parlarvi di un evento che al centrò metterà scrittori e illustratori provenienti, scelti tra tanti in tutta Italia, che presenteranno i loro lavori raccolti in un libro mista tra testi ed immagini.

Tutto ciò rappresenta l’evento finale del concorso Storie di Barriera che si terrà all’ex Officine dei tram, in viale Sant’Ambrogio, sabato 30 marzo e anche, ma solo come mostra, domenica 31.
E fino qua ci siamo, ma la musica? La musica arriva adesso.

Se infatti al centro ci saranno le parole e le immagini dei 12 ragazzi under 35 che hanno vinto il concorso (il primo classificato verrà svelato proprio durante l’evento) ci sarà spazio anche per una realtà musicale scelta apposta per questo evento, loro sono i Whitey Brownei.

Vengono da Latina e portano un suono che sa di fusion, anzi, è fusion. Si sente il funk e l’hip hop nelle parole che ricordano un po’ le cadenze anni ‘90, lasciate su temi jazz e soul, e poi arriva il sapore del nostro profondo sud Italia fino all’Africa, anche quando arriva il testo in inglese.

I Whitey Brownei nascono nel 2014 da un idea di Alessandro Trani a cui si aggiungono Micol Touadi (voce) e Alessandro Pollio (tastiere). Nel 2016 arriva il loro primo singolo dal titolo LIghthouse a cui si aggiunge Vento, l’anno dopo. Il 2018 è l’anno del loro primo ep ufficiale, dal titolo Another Pink anticipato dal singolo Never.