PcJazzFest2019. Tre giorni tra concerti e libri: da Blanchard agli SugarPie dagli Exploring ai Gajè Gipsy Swing ed Enzo Bragalini e il suo libro su Duke

Fine settimana ricco di concerti e non solo per il Piacenza Jazz Fest!

in attesa del concerto di Terence Blachard presso il Salone degli Arazzi del Collegio Alberoni, di cui abbiamo già parlato, questa sera, venerdì 22 marzo ore 21.30, presso il circolo  Amici del Po di Monticelli d'Ongina, troviamo, riuniti attorno al progetto “Exploring”Marco Bianchi al pianoforte, Alex Carreri al basso e Maxx Furian alla batteria. Exploring, cioè “esplorare”: è la curiosità, la voglia di rivisitare la realtà che porta i tre compagni ad effettuare un viaggio dove intendono usare il linguaggio della musica per rileggere la quotidianità attraverso nuovi stimoli, nuovi sensi, attraverso l’esperienza di ciascuno di loro nello spazio-tempo.

Sabato 23 marzo ore alle 17.00 presso la Galleria d’Arte Moderna “Ricci Oddi” il musicologo Luca Bragalini terrà un incontro di grande interesse incentrato sui sogni sinfonici del Duca. L’ingresso è libero. Un’accattivante narrazione tratta dall’ultima monografia di Bragalini, dal titolo “Dalla Scala a Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington” (EDT-2018). Oltre la pagina scritta si snoderà uno storytelling che mostrerà rari video, musiche inedite, immagini e parole nel tentativo di raccontare una delle più neglette e affascinanti opere del Duca e mettendo in luce al tempo stesso il rapporto di quest’ultimo con il Reverendo King.

Sempre sabato 23 marzo alle 21.15 presso la Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni (PC), Terence Blanchard insieme al suo gruppo E-Collective terrà il suo concerto . Blanchard suonerà soprattutto brani dall’ultimo album uscito per la Blue Note, dal titolo con duplice significato: “Live”. L’album è una raccolta di registrazioni dal vivo realizzate a Minneapolis, Cleveland e Dallas, città segnate dalla violenza e dalla tensione tra le forze dell'ordine e il popolo afroamericano. Insieme al suo quintetto ha affrontato l’epidemica e ciclica violenza legata all’uso di armi negli Stati Uniti, portando sul palco una musica che egli stesso ha definito di speranza e guarigione. Si tratta di brani che riflettono l’amara frustrazione della nostra coscienza collettiva di fronte a questi scempi, ma al tempo stesso trasmettono fiducia, come un balsamo di guarigione emotiva. Blanchard ha formato l’E-Collective per esplorare l'interrelazione tra Jazz, R&B, Funk e Fusion, insieme a un gruppo composto da musicisti dell’avanguardia come Charles Altura alla chitarra, Aaron Parks al pianoforte, David Ginyard Jr. al basso e Gene Coye alla batteria.

Domenica doppio appuntamento!

A fine mattinata, in programma il consueto Jazz Brunch domenicale al settimo piano del Grande Albergo Roma: occasione rilassata e rilassante per passare alcune ore in un luogo incantevole, con ottima musica e cibo di alta qualità. Quest’anno sarà accompagnato da un gruppo che ha portato il nome di Piacenza in buona parte del mondo: gli Sugarpie and the Candymen. A fare da cornice alla loro musica ci penserà inoltre il panorama, tra i più belli della città di Piacenza dall’alto, e la qualità del ricco buffet. Per partecipare la prenotazione è obbligatoria, il costo è di 38 € a persona (prenotazioni presso l’Albergo Roma oppure presso la segreteria del Piacenza Jazz Club allo 0523/579034).

Nel pomeriggio, ore 17.30,  l’appuntamento è nella piazzetta del Gusto del Centro Commerciale Gotico di Piacenza, dove si terrà l’ultimo concerto della rassegna “Il Jazz al centro – Aperitivo swing” con il trio Gajè Gipsy Swing.  Per l’occasione la direzione del Centro offre un aperitivo a partire dalle 17.00, sempre nello stesso luogo. 

SugarPie & The CandyMen: curriculum di tutto rispetto, una storia in crescendo lunga più di dieci anni, cinque album di successo, collaborazioni importanti come quella con Renzo Arbore, festival internazionali come UmbriaJazz e Ascona per citarne solo alcuni, questi cinque ragazzi sono una vera forza della natura. Swing, Gipsy-Jazz, Blues, Soul, Pop e le armonie vocali di ieri e di oggi per dar vita a una band a dir poco unica; la sfida è sposare in modo originale tutti questi generi musicali e per quanto ci risulta la sfida è senza dubbio vinta. Miss Sugarpie è Lara Ferrari che canterà come sempre accompagnata dai suoi fidati Candymen, ovvero Jacopo Delfini, alla chitarra gipsy e voce, Renato Podestà, alla chitarra elettrica, banjo e voce, Alex Carreri al contrabbasso e Roberto Lupo alla batteria.

Gajè Gipsy Swing: si rimane in tema swing venato da atmosfere fortemente gipsy anche con l’appuntamento del pomeriggio presso il Centro Gotico. Composto dal violino suonato da Elena Mirandola, dalla chitarra di Alessandro De Lorenzi e dal contrabbasso di Francesco Cervellati, nella tipica formazione del "Taraf Zingaro", il trio bolognese dei Gajè Gipsy Swing ricerca le proprie sonorità in una miscela di Swing e musiche popolari, partendo dalla Francia gitana degli anni '20-'30, ripercorrendo alcuni dei brani classici della tradizione Jazz manouche, fino ad arrivare ai Balcani e a sfiorare le punte più orientali del bacino del Mediterraneo. L’aura del grande Django Reinhardt è più che evidente in questi tre giovani virtuosi che omaggiano quella che è l’icona del jazz gitano francese della Belle Époque.

 

Terence Blanchard & E-Collective
Terence Blanchard & E-Collective