Renzo e i tafferugli | Un ritorno tra Gerry Scotti, analfabetismo musicale, fake news e altro ancora

È vero: non bisognerebbe avere preferenze e simpatie nel nostro mestiere, e tanto meno bisognerebbe dichiararle… però noi non siamo esattamente fatti così e allora facciamo! noi parteggiamo per i Renzo e i tafferugli.

Appena abbiamo saputo dell’uscita del loro primo album intero, che porta il titolo “Dog rimming”, ci siamo affrettati a bloccarli per una intervista (sarebbero passati due mesi, ma i ragazzi non si sono lamentati. Ndr), a poche ore dal loro live al Festival Quattro a Pey, come sempre ai limiti del paradossale.

Un paio di anni fa ci eravamo lasciati con una promessa: dopo un ep da colazione, sarebbe arrivato un album almeno da pranzo. E allora ecco Dog rimming! Come nasce la scelta di un titolo che oseremmo definire “accattivante”?

Nasce dal fatto che noi amiamo molto i cani… in tutti i sensi. Ci piacciono molto e li amiamo in modo che va oltre all’amore platonico. Poi questa è una pratica di amore incondizionata, che rappresenta i nostri ideali anche se questi ancora non li conosciamo. Oltre a questo la scelta del titolo in inglese è data dal fatto che poi la gente ci va a guardare e impara una lingua. Anche questo è molto importante.

Passiamo subito ad alcuni pezzi e arriviamo un brano che porta il nome di una uova forma di governo, l’anocrazia.

Questo diciamo che è un po’ il sistema che si è sviluppato in questi anni e che sta un pò governando questo Mondo. È una canzone che riflette sull’ano, ed è un po’ il tema portante del disco. L’ano infatti viene ripetuto tantissime volte e citato sotto diversi punti di vista. A volte servono parole nuove, come anocrazia, per definire cose che conosciamo ma che non sappiamo come chiamare. Adesso a livello globale sembra proprio tutto una anocrazia.

Se vi faccio vedere la foto di quest’uomo (Gerry Scotti. Dovete andarvi ad ascoltare “Dicono” per capire la domanda. Ndr), che cosa vi suscita?

Uno stimato professionista di onorata carriera, un po’ il papà di tutti noi e come tutti i papà, hai suoi vizietti e scheletri nell’armadio. Abbiamo informatori dentro Mediaset, tra cui “Brum brum”, che ha rivelato alcuni problemini di alcuni vips. Lo salutiamo tanto, ciao Virginio!

Dog Rimming (clicca e vai all'album)

Purtroppo viviamo in un periodo di fake news e di conseguenza maldicenze, che cos’è che vi fa più male di quello che dice la gente?

Già quando si usa il termine generico “dicono”, questo sottintende che questa che sia una cazzata. Poi il problema grosso della gente coinvolta nelle fake news è che poi ci rimane molto male e dall’altra parte chi non è coinvolto si diverte moltissimo. Questo in realtà è un pezzo molto vecchio addirittura antecedente alle fake news, però poi quando la facciamo dal vivo, i personaggi ruotano, si dicono verità molto scomode, e si sentono fake news recenti: è un pezzo in continuo aggiornamento. Questa è un po’ la nostra caratteristica, quella di avere sempre pezzi aggiornati.

In Grammar Metal c’è un suono più scuro e pesante. È stata una scelta studiata e provata in studio al fine di arrivare ad un suono che più vi si appropria, oppure vi siete semplicemente sbagliati?

No no, è che ci divertiamo a suonare tutto. Il trait d’union è farlo sempre molto male. Ci piace suonare abbastanza male, ma spaziando tra i generi. In questo caso, questo si mescola anche alla canzone di denuncia e divulgazione.

Al termine proprio di questo pezzo c’è un ripetuto “Renzo e i Tafferuglien”. Possiamo interpretarla come un’ammiccante apertura al mercato tedesco?

La canzone ci dava un po’ le sensazioni dei Rammstein, una cosa molto militare e da marcia, e allora Renzo nelle prove ha lasciato questa cosa in tedesco e si abbinava bene. Il metal arriva da una ideologia nordica o almeno la vogliamo immaginare così.

Ci ha colpito la storia di Gimbo (che ci ricorda tanto la figura del Cioffi del primo ep. Ndr). È tratta da una storia vera?

Noi abbiamo un sottobosco, un universo di personaggi di tipo quello della Mervel, che ritornano, come ad esempio il Gimbo. Lui è una persona con le sue difficoltà e le sue sventure che però ha capito come ovviarle: guardando un giorno in Pretura o La prova del cuoco; un po’ come facciamo noi. Voleva uscire e divertirsi ma non riuscendoci ha capito che era meglio rincitrullirsi. Diciamo che è anche un modo di reinventarsi. È quasi una storia di successo.

Per “Come quando fuori orsetti” eravamo arrivati a parlare di analfabetismo musicale, con l’importante presenza della parola “anal”, e ancora di “analfabetismo musiculo”. Possiamo dire che c’erano già le basi per questo Dog Rimming?

Si si, poi questo album è fatto anche di canzoni che hanno già tanti anni, perciò l’analfabetismo musicale è centrale. Diremo anche di più, ossia che noi ne siamo gli unici rappresentanti: siamo gli unici di un genere che non nasce mai.

Sappiamo che i lettori se lo chiedono: con Renzo e i menestrelli c’è stato un riavvicinamento oppure è ancora guerra aperta?

Non ci parlano più. Nonostante numerosi tentativi, con tanti vocali su whatsapp e bombe carte, sacchetti di merda infuocati; loro continuano a non rispondere. C’è un muro. Ci siamo proposti per suonare con loro alla festa dei tortelli con la coda ma non c’è stato verso. Se poi loro leggessero questa intervista, saremmo ben propensi a collaborare. Ovviamente su pista di acciaio.

Dopo quello di Beppe Grillo, anche voi siete andati sul Vaffanculo. Possiamo leggerci una presa di posizione politica?

No perché il nostro è un vaffanculo intimo, il vaffa di Giorgione a tutto e a tutti ma che rimane confinato al suo orto. È un po’ un ritorno alla vita agreste, Grillo ci rimbalza.

Renzo e i tafferugli

Parentesi calcistica. Per ora il mercato del Crotone vede un gran colpo, quello di Nicolas Spolli (che guarda caso arriva proprio dal Genoa, ma faremo finta che sia una coincidenza. Ndr) e poi poco movimento alla corte di Giovannino Stroppa (ex Piacenza, ma anche qui faremo finta di niente. Ndr). Come vedete la prossima serie B della vostra squadra del cuore?

Speriamo di tornare ad alzare la Champions come negli anni ’70. E poi comunque Cristiano Roaldo è sempre sul mercato. Ai fan possiamo dire che “è ancora presto”. Spolli poi al fantacalcio era fortissimo. Potremmo anche parlare del calcio femminile, per cui faremo un brano sulle nostre farfalle azzurre. Forse.

Tornando sulla politica. Eravate nati durante il “ridente periodo” del Governo Letta, ora siete tornati con quello bicolore di Lega e 5Stelle. Questo alternarsi dei Governi incide nella vostra produzione?

Mah, a noi non ci sovvenziona nessuno, se così fosse per chi è al governo, faremmo dei pezzi anche a loro favore. Abbiamo chiamato in Russia ma hanno messo giù. Siamo dei potenziali cortigiani. A noi piaceva il governo Letta ma ci piacciono un po’ tutti. Lui rimane l’idolo ma siamo pronti a girargli le spalle appena si presenta l’occasione.

Nell’album c’è anche spazio per il dolore, una storia che non avevo mai sentito, quello delle aracnofoibe…

Tra gli insetti è una storia nota che si ricordano tutti. C’è anche la giornata del ricordo degli insetti, il 29 febbraio. È un po’ un pezzo fantasy, una leggenda, un brano revisionista. Anche qui vale la regola di “Dicono” perché la parte parlata viene aggiornata in base ai fatti politici del momento. Un po’ come succede come tutte le favole che si tramandano oralmente. Sotto tra l’altro ci sono anche dei cori femminili fatti dal nostro batterista che quando diventa corista ha scelto come nome d’arte Jeya e si mette tacchi e reggiseno. Quando c’è la Luna piena, succede.

Un album che ha spesso toni malinconici, è stato un periodo difficile?

No no, è stato divertente. Poi si, come canzoni, si è deciso di spaziare anche nei testi e affrontare anche temi differenti, sempre con cinico nonsense. All’inizio spari tante cazzate, poi lo fai con più raziocinio e magari capisci il senso di quello che hai scritto.

Ora invece vi aspetta Pey e Quattro Festival…

Si e sicuramente ci sarà il nostro Cristianone. Suoniamo lì e poi cerchiamo sempre date, siamo sempre disponibili e come sempre siamo costantemente rintracciabili: ore pasti, automuniti, no perditempo. Poi vorremmo che arrivasse anche il primo video con ospiti nazionali ed internazionali, tranne ovviamente quelli che sono in prigione. Ma anche su di loro, vediamo un attimo…

In chiusura, come nell’album, un saluto a Corrado Fumagalli lo vogliamo fare?

Il nostro idolo incontrastato ovviamente insieme a Cristiano de Andrè. Per noi sono dei guru, divinità e dei. Potenzialmente messi in ombra solo da Gianni Morandi. Messi insieme sono un po’ come la nostra trinità. Ci spiace molto, a loro malgrado, per chi non lo conosce. Specialmente per i giovani che si sono dovuti accontentare di Brazzers. Ma non solo…

Prego!

Non bisogna sottovalutare oltre al personaggio, anche il succo della canzone, ossia che ci sono stati studi dell’Università di Otago della Nuova Zelanda (si, esiste, non perdete tempo a cercare. Ndr) che prendendo un campione di segaioli, ha dimostrato come la masturbazione riduca la nascita del cancro alla prostata. Perciò: no al ristagno seminale! Ovviamente i grandi media di questo non ne parlano e preferiscono sparare a zero su Gerry Scotti o sul taglio dello stipendio a Fabio Fazio. Quindi Corrado assurge ancora di più a paladino, roba da Ministro della salute: oggi grazie a lui c’è molta meno gente in ospedale. Tutti dobbiamo essergli grati.

P.s.:

Intervista appena finita, suona il telefono di Renzo… “Pronto? Ciao Jerry…”. Non vi sto neanche a dire che Jerry fosse….