SummetimeInJazz: gran finale con Mingardi e concerti sulle vette! da Vigoleno a Cerignale gli ultimi concerti

Ultima settimana del Summertime in Jazz che ci porta un Andrea Mingardi in formato jazz e due concerti nei luoghi più alti della val d'Arda e della val Trebbia ossia Vigoleno e Cerignale (senza trascurare Jazz SummerWine, la parte legata al mix "degustazione&Jazz presso le cantine Bonelli).

Iniziamo proprio da Jazz SummerWine perchè questa sera 5 agosto ore 21.30 presso le cantine Bonelli a Rivergaro, a fianco della degustazione dei vini della cantina rivergarese, troviamo Divi trio con la sua musica che guarda alla grande tradizione americana degli anni Venti, Trenta e Quaranta, spaziando dal Dixie agli standard firmati da autori immortali come Cole Porter, George e Ira Gershwin e tanti altri. 
Voce del DIVI Trio è Donatella Valgonio che proporrà gli indimenticabili brani del passato con stile e spiccata sensibilità musicale. al suo fianco il pianista Stefano Caniato (che vanta collaborazioni con nomi più preziosi del Jazz italiano e internazionale - Negri, Glasser, Stockhausen, Basso, Terry, tra gli altri), oltre a Gabriele Rampi al contrabbasso che completa l'oganico per quanto riguarda la sezione ritmica.  

Video: Miss Take project feat. Tiziano Chiapelli

Ci si deve inerpicare fino alla  fantastica cornice di Vigoleno, uno dei borghi più belli d'Italia per il concerto dell'ensemble Meditango: Mercoledì 7 agosto, ore 21 sul sagrato della chiesa di Santa Maria delle Grazie (con prologo della premiazione del concorso fotografico “La via di Genova e il Piacenziano”).
Meditango ensemble, Tiziano Chiapelli (fisarmonica), Lorella Baldin (violino), Maddalena Fasoli (viola), Paola Zannoni (violoncello) ai quali si aggiungerà un Ospite...a sorpresa, è una formazione particolare composta da una fisarmonica accompagnata e sostenuta da tre strumentiste ad arco, si costituisce nel 2004 con l’intento di esplorare il Tango e le importanti partiture dei grandi autori del Novecento, quali Carlos Gardel, Osvaldo Pugliese e Astor Piazzolla, per poi rendere omaggio ai contemporanei come Richard Galliano spaziando anche su autori che non sono riconducibili direttamente al genere, come Goran Bregovich. Questo ensemble si caratterizza per non avere strumenti ritmici a sostegno e quindi per essere aperto a ogni tipo di intuizione e curiosità musicale; ne deriva un ottimo fervore creativo, energia e forte spirito di collaborazione.

 

Video: Andrea Mingardi presenta il suo Jazz Tour. (telestensa Ferrara)

 

Si ritorna a valle, ancora a Rivergaro, l'8 di Agosto ore 21.30 davanti alla chiesa di S. Agata, arriva una grande ostite, tanto atteso quanto inusuale per chi lo ha sempre conosciuto sotto altre vesti. 
Parliamo di Andrea Mingardi con il suo progetto “E allora Jazz…”, dedicato ai grandi classici del Great American Songbook e circondato da eccellenti. (In caso di maltempo il concerto si svolgerà ugualmente presso la Fabbrica ’54 di Larzano, frazione di Rivergaro). 
Andrea Mingardi è una delle voci più importanti del panorama nazionale e vanta collaborazioni con artisti del calibro di Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Stadio, Franco Califano, Josè Feliciano e Blues Brothers. Un musicista che ha attraversato (e sta attraversando) tutta la storia della nostra musica leggera. A partire dalla fine degli anni Cinquanta con i primi esperimenti di Rock’n’roll italiano, nei Sessanta propone con più di un gruppo del Rhythm and blues, nei Settanta si iscrive al filone demenziale scrivendo canzoni in dialetto bolognese, negli Ottanta collabora all’album “Dalla/Morandi”, nei Novanta hanno inizio le sue partecipazioni al Festival di Sanremo, con il nuovo millennio diventa autore per Mina. Un percorso artistico che include anche libri, la nazionale cantanti calcio... e tantissimo altro. 
A Rivergaro viene per presentare“E allora jazz…”, il suo nuovo lavoro, nato per riproporre la cultura che rese Bologna “Capitale del jazz”. Nel dopoguerra la spinta e la passione dell’Hot Club prima e del Circolo del jazz poi, resero la città felsinea una tappa obbligata per tutte le band e i solisti americani più celebri in tournée in Italia quali Duke Ellington, Benny Goodman ed Ella Fitzgerald. Attorniato da alcuni dei più apprezzati musicisti emiliani, Mingardi ci regala un’autentica dichiarazione di amore per il Jazz e per le immortali interpretazioni di Frank Sinatra, Nat King Cole, Ella Fitzgerald e Tony Bennet.

Summertime In Jazz termoina anche quest'anno facendo visita ad uno dei paesi del nostro territorio simbolo della resistenza e della voglia voglia di riscatto della montagna e della sua gente: Cerignale.

Video: NOTE NOIRE Quartet / NADIR / Teaser 2019

 

La sera del 9 agosto alle ore 21,30 sulla piazzetta dei diritti e delle tolleranze,  in concomitanza del festival letterario "Transumanza letteraria, libri e lettori in mivimento", oraganizzato dalle librerie BookBank e Faharenheit 451 di Piacenza, si esibiscono i Note Noire  composti da Ruben Chaviano al violino, Roberto Beneventi alla fisarmonica, Tommaso Papini alla chitarra e Mirco Capecchi al contrabbasso. 
A Cerignale portano le loro composizioni originali che guardano verso il “Nadir”, polo dell’orizzonte astronomico opposto allo Zenit. Si tratta di musiche scritte con grande libertà stilistica, alla ricerca di linguaggi musicali moderni e cosmopoliti che rendano giustizia delle caratteristiche di strumenti rappresentativi delle tradizioni europee. 
Il gruppo infatti si è mosso con l'idea di far convergere brani di repertori eterogenei, suoni e forme delle tradizioni zingare che hanno percorso l'Europa nel Novecento.

Il quartetto unisce nel proprio repertorio sonorità e soluzioni mediterranee con quelle mitteleuropee. La musica è il guado possibile tra queste due sfere così inconsapevolmente collegate da tradizioni sonore conservate e riposte nelle abili e preziose mani dei musicisti zigani. Il suono di Note Noire si ispira a quello degli ensembles di Django Reinhardt, vero e proprio traghettatore della musica europea verso il Jazz nel periodo tra le due guerre ma, allo stesso tempo, vettore di un’enorme quantità di timbri ed espressioni tipici della tradizione dei popoli del Vecchio Mondo. La ricerca sonora di Note Noire, senza rinunciare a soluzioni contemporanee, risente infatti delle sonorità di Markos Vamvakaris, di Sandor Lakatos, di Goran Bregoviç e di matrice latina; questa, è la ricetta alchemica delle eterogenee e colorate ritmiche e delle linee di improvvisazione del quartetto.