ValTidone Festival: Chiude al Municipale con la Filarmonica Toscanini e Giulio de Padova vincitore premio Bengalli

Dopo una lunga rassegna di grandi, grandissimi musicisti ed interpreti, sabato 3 novembre si terrà al Teatro Municipale di Piacenza il Val Tidone Festival chiuderà i battenti della stagione 2018.

Una stagione che, lo ricordiamo ha portato a Piacenza e provincia artisti del calibro di Angelo Branduardi (se cliccate qui potete leggere la nostra intervista), Mauro Ottolini con il suo bellissimo progetto su Luigi Tenco, Beppe Servillo insieme a Danilo Rea, Il grandissimo violinista Alessandro Quarta (qui le nostre foto), I magnifici Archimia (qui la nostra rassegna fotografica), Paolo Fresu e i suoi Devils, tanto per citare alcuni nomi senza niente togliere a quelli non citati.

Il 3 novembre, il gran finale, si configura come un naturale passaggio di testimone tra Val Tidone Festival appunto e la nuova stagione concertistica del Teatro Municipale. Il concerto infatti è una co-produzione tra le due fondazioni musicali della nostra provincia.

Chi sarà di scena?

Sul palco troveremo il vincitore del Trofeo Bengalli, (oltre che del Premio Enrica Prati, premio del pubblico alla sua memoria), Trofeo  che, lo ricordiamo, è una vera istituzione del nostro territorio al quale si iscrivono centinaia di musicisti provenienti da tutto il mondo.

Quest’anno se l’è aggiudicato il marchigiano Giulio de Padova. che sarà impegnato nell’esecuzione di uno dei più bei concerti per pianoforte e orchestra, il secondo di Rachmaninov. Sul palco, con lui, la Filarmonica Toscanini diretta da Giovanni Di Stefano

Video: Giulio de Padova - Sergej Rachmaninov - da "sei momenti musicali" - Maestoso Op 16 in Do Maggiore

Tra le più importanti orchestre sinfoniche italiane, la Filarmonica Toscanini si è esibita sotto la guida di direttori del calibro di Lorin Maazel, Kurt Masur, Zubin Mehta, Krzysztof Penderecki, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovich, Yuri Temirkanov etc. e ha tenuto concerti nelle maggiori sale del mondo, in città quali Washington, New York, Parigi, Madrid, Barcellona, Amburgo, Mosca, Lucerna, Budapest, Bucarest, Varsavia, Tel Aviv, Gerusalemme, Pechino, Shanghai... 
Di Stefano ha lavorato in vari teatri in Italia (Opera di Roma, Sperimentale e Festival di Spoleto, Festival Donizetti di Bergamo, Petruzzelli di Bari, Regio di Parma...) e all'estero, dal Cairo al Festival di Lille, da San Pietroburgo a Brisbane, in Australia.