Musiche da Brividi, il concerto di Profondo Giallo

Kabirya (cst2004)
Kabirya (cst2004)

Alcuni scatti del concerto che si tenuto sabato 4 maggio presso spazio 2. 
Alcune foto sono di Carmelo Tinella Strini, un nostro collaboratore del quale vi invitiamo a seguire il profilo Instagram (cst2004), e al pagina youtube. meritano,  troverete delle foto molto belle!

Il Live è stata l'occasione per presentare il Cd registrato dal vivo nel concerto di novembre al Teatro San Matteo.

Matteo Pisotti, Kabirya, Te Quiero Euridice e Gabriele Garlaschelli hanno quindi proposto, oltre a ad altri loro pezzi, i brani che hanno composto per il festival.

La loro è stata una scrittura "su commissione" in quanto ad ognuno di essi è stata affidata una frase tratta da un grande autore della letteratura noir.

E così:

- Iellow, di Matteo Pisotti è stata ispirata dalla frase: “Ciò che accade prima non è necessariamente l’inizio.” tratta da La Falsa pista – Henning Mankell

- Nebbia e piombo dei Kabirya è stata ispirata dalla frase: Probabilmente qualche altro inquilino si era accorto di quell'acqua che scorreva fuori da quella porta, ma si era ben guardato dall'avvisare qualcuno, il portiere: la civiltà di massa ha questo pregio, che ciascuno può annegare liberamente senza che gli altri gli diano fastidio nel tentativo di salvarlo. È in fondo una forma di delicatezza e di rispetto dell'opinione altrui di morire da sé.“ Da "I milanesi ammazzano al sabato" di Giorgio Scerbanenco

- Occhi Aperti dei Te Quiero Euridice da: “Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte” da "Racconti" di Edgar Allan Poe

- Istanti di Paura di Gabriele Garlaschelli da: “Talvolta, ahimè, la coscienza dell’uomo sopporta un fardello così pesante di orrore che può essere scaricato solo nella tomba. Così l’essenza di tutti i crimini resta sconosciuta” da "Criminali" sempre di  Edgard Allan Poe

Assente giustificato della serata ma presente sul cd Alessandro Colpani che ha scritto Banalità tratta da: È un errore confondere ciò che è strano con ciò che è misterioso. Spesso, il delitto più banale è il più incomprensibile proprio perché non presenta aspetti insoliti o particolari, da cui si possono trarre delle deduzioni. Elementare, Watson! da "Uno studio in rosso" di  Sir Arthur Conana Doyle

La Compilation è a cura di Orzorock Music e Piacenza Music Pride e rientra nel progetto Profondo Giallo del Comune di Piacenza e organizzato a Officine Gutenberg, Libreria Faharenheit 451, Papero Editore, Cinemaniaci, Libreria Bookbank, Le Crisalidi, con la Direzione Artistica di Gabriele Dadati

è stato sostenuta da Regione Emilia Romagna, Fondazione Piacenza e Vigevano, Banca di Piacenza, Corò

E' stata registrata da Elfo Studio