Giuliano Ligabue: il Jazz diventa italiano con "Ci può stare" che uscirà il 26 luglio.

Giuliano Ligabue lo conosciamo per i suoi standard Jazz, la sua voce calda da crooner, la sua perizia e delicatezza nel sapersi districare tra le 7, si proprio 7, corde della sua chitarra. Anche per le sue importanti collaborazioni (John Colianni fra le tante) e la sua capacità nel raccogliere al suo fianco tanti altri musicisti della sfera jazz nazionale.

Ebbene, Giuliano ha spostato ancora più in su l’asticella della sua musica: il 26 di luglio a Cortemaggiore durante la rassegna Summertime in Jazz ci consegnerà il suo nuovo cd “Ci può stare” nel quale sono contenuti 6 brani inediti, originali, con testo in italiano.
Sono 12 le tracce proposte: 6 inediti cantati in lingua italiana, con testi scritti da Massimo Boeri, e 6 cover in inglese, che, sapientemente amalgamate, delineano il ricco e variegato mondo musicale di questo eccezionale artista, autore di musica originale e arrangiamenti. 
Un linguaggio che ben si allinea alla contemporaneità, fotografata in maniera cristallina e restituita con il filtro dell’ironia, è unito ad una composizione musicale fresca ed attuale che affonda le radici nel Jazz e ripercorre diversi stili musicali. 
Ci Può stare è quindi n viaggio tra Swing, ritmi latini e R&B, nel quale Giuliano Ligabue si racconta, e ci racconta, chi è lui oggi. 

Come lui stesso afferma: “Ho iniziato a comporre qualche anno fa, ma negli ultimi tempi ho sentito la necessità di mettermi in gioco completamente, spiegare cosa significhi per me oggi “Fare Musica”. Così è nato “Ci può stare”, e ne sono fiero». 

Per  la registrazione, effettuata all’Elfo Studio, Bertostudio e Arte del Suono, Giuliano si è avvalso della collaborazione di grandi musicisti. Accanto a lui (alla chitarra 6 e 7 corde ma anche al basso, tastiere)  troviamo:

Gianni Azzali, Alessandro Bertozzi, Andrea Zermani (sax)
Davide Ghidoni, Gianni Satta (tromba) 
Carlo Napolitano (trombone) 
Luca Savazzi (pianoforte)
Michele Morari (batteria) 
Stefano Carrara (basso) 
Sabrina Pasolini, Maurizio Russo, Giuseppina Grecchi, Alessandro Bertozzi, Massimo Boeri (cori)
Serafino Tedesi (archi)

Il disco è prodotto da Edizioni Musicali Bagutti

 

 

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