VideoTime e intervista: True Skill con “Guai” dà i numeri!

Come spesso succede ci sono alcune notizie che ci passano sotto gli occhi scorrendo sui social e una di queste ci ha riportato nel mondo rap e hip hop di Piacenza. Davanti ad un post di ringraziamento di True Skill, che all’anagrafe è Michele Rossi (ma i più attenti si ricorderanno che è già apparso più di una volta su Piacenza Music Pride), per i numeri che sta facendo la sua “Guai”.

Il tempo di un paio di click e si, i numeri ci sono. Parliamo di oltre 50 mila visualizzazioni su YouTube e più di 20 mila su Spotify. Ovviamente non stava a noi il compito di descrivere questo ottimo risultato, ma direttamente a lui: True Skill.

Ti aspettavi di arrivare a questi numeri che per Piacenza non si vedono spesso, anzi…

Non mi aspettavo di arrivare fino a questo numero di visualizzazioni e ascolti ma sapevo che il percorso che sto facendo sarebbe stato in crescendo. Ho visto sempre aumentare i “numeri” per ogni uscita di un pezzo nuovo e questa è stata un po’ la ciliegina sulla torta. Sapevo che “Guai” sarebbe andato meglio degli altri ma una stima precisa di quanto esattamente, non l’avevo fatta.

Il pezzo è uscito già da un po’ di tempo, quand’è che ha cominciato ad avere numeri importanti?

In pratica da subito. Da un lato anche questo è cresciuto adagio adagio nel tempo, ma dall’altro però, già dai primi giorni avevo già capito che andava forte. Dopo 3 giorni era già a 10.000 views su YouTube, un numero che di solito ho fatto con altri pezzi dopo periodi molto più lunghi, ad esempio “Michele” ci è arrivata ma solo dopo un anno.

Anche su Spotify…

Si, uguale anche lì. Ho deciso metterla su Spotify ed è cominciata a crescere in poco tempo anche grazie al fatto di essere stata inserita in due playlist estive e questo ha fatto in modo che girasse ancora di più.

True Skill

Cosa credi che abbia fatto funzionare “Guai” così tanto?

Sicuramente perché è stata realizzata con Pepe, un ragazzo di Modena che anche se è più giovane di me, ha già un grosso seguito, e con Camille (aka Camilla Merli. Ndr) e questo ha messo insieme 3 seguiti diversi invece che uno solo. Poi è un pezzo molto estivo e perfettamente adatto al momento, e ancora, arriva subito, la gente dopo un ascolto ce lo ha già in testa. Tutto questo però arriva dal fatto che ogni lavoro che facciamo, e qui parlo di un gruppo in cui c’è Niccolò Savinelli da una parte da Deni Neli dall’altra, è migliore di quello prima. Su questo pezzo ci abbiamo lavorato davvero tanto ed il budget infatti è stato 3 o 4 volte superiore a quello dei pezzi precedenti. Ci abbiamo messo dentro anche le ballerine e abbiamo portato 35 persone fino a Milano per fare le comparse. Pensavo ne valesse la pena e così è stato.

Dato che ci hai parlato dei feat, dicci qualcosa su di loro!

Allora, per quanto riguarda Camilla, devo dire io non la conoscevo fino a poco tempo fa, fino a poco prima di cominciare a lavorare sul pezzo, ma quando l’ho sentita ho capito subito che la sua voce era perfetta per quello che volevamo fare io e Pepe. Con lui invece la storia è più lunga. L’ho conosciuto nel 2016 su Facebook sentendo un po’ di cose sue e gli ho scritto per capire se potavamo fare qualcosa insieme. Ci siamo visti quasi subito di persona per conoscerci e abbiamo anche prodotto un pezzo che però per vari motivi non era uscito e tuttora rimane e rimarrà nel mio pc. Però ormai il legame c’era e la cosa è ripartita nell’autunno scorso. Ho sentito un po’ di sue cose del momento e mi piacevano molto e allora ci siamo organizzati per cominciare qualcosa di nuovo ed in primavera il pezzo ha cominciato a prendere forma.

Il tuo post di Facebook che abbiamo letto è rivolto ancora più in là. Hai già qualcosa per il futuro prossimo?

Si si prossimissimo. Io scrivo tantissimo e ad oggi ho fatto uscire un millesimo delle cose che ho scritto. Questo per un discorso legato alla qualità di quello che voglio far uscire e perché voglio cercare di non sbagliare mai mossa. Prima non era così, non pensavo a come il pubblico vivesse le mie uscite, ora invece sono molto più attento e cerco allo stesso tempo di avere uno stile tutto mio, che è un po’ sull’onda di Guai, ossia pezzi melodici e cantati con rime mai banali.

Con “Prossimissimo” intendi già a settembre?

Esatto. Il pezzo è praticamente chiuso e posso dire che è pronto. Per quello che ho sentito, per me equivale ad un percorso nuovo e spero che voglia anche dire un altro salto di qualità, con numeri ancora più alti. Ma questo ovviamente dipende dal pubblico. Io non ho mai fatto step improvvisi, ho continuato a salire poco a poco e sono convinto che il pezzo verrà apprezzato e che mi porterà a crescere ancora.

Dato che ha sottolineato il lavoro di preparazione che c’è dietro: quando incide il ruolo di Savinelli?

Io dico sempre una cosa: lui per me non è un produttore ma un direttore artistico. I lavori che facciamo insieme nascono sempre da scelte e visioni comuni della cosa in oggetto. Questo però vale anche con Deni Neli. Anche con lui, che è più sulla parte video del pezzo, spesso ci sono casi in cui ci confrontiamo perché come ascolto puro sa cosa dirmi per migliorare il pezzo. In questo modo io mi sento molto più sicuro. Niccolò è un filtro attraverso cui faccio passare le mie produzioni: sono io che vado da lui e gli faccio ascoltare le cose che ho preparato e gli chiedo cosa va e cosa non va, qual è il momento per fare uscire una cosa oppure per farne uscire un’altra. Alla fine le decisioni sono comuni ed è questo il metodo che paga quando puoi lavorare con le persone di cui ti fidi.

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