VideoTime: "Ora sei... cosa sei?" dei Blugrana anticipa il nuovo album

 

Una band che non sentivamo da un po’ di tempo ma con la scusa che erano chiusi in sala prove. Stiamo parlando dei Blugrana appena usciti con il nuovo singolo, accompagnato dal video, che si intitola “Ora sei… cosa sei?”, brano che anticipa l’album atteso per inizio 2019. 

Per spiegarci questo video molto particolare, girato a Roma e con al centro un gladiatore, e parlarci della canzone, abbiamo sentito Marcello Mautone, la voce dei Blugrana, che ha risposta a qualche domanda.

Non si può non notare la particolarità del video, a chi vi siete affidati per creare questo prodotto?

Sceneggiatura, regia e montaggio sono ad opera di Diego Monfredini, già molto conosciuto nel mondo dei corti e con tanti premi, anche internazionali, alle spalle. Già da tempo volevamo collaborare con lui e alla fine ce l’abbiamo fatta proprio quando si è trasferito lontano da Piacenza, a Roma. Questa cosa l’abbiamo però utilizzata come piglio per girare il video proprio nella capitale. Molto importante per il video è stato anche Simone Borrelli, attore napoletano che vive e ha studiato a Roma.

Mi sembra un prodotto tecnicamente di alto livello…

Si, molto, e poi noi siamo molto contenti perché il prodotto rispecchia esattamente la prima idea che avevamo di quello che volevamo. Non volevamo cercare un videoclip ma piuttosto un cortometraggio musicale e questo Diego lo ha capito al volo. Questa scelta è stata anche fatta perché altrimenti, se fosse stato un semplice video, poteva risultare un po’ ridicola perché un tizio vestito da gladiatore romano, a Roma, è una delle cose più banali che si potessero fare, invece così ha un valore completamente diverso, grazie anche la capacità di Simone che ha trasportato il senso del testo nel video.

Oltre alla parte tecnica c’è quella proprio legata al video. Un gladiatore in giro per Roma nel 2018. Da cosa nasce questa idea?

Il brano parla di identità e di quanto questa sia mutabile nell’uomo moderno e questo si può vedere in tante cose. Magari in un ragazzo studia una vita e poi va a fare una cosa completamente diversa da quello che si aspettava. La ricerca della propria identità è fortemente dentro al testo, è un tema a cui tengo molto anche perché credo che parli anche tanto di me. Poi per quanto riguarda il gladiatore, un soggetto che si aggira un po’ stranito per Roma, è soprattutto un veicolo del concetto del brano. Un gladiatore volutamente interpretato in questo modo perché non ne volevamo uno di quelli che fa le foto al Colosseo, e anche un gladiatore che non girava solo tra le parti storiche della città, ma che venisse a contatto con i posti suburbani, con la decadenza moderna in confronto al passato glorioso.

Per il lancio avete scelto un singolo un po’ diverso da quello che ci si aspetta da un primo estratto, ossia un pezzo molto rock e con un testo che riporta dei dubbi, già a partire dal titolo. Come mai proprio questo pezzo?

A livello tecnico in generale, il disco sarà molto rock e questa “Ora sei… cosa sei?” forse addirittura è una di quelle meno spinte perché ci saranno brani molto più di impatto. Volevamo proprio tanto rock per dare qualcosa di diverso rispetto a quello che si sente in giro adesso. Sappiamo che ad un primo ascolto non è di facile interpretazione e rischia di essere banale se non ascoltato attentamente, però per noi rimane comunque una canzone radiofonica. Tra l’altro il ritornello, appunto per il discorso dell’andare oltre il primo ascolto, non è a caso, ma ispirato ad una poesia di Pablo Neruda che parla proprio dell’identità. Diciamo che la scelta di questo pezzo è un po’ un rischio, ma non abbiamo voluto essere diversi da quello che siamo.

Il fatto che questo singolo arrivi per i 15 anni di Blugrana, è solo un caso?

Mah, un po’ e un po’. Sicuramente ci piaceva l’idea di far uscire un frammento del notro disco  già da ora per celebrare i nostri 15 anni. Questo perché non potevamo non ricordare questa scadenza e perché altrimenti nel 2018 non sarebbe uscito niente dato che lo abbiamo passato in studio a registrare.

E adesso, un assaggino dell’album nuovo si può avere?!?

Abbiamo racchiuso nel disco i 15 anni di storia in questo album, però poi oltre a questo Matteo Cavanna e Marco Marzaroli (i due nuovi componenti della band) hanno portato qualcosa di nuovo, in termini di generi e di ascolti, e andando oltre abbiamo cercato sonorità più vicine ai giorni d’oggi. A tutto questo ha aiutato tantissimo il lavoro di Cristiano Sanzeri in fase di registrazione, una figura che ormai conosciamo da più dei 15 anni di attività della band. Sappiamo che sarà un disco d’impatto sia per i suoni sia per i concetti, poi dietro a tutto questo ci deve essere la voglia di ascoltarlo e per questo ci affidiamo al pubblico.

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