VideoTime: scopriamo Arya, la voce di "Keep on breathing"

 

Altro VideoTime per questa settimana! Chi vi stiamo per presentare, per noi di PMP è in parte una new-entry. Questo perché di Arianna Marenghi aka Arya, non ne abbiamo parlato ancora direttamente, ma lo avevamo fatto, diciamo per vie traverse, quando vi abbiamo proposto una cover di Ed Sheeran dei Bandana con lei in feat.
Arya è una giovanissima cantante piacentina che da 3 anni studia ad ArteMusica con Max Repetti, ed è anche strumentista dato che ha già approfondito il pianoforte ed ora si è avvicinata all’ukulele.

Oggi ne parliamo più direttamente perché è appena uscito un nuovo brano che subito è diventato video, diretto da Niccolò Savinelli e Deni Neli, che porta il nome di “Keep on breathing”. Anche qui Arya non è da sola, infatti il feat qua è con i The Carniez che ne hanno prodotto le basi.
Abbiamo chiesto direttamente a lei di dirci un po’ di cose su questo pezzo ed ecco cosa ci ha risposto.

Quando nasce questo pezzo?

La collaborazione ha avuto inizio quando Alessandro Terzoni, il manager dei The Carniez a cui dobbiamo un grandissimo grazie perché senza di lui niente sarebbe stato possibile, mi ha sentita cantare sul palco dei venerdì piacentini in Piazza Duomo e pochi mesi dopo mi ha contattata per propormi il progetto con i suoi ragazzi, Diego Striglio e Matteo Gagliano. Loro sono due dei più giovani e conosciuti dj a Piacenza, entrambi classe 2001 come me, che hanno prodotto una base sulla quale ho composto linea melodica della voce e testo. 

Su questo pezzo cosa ci puoi dire?

Il genere penso sia qualcosa di diverso dal solito: un incontro tra più suoni (dall’edm alla tech-House, ad esempio nell’uso dei tamburi) e sono felice del risultato finale, è stata una bella esperienza che mi ha permesso di sperimentare un genere diverso dal mio, infatti io canto soul bianco, pop. Il risultato ci è piaciuto e abbiamo deciso subito di farne anche un video.

Il testo è tutto in inglese, che cosa rappresenta?

È un incoraggiamento a staccarsi dalla massa, dalla “folla sbagliata” e seguire sé stessi, “lasciare andare i propri demoni”, essere liberi, anche se questo può comportare paura e una sorta di lotta interiore. Nonostante tutto “alla fine ti rialzerai dal suolo, non annegherai: tu continua a respirare”.

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