Antichi Organi | Un patrimonio da salvare: 05 Settembre-14 Novembre 2026

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Antichi Organi | Un patrimonio da salvare: 05 Settembre-14 Novembre 2026
Le locandine dell'edizione 2026 della Rassegna "Antichi Organi-Un patrimonio da salvare"

Dal 5 Settembre al 14 Novembre torna la Rassegna “Antichi Organi-Un patrimonio da salvare”

Il calendario completo degli appuntamenti

Dal 5 settembre al 14 novembre la rassegna torna nelle chiese della provincia. Nel 2026 si celebrano Mozart, Verdi e Charles Burney, il musicista inglese che nel Settecento passò anche da Piacenza

Quasi quarant’anni di musica, di storia e di territorio. È questo il traguardo raggiunto da “Antichi Organi. Un patrimonio da salvare”, che nel 2026 taglia il nastro della 39ª edizione e torna a portare la musica d’organo nelle chiese del Piacentino.

La rassegna è organizzata dall’Associazione Banda Larga APS, in collaborazione con Associazione Progetto Musica e C.A.M. – Centro Artistico Musicale San Lorenzo e realizzata grazie al sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Banca di Piacenza, e Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio di Provincia di Piacenza, Comune di Piacenza, Diocesi di Piacenza e Bobbio e Diocesi di Fidenza.

Antichi Organi è un appuntamento ormai consolidato nel calendario culturale della provincia, nato con un obiettivo preciso: far conoscere, valorizzare e mantenere vivo il patrimonio di strumenti preziosi, ma non sempre adeguatamente conosciuti, riportandoli al centro della vita delle comunità attraverso la musica.

Dal 5 settembre al 25 ottobre saranno 14 i concerti in programma, distribuiti in altrettanti appuntamenti sul territorio. A questi si aggiungeranno tre eventi fuori programma, per un totale di 17 occasioni di ascolto e approfondimento, con una coda a novembre nella Basilica di Santa Maria di Campagna a Piacenza.

La rassegna è cresciuta nel corso degli anni anche grazie alla partecipazione di nuove amministrazioni comunali e alla collaborazione sempre più ampia tra associazioni e realtà del territorio. Una rete che ha permesso di ampliare il pubblico e di trasformare “Antichi Organi” in un itinerario capace di mettere in relazione musica, luoghi e comunità.

Antichi Organi | Un patrimonio da salvare: 05 Settembre-14 Novembre 2026
La conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 della Rassegna “Antichi Organi-Un patrimonio da salvare”

La musica come patrimonio vivo è il filo conduttore della 39ª edizione: non una semplice successione di concerti, ma un percorso attraverso chiese, borghi e città della provincia, alla riscoperta di strumenti che raccontano la storia musicale e religiosa dei luoghi in cui sono custoditi.

Gli appuntamenti di “Antichi Organi” vogliono essere anche momenti di incontro e riflessione. La musica d’organo, inserita negli spazi delle chiese e in dialogo con la loro storia, assume una dimensione che va oltre quella strettamente concertistica, diventando una sorta di “preghiera in musica” per la comunità.

La scelta di continuare a investire sulla rassegna è quindi anche una scelta di tutela: mantenere vivo l’interesse nei confronti degli strumenti significa contribuire a preservare un patrimonio che, senza conoscenza e attenzione, rischierebbe di essere dimenticato.

Mozart, Verdi e Burney: tre anniversari per il 2026

L’edizione di quest’anno sarà caratterizzata anche da alcune importanti ricorrenze.

Nel 2026 si celebrano infatti i 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart e i 125 anni dalla morte di Giuseppe Verdi.

Ma c’è un terzo anniversario particolarmente interessante per Piacenza: ricorrono infatti i 300 anni dalla nascita di Charles Burney, organista, compositore e musicologo inglese che nel Settecento compì un viaggio in Italia per conoscere e documentare la musica del tempo, facendo tappa anche a Piacenza.

Un legame con la città che offre alla rassegna l’occasione per guardare al patrimonio musicale locale anche attraverso una prospettiva storica più ampia e internazionale.

Alla presentazione, che si è tenuta questa mattina a Palazzo Rota Pisaroni, sono intervenuti Enrica De Micheli, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Lodovico Mazzoni, Vicedirettore generale dell’Area Crediti di Banca di Piacenza, Gian Andrea Guerra, direttore artistico della rassegna.

Antichi Organi | Un patrimonio da salvare: 05 Settembre-14 Novembre 2026
Le locandine dell’edizione 2026 della Rassegna “Antichi Organi-Un patrimonio da salvare”

IL PROGRAMMA

SETTEMBRE

5 settembre – Bobbio
Abbazia di San Colombano, ore 21

Giulio Mercati, organo

Gruppo vocale San Bernardo

12 settembre – Castelvetro Piacentino
Chiesa di San Giovanni Battista, ore 21

Marco Ruggeri, organo

Coro Polifonico Cremonese

Federico Mantovani, direttore

13 settembre – Muradello
Chiesa di San Colombano, ore 21

Nicola Gandolfo, organo

Angelica Antonini, soprano

19 settembre – San Pedretto
Chiesa di San Pietro Apostolo, ore 21

Quartetto Andrea Palladio

Enrico Zanovello, organo

Jimih Oh, soprano

Michele Antonello, oboe

Steno Boesso, fagotto

20 settembre – Ponte dell’Olio
Chiesa di San Giacomo, ore 21

Roberto Bonetto, organo

Plamena Angelova, soprano

Coro “I Cantori di Casaliggio”

Rossella Pecoli, direttore

26 settembre – Trevozzo
Chiesa di Santa Maria Assunta, ore 18

Michele Mazzoni, Leonardo Calori, organo

Ensemble vocale “G. Verdi”

Gianluca Feccia, direttore

27 settembre – Fiorenzuola d’Arda
Collegiata di San Fiorenzo, ore 21

Viviana Romoli, organo

Giuseppe dal Bianco, duduk e flauto traverso

Antichi Organi | Un patrimonio da salvare: 05 Settembre-14 Novembre 2026
La conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 della Rassegna “Antichi Organi-Un patrimonio da salvare”

OTTOBRE

3 ottobre – Podenzano
Chiesa di San Germano, ore 21

Michele Mazzoni, organo

Corpo Bandisto Pontolliese 1752

Edoardo Mazzoni, direttore

4 ottobre – Campremoldo Sopra
Chiesa di San Pietro Apostolo, ore 21

Riccardo Cova, organo

Coro “I Cantori di Casaliggio”

Rossella Pecoli, direttore

Antichi Organi | Un patrimonio da salvare: 05 Settembre-14 Novembre 2026
La locandina dell’edizione 2026 della Rassegna “Antichi Organi-Un patrimonio da salvare”

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