
Applausi e pubblico delle grandi occasioni per il concerto sinfonico del Conservatorio Nicolini
Grande successo per il Concerto Sinfonico di Martedì 27 Gennaio 2026
Un Teatro Municipale gremito in ogni ordine di posti ha fatto da cornice al concerto inaugurale dell’Anno Accademico 2025-2026 del Conservatorio Nicolini, confermando ancora una volta il forte legame tra l’istituzione musicale e la città.
La serata del 27 gennaio, introdotta dai saluti del presidente del Conservatorio Massimo Trespidi, del direttore Roberto Solci e del sindaco Katia Tarasconi, ha registrato il “sold out”, restituendo l’immagine di una comunità attenta e partecipe, pronta a riconoscere il valore di un appuntamento capace di coniugare alta qualità artistica e apertura al pubblico.
Protagonista assoluta è stata l’Orchestra Sinfonica “Antonino Votto” del Conservatorio di Piacenza Città Verdiana, che ha dimostrato solidità, coesione e maturità interpretativa.
Sotto la guida di Vanessa Benelli Mosell, in una raffinata doppia veste di pianista e direttrice d’orchestra, l’ensemble ha offerto una lettura intensa e convincente di due capisaldi del primo Romanticismo, conquistando il pubblico fin dalle prime battute.
Nel Concerto n. 2 in fa minore op. 21 di Fryderyk Chopin, Mosell ha saputo mettere in luce il delicato equilibrio tra lirismo e virtuosismo, restituendo un pianismo elegante, mai compiaciuto, capace di dialogare con l’orchestra in modo naturale e fluido.

Il Larghetto, in particolare, ha rappresentato uno dei momenti più alti della serata: una pagina sospesa, cesellata con tocco poetico e grande controllo espressivo, accolta da un silenzio attento e partecipe della sala.
Nella successiva Sinfonia n. 4 “Die Tragische” di Franz Schubert, la direttrice ha mostrato una visione chiara e incisiva, valorizzando i contrasti dinamici e il carattere drammatico dell’opera.
La conduzione energica ma sempre precisa ha permesso all’orchestra di esprimere appieno la forza espressiva della partitura, evidenziando slanci melodici, tensioni e colori orchestrali con notevole efficacia.
Il lungo applauso finale, scoppiato dopo l’esecuzione a sorpresa dell’overture delle Nozze di Figaro di Mozart, ha suggellato l’ottimo esito di una serata che non è stata solo un concerto, ma un vero momento di condivisione culturale.








