
Gran finale al Conservatorio Nicolini: suoni e immagini per chiudere MusicMediale 2025
Grande successo per il finale del Festival MusicMediale Domenica 6 Luglio 2025
i è conclusa con un evento serale nel Chiostro del Conservatorio Nicolini l’edizione 2025 di MusicMediale, rassegna dedicata alle intersezioni tra musica contemporanea, sperimentazione sonora e linguaggi digitali.
Il Gran Finale, andato in scena nella serata di domenica 6 luglio, ha proposto un doppio appuntamento che ha unito esecuzione dal vivo e videoproiezioni architettoniche.
Ad aprire l’evento è stata “Fanfare for the Horses Square”, composizione originale per doppio quintetto (una formazione assimilabile a un wind ensemble con percussioni), diretta da Sandro Satanassi.
Il brano, concepito come introduzione a una composizione più ampia (Minimal Simphonietta), prende spunto da un legame biografico e simbolico tra Montevarchi – città d’origine dell’autore – e Piacenza, dove si trovano le statue equestri in bronzo di Francesco Mochi, anch’egli nativo di Montevarchi.

Il risultato è stato un brano solido nella scrittura e capace di evocare immagini monumentali attraverso una scrittura essenziale e ritmicamente marcata.
A seguire, il cortile si è trasformato grazie a un videomapping realizzato da Ali Hosseini, Gianmarco Romiti e Riccardo Dapelo.
La facciata del Conservatorio è divenuta superficie di proiezione per immagini astratte e geometriche, in costante mutazione, sincronizzate con una traccia sonora elettronica di carattere sperimentale.

La relazione tra suono e immagine si è sviluppata in modo coerente, puntando su un dialogo formale più che narrativo, con un forte impatto visivo.
Il bilancio complessivo di MusicMediale 2025, curato e promosso dal Conservatorio Nicolini, è positivo.
La manifestazione ha confermato la propria vocazione alla ricerca e alla sperimentazione, portando a Piacenza una serie di appuntamenti che hanno coinvolto musicisti, compositori, artisti visivi e studenti in un programma articolato e aperto alla contaminazione tra linguaggi.
L’affluenza di pubblico, in crescita rispetto alle passate edizioni, e l’interesse mostrato da operatori e addetti ai lavori, rappresentano segnali incoraggianti per il futuro di una rassegna che si conferma come uno dei poli più attivi nel panorama della musica contemporanea in ambito accademico.








