intervista a Mattia Cigalini: esclusiva su PiacenzaMusicPride

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Sull’onda della recensione del disco abbiamo contattato Mattia Cigalini in viaggio verso Roma per chiedergli un’intervista. Disponibile e semplice come al solito, fra una galleria e l’altra, Mattia ci ha raccontato della nuova avventura discografica. Ci narra che il disco nasce da lontano, circa due anni fa, quando ha cominciato a condividere il palco con Enrico Zanisi.

Il lavoro comincia da lontano allora!
Esattamente due anni fa. Da allora con Enrico abbiamo fatto molti concerti insieme, alcuni dei quali come quello al Milestone, hanno proposto in anteprima questo disco “Right now” che viene presentato comunque ufficialmente questa sera al Parco della Musica di Roma. E da oggi parte la distribuzione ufficiale del disco (prodotto dalla CAM JAZZ) nei vari negozi sia in Italia che all’estero.

E’ un disco che percorre un’altra strada rispetto al tuo ultimo lavoro “Beyond”
Si, questa volta si può dire che è un disco di jazz dall’inizio alla fine! Di jazz contemporaneo con reminiscenze classiche, potrei dire cameristiche.

Il lavoro con Enrico Zanisi per la costruzione di questo disco, come si è svolto?
Una delle cose interessanti è che non abbiamo fatto un semplice lavoro di addizione dei nostri due stili, ma abbiamo cercato il più possibile di concentrarci su un risultato finale che fosse una vera fusione di due stili che innegabilmente presentano molti elementi di diversità. La lucidità di Enrico e il suo rigore compositivo hanno fatto da contraltare alla mia “irruenza” che spesso prende il sopravvento nelle mie esibizioni. Il suo tenere forme misurate sia nella composizione che anche nella durata dei pezzi, mi ha coinvolto in questi pezzi che ho composto per il disco.

Dentro alle tracce del disco ce n’è una che più di altre ti intriga?
Si, senza dubbio la traccia iniziale “The Painter”. Posso dire che è il riassunto, la carta d’identità, di tutto il disco. Dal punto di vista compositivo ho scritto io la parte di piano ed Enrico la melodia. Si sviluppa in parti anche molto eterogenee che poi sono sviluppate nelle altre tracce.

L’uscita del disco è in funzione del tuor che ne consegue
Diciamo che diventa molto utile per poter promuovere il tour, come se fosse il tuo biglietto da visita. Tour che per ora si svolgerà in Italia (le date le trovate anche pubblicate su questo sito) ma che prevederà, spero, anche numerose date all’estero. Ho notato che in Europa anche gli altri dischi hanno avuto un buon riscontro di vendite ed è chiaro che spero altrettanto per questo lavoro.

Ci sono quindi in cantiere concerti all’estero?
Per questo disco è ancora presto ma ti posso anticipare che questa estate io ed Enrico saremo in tuor insieme al quartetto di Giovanni Tommaso in Sud America (Portorico per l’esattezza), terminato il quale, io mi dirigero negli USA, a Boston, per una serie di concerti.

Ultima domanda: alcune note tecnico-musicali su “Right Now”
Le cose importanti riguardano da un lato i suoni. Siamo andati a registrare nei magnifici studi di Stefano Amerio altamente specializzato e punto di riferimento di tantissimi musicisti jazz. Il suono ha beneficiato dei nuovi strumenti custom che mi ha messo a disposizione la Yamaha. Dal punto di vista musicale posso dire che gli ascoltatori più attenti potranno sentire ritmi compositi (11/8, 13/8, 15/8) non certo usuali nella nostra tradizione ma più affini a musiche tipiche balcaniche che hanno previsto una ricerca attenta e approfondita.

Quindi oggi parte il tour, qui a Piacenza, come detto, abbiamo avuto al fortuna di ascoltare il disco in anteprima al MIlestone e non sono per ora previste nuove date nel piacentino, ma non si sa mai. Una cosa ci piace riferire anche per sottolineare ancora una volta che la bravura del Mattia Cigalini musicista si sposa spesso e volentieri con la sua disponibilità e sensibilità: in febbraio, non sappiamo ancora la data, incontrerà gli studenti dell’ITAS Raineri e del Marcora. Bravo Mattia!