Una serata per celebrare le voci femminili della musica
Grande successo per il concerto di Sabato 1 Agosto con Silvia Mezzanotte
Una piazza gremita, oltre 600 persone, spettatori arrivati non solo dalla provincia di Piacenza ma anche da Milano, Brescia, Parma, Cremona, Lodi e da numerosi centri dell’Emilia-Romagna e della Lombardia, un pubblico ormai fedele che segue il festival tappa dopo tappa e un lungo applauso finale che ha accompagnato l’ultima nota del concerto.
La serata con Silvia Mezzanotte, protagonista a Bettola con lo spettacolo “Le mie Regine”, è stata uno degli appuntamenti più partecipati dell’edizione 2026 del Val Nure e Chero Festival – Schegge di Storia, confermando la crescita di una manifestazione che, anno dopo anno, sta trasformando la Val Nure in un punto di riferimento per la cultura estiva del territorio.
Per oltre un’ora e mezza Silvia Mezzanotte ha accompagnato il pubblico in un raffinato viaggio musicale dedicato alle grandi voci femminili che hanno segnato la storia della musica italiana e internazionale.
Più che un concerto, uno spettacolo costruito come un racconto, nel quale ogni brano è diventato il ritratto di un’artista, di un’epoca e di un modo diverso di interpretare la musica.
Accompagnata da Pino De Fazio al pianoforte, Luca Cantelli al contrabbasso e Lele Veronesi alla batteria, l’artista ha dato vita a una performance elegante, intensa e tecnicamente impeccabile. Determinante il contributo musicale di Pino De Fazio, autore degli arrangiamenti dell’intero spettacolo, che ha saputo rileggere i grandi classici con uno stile personale, raffinato e profondamente jazzistico.
Le melodie più celebri sono state reinterpretate attraverso armonie nuove, ritmi ricercati e una continua libertà espressiva, offrendo al pubblico versioni inedite e sorprendenti, capaci di rispettare l’identità dei brani originali e, allo stesso tempo, di rinnovarne completamente il linguaggio. Il concerto ha attraversato generi musicali ed epoche diverse con assoluta naturalezza.
Dalla delicatezza di “La Vie en Rose”, omaggio all’indimenticabile Édith Piaf, allo swing di “The Lady Is a Tramp”, reso celebre da Ella Fitzgerald, fino al tributi dedicato a Maria Callas, attraverso una Carmen davvero unica nel suo genere.
Non sono mancati gli omaggi alle grandi protagoniste della musica italiana. Silvia Mezzanotte ha interpretato con straordinaria intensità “Gli uomini non cambiano”, ricordando l’immensa sensibilità artistica di Mia Martini, per poi attraversare l’universo di Mina, tra eleganza vocale e straordinaria forza interpretativa.
Il repertorio internazionale è proseguito con classici come “New York, New York” e “I Will Survive”, dimostrando una versatilità artistica capace di passare con naturalezza dal jazz alla canzone d’autore, dal pop alla musica lirica.
Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato l’omaggio ai Matia Bazar, gruppo del quale Silvia Mezzanotte è stata storica voce tra il 1999 e il 2004.
Quando sono risuonate le note di “Vacanze romane” e “Messaggio d’amore”, l’intera piazza ha iniziato a cantare insieme all’artista, trasformando il concerto in un grande momento di partecipazione collettiva.
La straordinaria estensione vocale, il controllo tecnico e la capacità interpretativa hanno confermato ancora una volta Silvia Mezzanotte come una delle interpreti più autorevoli del panorama musicale italiano.
Una carriera costruita sul talento e sullo studio, ma soprattutto sulla capacità di rinnovarsi continuamente, mantenendo uno stile personale e riconoscibile, sempre al passo con i tempi.
Il lungo applauso finale e la standing ovation che ha coinvolto l’intera piazza hanno suggellato una serata destinata a rimanere tra le più significative di questa edizione del festival.

Il successo dell’appuntamento rappresenta anche un importante riconoscimento per il Comune di Bettola, che ha creduto con convinzione nella possibilità di ospitare uno spettacolo di questo livello, investendo risorse ed energie nella costruzione dell’evento.
Una scelta che testimonia la volontà dell’amministrazione di contribuire concretamente alla crescita del Val Nure e Chero Festival, riconoscendo nella cultura uno strumento di valorizzazione del territorio e di sviluppo per tutta la vallata.
La grande partecipazione di pubblico, proveniente anche da fuori provincia, conferma come il festival stia consolidando la propria capacità attrattiva e come la rete dei nove Comuni coinvolti stia costruendo, anno dopo anno, un progetto culturale sempre più riconoscibile.
Dietro ogni appuntamento c’è infatti un importante lavoro condiviso tra amministrazioni, organizzazione, volontari, tecnici e partner istituzionali, che rende possibile portare grandi protagonisti della cultura e dello spettacolo nel cuore dell’Appennino piacentino.
«La serata di Bettola è la dimostrazione concreta che il festival sta crescendo nella direzione che avevamo immaginato – commenta Davide Rossi, presidente di Fedro –.
Vedere oltre seicento persone riunite in piazza, con spettatori arrivati anche da Milano, Brescia e da numerose province del Nord Italia, significa che il Val Nure e Chero Festival sta diventando un appuntamento riconoscibile e atteso.
È un risultato che nasce dalla fiducia delle amministrazioni comunali, che hanno scelto di investire nella cultura come leva di sviluppo, e da un grande lavoro di squadra che coinvolge istituzioni, organizzatori e una rete di professionisti della comunicazione impegnati a raccontare la Val Nure ben oltre i confini del territorio.
La cultura non è soltanto spettacolo: è uno strumento capace di generare economia, promuovere turismo, valorizzare i borghi e rafforzare l’identità di una comunità.
È questa la sfida del nostro festival diffuso: fare della Val Nure un luogo sempre più riconosciuto come destinazione culturale, dove la qualità delle proposte artistiche diventa motore di crescita per tutto il territorio.»
Promosso da Fedro, con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, il Val Nure e Chero Festival – Schegge di Storia prosegue così il suo cammino, confermandosi uno dei progetti culturali più significativi del territorio piacentino.
Un festival diffuso che, attraverso la collaborazione tra nove Comuni, continua a dimostrare come anche i borghi dell’Appennino possano diventare luoghi centrali della cultura contemporanea, capaci di attrarre pubblico, creare relazioni e generare nuove opportunità di sviluppo.

PROSSIMI APPUNTAMENTI
SABATO 22 AGOSTO 2026
FARINI
ORE 21.30
STEPHANIE OCEAN GHIZZONI QUARTET







