
Prosegue l’edizione 2026 della Rassegna “Antichi Organi-Un patrimonio da salvare”
Appuntamento Venerdì a Castell’Arquato, Sabato a Podenzano e Domenica a Campremoldo Sopra
Venerdì 2 ottobre, ore 21
Castell’Arquato
Collegiata di Santa Maria Assunta
“Quam Pulchra es”
1°dei tre appuntamenti “fuori cartellone”
LABIRINTO VANVITELLI
Gian Andrea Guerra violino concertatore
Laura Cavazzuti violino
Valentina Soncini viola
Rolando Moro violoncello
Carlo Sgarro contrabbasso
Luigi Accardo clavicembalo
Gianluca Feccia organo
Elisa La Marca liuto
ENSEMBLE VOCALE DEL CONSERVATORIO DI CREMONA
Silvia Frigato
Soprano
Gianluca Feccia
Direttore artistico
GIAN ANDREA GUERRA
Diplomato in violino al Conservatorio “G. Nicolini”, consegue il Diploma Accademico di II livello in Musica da Camera con il massimo dei voti e la lode. Si perfeziona nel repertorio violinistico e nella prassi esecutiva storicamente informata, completando il Biennio di Violino Barocco con Enrico Gatti e Luca Giardini e partecipando a masterclass con importanti interpreti del settore. Ha collaborato con prestigiose formazioni e orchestre italiane e internazionali. Si è esibito in importanti teatri e sale da concerto europei. La sua attività discografica comprende numerose incisioni per importanti etichette. Ha inciso con artisti quali Cecilia Bartoli e Sergio Azzolini e con importanti ensemble specializzati nella musica antica. È fondatore del Quartetto Vanvitelli, membro e primo violino dell’ensemble Cremona Antiqua. Nel 2023 e 2024 ha collaborato continuativamente con Les Musiciens du Prince, Nel 2026 è stato primo violino e solista in diverse produzioni del Festival Monteverdi. Affianca all’attività concertistica un’intensa attività didattica.
È direttore artistico della rassegna “Antichi Organi” e del Festival “Musica Madre Divina”.

SILVIA FRIGATO
Una delle voci italiane più apprezzate in ambito barocco, con uno sguardo proiettato anche sui repertori moderni e contemporanei. Dall’immenso talento, dalla voce vellutata e di intensità travolgente, la soprano veneta collabora regolarmente con importanti direttori d’orchestra. È ospite regolare del Teatro La Fenice di Venezia. Già pluripremiato sin dalla sua recente uscita il suo secondo album solistico, Un Angelo del Paradiso – The Orrigoni Songbook, realizzato per l’etichetta Arcana/Outhere Music. Su Arcana ha pubblicato anche il suo primo album solistico. Attualmente è insegnante di canto rinascimentale e barocco presso il Conservatorio di Musica “Claudio Monteverdi” di Cremona.

GIANLUCA FECCIA
Nasce nel 1996 e studia tromba con i maestri L. Caggiati, M. Bracalente e R. Rigo con cui si è laureato. Ha studiato pianoforte E direzione d’orchestra con i maestri.
Ha collaborato con la Fondazione Teatri di diverse città per la produzione di Macbeth, Un ballo in maschera e Gioconda. Ha collaborato con l’Accademia di Musica “Gerundia” di Lodi, con l’ensemble barocco e con il dipartimento di musicologia del Conservatorio Nicolini. Dal 2024 collabora con Fondazione Teatri di Piacenza e partecipa al documentario su G. Verdi realizzato da P. Avati nella veste di maestro al pianoforte e maestro di coro.

L’8° concerto della XXXIX^ Edizione della Rassegna “Antichi Organi. Un patrimonio da salvare” si terrà:
Sabato 3 ottobre, ore 21
Podenzano
Chiesa di San Germano
Michele Mazzoni, organo
Corpo Bandistico Pontolliese, diretto da Edoardo Mazzoni
MICHELE MAZZONI
Nato nel 2005, all’età di 18 anni ha conseguito la maturità al Liceo Scientifico “Lorenzo Respighi”, e dove dal 2014 ha studiato Organo presso il Conservatorio “Giuseppe Nicolini” sotto la guida di Andrea Toschi, ottenendo nel 2023 il Diploma Accademico di I livello con il massimo dei voti e la lode e nel 2026 il Diploma Accademico di II livello con la menzione d’onore. Attualmente sta proseguendo gli studi in Composizione presso il Conservatorio della sua città con Barbara Rettagliati.
Ha partecipato a masterclass con E. Lebrun, R. Marini, L. Maillé, J. P. Brosse, S. J. Bleicher, A. Filippini, J. Sampedro, G. Parodi, F. Cera, B. Winsemius, M. Valentini, F. Blanc, G. Cagnani, il duo A. Toschi-R. Noferini, C. Moneta, E. Arakélian, il “Duo della Luna” S. Botti-A. Yoshioka, F. Filidei, P. Oreni e A. Radaelli.
Ha inoltre preso parte al forum “Expression(s): le tante vite dell’Harmonium”, organizzato da M. Guido presso la sede di Cremona di UniPV, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, ed a diversi laboratori presso il Conservatorio di Piacenza con P. Poncet, G. Pinardi, G. Bridelli, D. Dervishi, S. Anselmi Tamburini, F. Zanin, A. Toschi ed il duo A. Toschi-R. Rigo.
Ha partecipato alla Rassegna Organistica Giovanile con menzione d’onore presso l’Istituto Musicale “Giulio Rusconi” di Rho (MI) in occasione dell’Omaggio a Luigi Toja, storico docente di Organo del “Nicolini” e fondatore del “Rusconi”, e risulta vincitore di borse di studio presso il Conservatorio di Piacenza nel 2022 (“Edo Lusardi – Il ritmo del cuore”), 2023 (studenti meritevoli) e 2024 (Progetto PNRR “Casta Diva”, per la collaborazione alla redazione di spartito, partitura e parti dell’opera “Un Maestro ed una Cantante” di Lauro Rossi per la sua rappresentazione e pubblicazione).
Nel 2025 la sua “Sonata More Antiquo” per violoncello e clavicembalo è stata eseguita da Marco Decimo e Paola Poncet, mentre nel 2026 è stata rappresentata in prima assoluta al Teatro Municipale di Piacenza e replicata al Teatro “Franco Parenti” di Milano “La Vera Storia dell’Angelo Invisibile”, opera lirica multimediale in quattro quadri per soli, coro, ensemble strumentale, live electronics e video scenografie. Ha tenuto concerti in Italia come solista, accompagnatore e continuista in formazioni con flauto, violino, violoncello, tromba, trio e quartetto d’archi, ensemble barocchi, soli, coro, orchestra ed orchestra di fiati, suonando strumenti storici ed eseguendo alcune sue composizioni.
Svolge il servizio liturgico in numerosi luoghi di culto della provincia di Piacenza.

EDOARDO MAZZONI
Nato nel 1978 a Piacenza, dove si è diplomato in Flauto Traverso, Musica Jazz e Didattica Strumentale ed ha studiato Sassofono e Composizione al Conservatorio di Musica “G. Nicolini”. Si è perfezionato in Direzione e Strumentazione per Banda, Didattica e Direzione Corale.
Inizia la sua attività musicale a 6 anni con l’orchestra da ballo, per poi intraprendere anche l’attività di insegnamento a 17 anni presso la Scuola di Musica del Corpo Bandistico Pontolliese e a 20 anni nelle scuole della provincia di Piacenza; dall’A.S. 2011/2012 prosegue l’attività didattica in Lombardia, fino ad arrivare nel 2017 a Pizzighettone (CR), dove ricopre il ruolo di docente di Flauto Traverso.
Esperto di didattica digitale, dal 2017 assume il ruolo di Animatore Digitale. Svolge inoltre progetti musicali in collaborazione con l’I.C. “Giuseppe Parini” di Podenzano (PC).
Ha ricoperto il ruolo di delegato dell’Associazione Emiliano-Romagnola Cori (A.E.R.Co.) di Piacenza; è inoltre direttore del Coro Gerberto Città di Bobbio dal 1998, del Corpo Bandistico Pontolliese di Ponte dell’Olio dal 2001, del Coro dell’Associazione Nazionale Alpini Valnure di Bettola dal 2014 e della Schola Cantorum di Podenzano dal 2021. Con queste formazioni ha tenuto concerti in tutta Italia e all’estero. Compositore e arrangiatore per banda e per coro, collabora con altre realtà bandistiche del territorio.

CORPO BANDISTICO PONTOLLIESE
Il Corpo Bandistico Pontolliese affonda le sue origini nel 1752 nel borgo allora denominato Ponte-Albarola (attuale Ponte dell’Olio) con la denominazione di «Pifferai di Ponte-Albarola», come riportato da documenti dell’epoca.
Attorno al 1920 risale l’adozione della prima uniforme della quale è rimasta traccia, mentre dagli anni ’60 il gruppo di musicanti è stato designato come Fanfara del Gruppo Provinciale Alpini di Piacenza per sfilare nelle adunate nazionali, adottando una divisa paramilitare alpina. Dal 1969 le loro esibizioni sono accompagnate dalle majorettes e dal 1979 anche dalle giovanissime mini-majorettes.
Il Corpo Bandistico Pontolliese è un gruppo che negli anni ha saputo distinguersi in ambito nazionale e non solo: tra gli eventi più significativi vi sono l’esibizione all’Arena di Verona nei primi anni ’60, la partecipazione al Festival Internazionale di Giulianova nel 2013 e al Festival Internazionale della Valle d’Itria a Cisternino nel 2023, l’esibizione nel centro storico di Roma in occasione della Rome Parade 2025 e la conquista del terzo posto al Festival Internazionale di Giulianova nel 2026.

Il 9° concerto della XXXIX^ Edizione della Rassegna “Antichi Organi. Un patrimonio da salvare” si terrà:
Domenica 4 ottobre, ore 21
Campremoldo Sopra
Chiesa di San Pietro Apostolo
Riccardo Cova, organo
Coro “I Cantori di Casaliggio, diretto da Rossella Pecoli
RICCARDO COVA
Organista italiano attivo tra Italia e Svizzera.
Svolge attività concertistica come solista e collaboratore in progetti corali e cameristici, distinguendosi per la maturità interpretativa, la cura stilistica e una sensibilità musicale già definita.
Le sue esibizioni si concentrano su strumenti storici e moderni del territorio, con particolare attenzione alla prassi esecutiva e alla valorizzazione del repertorio organistico europeo.
Ha inoltre partecipato a produzioni televisive per RSI LA1, esibendosi al clavicembalo in un contesto dedicato alla musica antica.
Dal 2024 ricopre l’incarico di Organista Titolare della Chiesa di San Nicolao della Flüe a Lugano (CH), dove cura la programmazione musicale e la valorizzazione del grande organo Mascioni.
Parallelamente è Vice-Direttore della Rassegna Organistica della Svizzera Italiana, contribuendo allo sviluppo artistico della stagione e alla promozione dell’organo nel territorio.
Ha conseguito il Bachelor in Music Performance (Organo) al Conservatorio della Svizzera Italiana nella classe del M° Stefano Molardi, ricevendo il Premio BPS (Suisse) come miglior studente del Bachelor dell’anno accademico 2025/2026.
È inoltre destinatario di una borsa di studio per merito che sostiene integralmente il suo percorso di Master in Organ Performance a Lugano (CH).
Nel 2026 ha ottenuto il Primo Premio al Concorso Allegro Molto nella sezione Improvvisazione all’Organo, riconoscimento che premia la qualità stilistica, la coerenza del discorso musicale e la padronanza delle prassi storiche.








