Concerto di Natale: i concerti ritrovati di G. Nicolini

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Sarà un grande regalo quello che il Conservatorio G. Nicolini ci offrirà domenica 21 dicembre.
In un sol colpo potremo ammirare i nuovi documenti su Nicolini acquisiti dal Conservatorio e un grande concerto. 
Alle ore 18.30 l’Orchestra del Conservatorio (diretta dal Maestro Domenico Tondo)  accompagnerà Francesco De Angelis al Violino solista.
Il concerto si svilupperà in tre momenti due dei quali saranno in prima rappresentazione assoluta:

di Giuseppe Nicolini (1762 – 1842)
Concerto per violino e orchestra in Re maggiore Allegro, Affettuoso, Polonese Edizione moderna a cura di Luca Brignole
prima esecuzione assoluta

di Gioacchino Rossini (1792 – 1868) 
Il Signor Bruschino “Sinfonia”

di Giuseppe Nicolini 
Concerto per violino e orchestra in Si bemolle maggiore Largo-Allegro, Romance, Rondò
Edizione moderna a cura di Antonio Calvia
prima esecuzione assoluta 

Oltre al Direttore del Conservatorio (Lorenzo Missaglia) e al Presidente (Daniele Cassamagnani), ha voluto fortemente il concerto l’Associazione Culturale PiacenzaArte. Mente Unicredit ha sostenuto la sua realizzazione e Il Comune di Piacenza ha concesso il patrocinio.

Per chi volesse approfondire di seguito riportiamo sia il curriculum del Direttore dell’Orchestra che del primo violino, oltre a tutte le informazioni sui preziosi documenti che sono entrati nel fondo documentario del Conservatorio e che riguarda appunto G. Nicolini

MOSTRA DOCUMENTARIA: I concerti ritrovati di G. Nicolini

[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”1455″,”attributes”:{“alt”:””,”class”:”media-image”,”height”:”294″,”style”:”float: left; margin: 5px;”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”238″}}]]In occasione della prima esecuzione moderna dei concerti per violino e orchestra di Giuseppe Nicolini, saranno esposti alcuni documenti nicoliniani di recente acquisizione da parte della Biblioteca del Conservatorio di musica di Piacenza. Già da qualche anno, nell’ambito delle attività di ricerca del Conservatorio, sono stati avviati studi relativi al compositore piacentino e sulle sue fonti Nel 2013 sono stati acquistati all’asta presso la Libreria Antiquaria Gonnelli di Firenze, i due concerti per violino, un concerto per due violini, un duetto per due violini, un trio per due viole e violoncello, un quartetto, quattro sonate per cembalo. Altri importanti documenti in questi ultimi anni sono stati donati alla Biblioteca grazie alla sensibilità di Mariapia Beltrami, moglie del pianista Antonio Beltrami, che ha voluto lasciare un manoscritto posseduto dal marito al Conservatorio intitolato a Giuseppe Nicolini. Un gruppo cospicuo di manoscritti, circa una ventina è stato donato dalla signora Carola Salemi Bertini, che ha trovato questo materiale tra li documenti della sua famiglia. Oltre ad alcuni manoscritti di Nicolini, ci sono opere di Giuseppe Sarti, Giacomo Tritto, Pietro Guglielmo. Sarà una occasione in cui è possibile vedere da vicino importanti manoscritti musicali di area piacentina appartenenti alla Biblioteca di Conservatorio, che intende diventare centro privilegiato per la conservazione delle fonti nicoliniane.

  


Direttore dell’Orchestra: Domenico Tondo
Inizia lo studio del pianoforte sotto la guida della professoressa Velia Gai Mennucci (allieva di un’al-lieva di Liszt) e fin da giovanissimo ha l’opportunità di lavorare nel Teatro d’Opera con grandi artisti e di conoscere a fondo e nelle tradizioni il repertorio operistico italiano rivestendo molti ruoli profes-sionali: maestro sostituto, pianista di sala, direttore di palcoscenico, maestro suggeritore e maestro del coro ( dal 1983 al 1985 è fondatore e Maestro stabile del coro lirico A.C.A. del Festival Pucciniano di “Torre del Lago Puccini”). In questi anni si dedica allo studio della Composizione “corso tradizionale” e in soli tre anni, pur frequentando contemporaneamente il corso di Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa, consegue il diploma in “Musica Corale e Direzione di Coro” al Conservatorio G.Verdi di Mila-no e poi in “Composizione” al Conservatorio L.Cherubini di Firenze sotto la guida del Maestro Gae-tano Giani Luporini. Con questo “bagaglio” artistico e culturale inizia, nel 1981, lo studio della Direzione d’Orchestra al Conservatorio G.Verdi di Milano con il M° L.Rosada con il quale amplia e approfondisce soprattutto il repertorio operistico. Qui inizia anche lo studio del violino. Nel 1983, a Milano, debutta come Direttore d’Orchestra alla guida dell’orchestra Angelicum di Mila-no con Umberto Benedetti Michelangeli violino di Spalla. Approfondisce poi lo studio e l’interpretazione del periodo classico-romantico con i Maestri Piero Bellugi (Firenze), Herbert von Karajan (Salisburgo). Nel 1985 è primo classificato (con merito:“Miglior Direttore d’orchestra”) nella Competizione inter-nazionale I.S.A. Nel 1986 consegue il “Diploma in Direzione d’Orchestra” al Conservatorio S.Cecilia di Roma col massimo dei voti. Nel 1987 viene selezionato per il Master di Direzione d’orchestra tenuto dal M° J.Kalmar (della “grande Scuola” del M° Hans Swarovski) presso il Conservatorio di Stato di Vienna, , perfezionan-dosi nell’analisi e nella direzione del repertorio della “Scuola di Vienna” ottenendo il “Diploma con Merito in Direzione d’Orchestra”. Nel 1999 vince il Concorso Nazionale di Stato per Esame e Titoli per la cattedra di Esercitazioni Orchestrali nei Conservatori, distinguendosi col punteggio più alto nella graduatoria nazionale nelle prove di “Analisi” e di “Concertazione e Direzione”. Ha diretto artisti di fama internazionale e Orchestre di Enti Stabili Italiani, Giapponesi, Statunitensi, Austriaci, Russi, interpretando un vasto repertorio lirico e sinfonico. Dal 1990 si dedica alla preparazione dei giovani futuri professori d’orchestra insegnando Esercitazio-ni Orchestrali in vari Conservatori di Stato Italiani e dal 2004, al Conservatorio Statale di Musica di Mantova, gli viene affidata la direzione musicale del Laboratorio Teatro Musicale del Settecento inti-tolato al famoso “basso buffo” Enzo Dara con il quale lavora per la formazione professionale di gio-vani cantanti. Il tutto è finalizzato alla preparazione e all’esecuzione al Teatro Accademico Bibiena di Mantova delle opere più rappresentative di quel periodo. Nel 2005 e 2006, sempre con Enzo Dara in veste di regista e con la collaborazione della “Fondazione Toscanini” di Parma, ha diretto il Don Pasquale e L’elisir d Amore di Donizetti al Tea-tro Sociale di Mantova. Attualmente è docente presso il Conservatorio Nicolini di Piacenza.

Violino Solista: Francesco De Angelis
e Konzertmeister del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala. Si è imposto come uno dei musi-cisti di maggiore talento del panorama musicale internazionale, molto apprezzato dalla critica. Le sue esecuzioni sono caratterizzate da un inconfondibile suono romantico che esprime il culto del bel can-to, unito al rigore della grande tradizione strumentale mitteleuropea. L’artista ha iniziato lo studio del violino a sei anni con Giovanni Leone, erede della grande scuola di Pablo Sarasate. Ha poi partecipato giovanissimo ad una delle piu’ importanti manifestazioni musicali italiane, la “Rassegna giovani violini-sti” Città di Vittorio Veneto, vincendo il primo premio per tre volte negli anni 1982, 1984 e 1985. Su suggerimento del solista Jean-Jacques Kantorow entra nella “Académie de Musique Tibor Varga” di Sion (Svizzera), dove inizia il perfezionamento seguito dal Maestro Tibor Varga. A diciannove anni vince il posto di co-leader nell’orchestra del Teatro alla Scala. Nel 1993 vince il 1° premio, assegnato all’unanimità, al 21° Concorso Nazionale di Violino, Città di Vittorio Veneto. Nel 1995 vince l’audizio-ne come primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro La Fenice a Venezia. Nel 1998, al concorso internazionale per violino di spalla del Teatro alla Scala, viene scelto da Riccardo Muti a ricoprire il ruolo di Konzertmeister nell’Orchestra d’Opera e della Filarmonica della Scala. Francesco De Angelis ha collaborato con i più grandi direttori d’orchestra, tra i quali: Daniel Barenboim, Gary Bertini, Se-myon Bychkov, Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Colin Davis, Rafael Frühbeck de Burgos, Charles Dutoit, Gianandrea Gavazzeni, Valery Gergiev, Carlo Maria Giulini, Paavo Jarvi, Lorin Maa-zel, Riccardo Muti, Georges Pretre, Gennady Rozhdestvensky, Wolfgang Sawallisch, Georg Solti, Jeffrey Tate e Yuri Temirkanov. Ha partecipato al progetto in sostegno della pace “Vie dell’amicizia” del Ravenna Festival e ha suonato con la Filarmonica della Scala, sotto la direzione di Riccardo Muti, in alcune città simbolo: Sarajevo (luglio 1997), Beirut (luglio 1998), Gerusalemme (luglio 1999), New York a Ground Zero, nel primo anniversario della caduta delle Torri gemelle (settembre 2002) e a Damasco (luglio 2004). Nel 2003 è stato invitato personalmente da Valery Gergiev a San Pietroburgo e a Mosca come unico rappresen-tante italiano nella “World Orchestra for Peace”. Come solista ha suonato in alcune tra le più presti-giose sale da concerto del mondo, tra le quali Gasteig di Monaco di Baviera, Bachzaal di Amsterdam, Conservatorio di Parigi, Rockfeller Center e Guggenheim Museum a New York, Reiss-Engelhorn Museo di Mannheim. Si è esibito con l’Orchestra di Euskadi, la “Tibor Varga” Chamber Orchestra, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Filarmonica della Scala, sotto la direzione di Riccardo Muti. Nella stagione 2005-2006 della Filarmonica della Scala ha eseguito il Concerto di Glazunov in La min Op. 82 sotto la direzione di Semyon Bychkov, ottenendo uno straordinario successo di pubblico e il consenso della critica. Altrettanto intensa è la sua attività nel campo della musica da camera con solisti di prestigio, tra i quali Enrico Dindo, Massimo Quarta, Jean-Jacques Kantorow, Tibor Varga e i Solisti dei Wiener Philarmoniker. Francesco De Angelis si dedica anche all’insegnamento. E’ docente nell'”Académie de Musique Tibor Varga” a Sion (Svizzera) e tiene masterclasses in Francia, Giappone, Italia e Svizzera.