Estate 2005 / 2006 | Garlaschelli e due pezzi tra ricordi ed emozioni

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Gabriele Garlaschelli - Estate 2005 2006
Gabriele Garlaschelli - Estate 2005 2006

Torna Gabriele Garlaschelli e lo fa trasportandoci nei suoi ricordi

Due pezzi che viaggiano nel tempo e nella mente.
Sono Estate 2005 – Tea ed Estate 2006 di Gabriele Garlaschelli, uno di quei ragazzi, cantautore e artista, che dà l’idea di volersi nascondere per un po’ di tempo, per poi portar fuori qualcosa che ti fa dire “ah, però!”.

Appena ascoltati questi due brani abbiamo voluto sentirlo subito perché portano con sé un alone particolare, un po’ magico, che sa di intimità ma anche, altrimenti non scriverebbe canzoni, la voglia di esternare un momento, un attimo, un incontro.

Ecco cosa ci ha detto Gabriele sui suoi Estate 2005 – Tea ed Estate 2006.

Intanto la particolarità di proporre due brani con un nome quasi identico. Sono strettamente collegati?

I due brani sono uno il seguito dell’altro, di fatto fanno parte dello stesso progetto su Ableton e se li ascolti senza pausa in mezzo è come se fosse la stessa canzone. Sono collegati in quanto raccontano la storia di due persone che fin da piccole sono legate, che passano tanto tempo insieme, e che poi succede qualcosa nella loro vita per cui una delle due se ne va (idealmente in America). Non è una storia reale, ma si avvicina molto alla paura di perdere una persona proprio quando si avvicina. Le date sono più o meno casuali, in quanto abbiamo avuto questa conversazione con Tea su quale fosse il suo anno preferito, ed era il 2006, l’anno in cui abbiamo vinto i mondiali, è mi è sembrato interessante collegare questa cosa così bella a quello che invece ricorre tra i due protagonisti, che i Mondiali sembrano schiacciarsi verso i bordi e la relazione si prende tutto lo spazio. Un’altra cosa particolare è che in entrambi pezzi c’è un richiamo al rimorso delle cose non dette, Tea dice ‘se ti avessi detto resta’ e io dico ‘forse avrei dovuto dire resta’.

Partiamo dal primo, Estate 2005 – Tea, e sentiamo che la voce… non è la tua!

Tea è stata una cosa improvvisa appena prima della quarantena. Lei si chiama Teresa Maria Folli ed è un’amica della fidanzata di un mio amico, un giorno lui mi scrive e mi dice ‘devi fare una canzone con questa’ e mi ha mandato il suo profilo spotify, la ho ascoltata, non sono stato convinto all’inizio, l’ho conosciuta, ho scoperto che è strana come me, abbiamo quindi deciso che ci saremmo trovati un giorno per registrare una canzone. Questo lo abbiamo fatto, ma poi abbiamo dovuto continuare a distanza (di fatto la voce di Tea è registrata con il suo microfono a casa).

Gabriele Garlaschelli - Estate 2005 2006
Gabriele Garlaschelli – Estate 2005 / 2006

Passando alla seconda, invece sei proprio tu. Sembrano quasi due canzoni fuori dal tempo. Come mai escono adesso?

Sono effettivamente 2 canzoni fuori dal tempo, un po’ per i titoli, che ti rimandano al passato, un po’ perché le ho prodotte pensando ‘se ci voglio mettere questo strumento non vedo perché non dovrei farlo’. Il fatto che non ho seguito stili musicali precisi (nel limite del mio volere inconscio) le ha staccate dalla nostra dimensione

Erano due pezzi nel cassetto oppure sono nate in questo momento di lockdown?

Nuove di zecca, ma non c’entrano nulla con il lockdown. Sono frutto di un incontro, e credo che la musica si crei con gli altri, queste a differenza degli altri mille progetti che ho sul computer sono venute fuori senza pregiudizi, se mi piacciono le pubblico e basta.

Era da un pò che non ci sentivamo, a che punto ti senti della tua evoluzione musicale?

La mia evoluzione musicale si sta spostando, come ha sempre fatto nella mia vita. Durante la quarantena ho comprato un trombone, ho trascritto dei voicing di piano forte che mi piacevano (cosa molto rara nella mia vita da musicista), ho usato un sacco Ableton per cercare qualcosa di nuovo. Il grosso problema della mia personalità e che mi piace improvvisare, cercare sempre qualcosa di nuovo, e non riesco a concentrarmi ed affinare le stesse cose per anni, dopo un certo periodo ho bisogno di cambiare. Giusto per esempio, nell’ultimo periodo ho cominciato ad ascoltare Gemitaiz e Tedua, che l’anno scorso li avrei ripudiati ma che quest’anno li trovo geniali. Chiaro, poi certe cose mi piacciono molto da sempre, ma altre non mi si riescono a fermare in testa, questo un po’ con tutto in generale, non solo con la musica. Dal lato pratico questi due pezzi fanno parte di un progetto più grande che io e Tea abbiamo in mente di realizzare.

I due pezzi, Estate 2005 – Tea ed Estate 2006, li trovate cliccando anche qua sui titoli, e anche sull’immagine.