Festival di chitarra 3° edizione: la consacrazione

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Sempre un passo in più! Il disegno che Antonio Amodeo, ideatore del festival di Chitarre,  aveva in mente,di anno in anno, si sta sempre di più concretizzando.
ho cercato di creare un festival che mi sarebbe piaciuto vedere quando a 18 anni andavo ai concerti di chitarra”.  Era il sogno di Antonio che si sta sempre di più realizzando.
Un festival che ha caratteristiche davvero importanti. Eccole qua:
1) contaminazione dei luoghi: portare la musica in luoghi fuori dai classici circuiti
2) Contaminazione di stili: per far apprezzare come lo strumento possa abbracciare stili e modi molto differenti fra di loro
3) insegnamento e stage: per condurre i partecipanti alla scoperta della bellezza e delle potenzialità personali nel suonare la chitarra
4) composizione: per spingere sempre nuove persone a produrre nuove partiture e composizioni, atto fondamentale per poi affrontare concerti con un nuovo repertorio

E tutto questo è il cuore della terza edizione del Festival di Chitarre

I concerti:
12 maggio, venerdì,  ore 21, presso il Teatro Torricelle, troveremo Livio Gianola uno dei più accreditati interpreti di Flamenco. Di lui hanno speso parole importanti tantissimi musicisti a cominciare dal grandissimo Paco De Lucia

19 maggio venerdì ore 21 presso la chiesa di Santa Maria in Gariverto, faremo un tuffo nel passato conil “Duo Badinage” con un concerto di musica barocca e strumenti particolare come la viola da gamba e la tiorba

21 maggio a spazio 2 entrerà in scena la lo strumento nella sua più ampia accezione: dalle 10 alle 13 un corso di composizione, gratuito e tenuto da Alberto La Rocca, che ci assicura Amodeo, alla portata di tutti, con un metodo innovativo, per farci apprezzare l’aspetto compositivo. Mentre nel pomeriggio sarà aperta una rassegna di liutai con due grandi musicisti: Paolo Sereno, fingerstyle, e Riccardo Ricky Ferranti che presenterà il suo nuovo disco

26 maggio venerdì chiesa di San Giuseppe dell’Ospedale ore 21 sarà la volta del gran finale. Il Collettivo 21 interpreterà lel composizioni originale che tanti musicisti han fatto pervenire proprio per dare concretezza all’idea di Amodeo che la musica va anche composta!.

Corso di improvvisazione collettiva: sarà guidato da Alberto La Rocca che, proporrà, ad ingresso libero (è però meglio dare notizia ad Antonio Amodeo della partecipazione), il suo metodo, che guiderà chiunque alla improvvisazone collettiva di un brano che nascerà durante le ore di workshop. Come ci dice il buon Amodeo: “è un’esperienza da provare perché semplice nell’approccio e nella sua esecuzione, alla portata di tutti”

Infine il gran finale: un tassello in più, una cosa fortemente voluta da Antonio, consapevole dell’importanza di portare allo scoperto nuovi giovani compositori, fuori anche dagli schemi accademici, seppur molto importanti, dei Conservatori, e spronarli verso la scoperta dell’importantissimo ruolo della composizione

Un festival da seguire senza esitazione!