Piacenza Jazz Fest 2016: un viaggio lungo 44 concerti! 1° Puntata: La presentazione

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Prendiamo la valigia, riempiamola degli strumenti del mestiere, e via, si può partire per il nuovo viaggio del Piacenza Jazz Fest che inizierà sabato 13 febbraio.

Sarà un viaggio lungo: 40 giorni per ben 44 concerti!
Sarà un viaggio emozionante: in compagnia di musicisti incredibili!
Sarà un viaggio fatto insieme: farà tappa in tantissimi luoghi dedicati alla musica della nostra provincia
Sarà un viaggio inconsueto: porterà la musica anche un luoghi dove abitualmente non entra la musica
Sarà un viaggio istruttivo: oltre alla musica tanti workshop ed eventi culturali
Sarà un viaggio in cui incontreremo i “donatori di musica”

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La partenza della 13° edizione è stata ufficializzata dal suo direttore artistico, Gianni Azzali insieme a Massimo Toscani e Giorgio Milani (Presidente e responsabile cultura della Fondazione), all’assessore alla cultura del Comune di Piacenza, Tiziana Albasi e a Stefano Perrucci per la Provincia di Piacenza.

Massimo Toscani: “il filosofo e musicologo Adorno ha definito il jazz una musica popolare. Di certo non per stigmatizzarla come non nobile, ma perchè il Jazz è una musica che attrae e che si dirige verso diversi strati di popolazione. Il Piacenza Jazz Fest ha proprio queste caratteristiche, avvolge un territorio nella sua globalità e interezza. La ricaduta sul territorio è proprio la caratteristica alla base delle decisioni della Fondazione di sostenere o meno una manifestazione e il Jazz Fest è estremamente in linea con questo principio”.

Giorgio Milani: “Il programma della 13° edizione de Jazz Fest è articolato, intenso e presenta delle belle novità. Lo vedo assolutamente in linea anche con una ricorrenza importante per la Fondazione: il suo 25° compleanno. Tantissimi eventi, con caratteristiche diverse lo caratterizzano.”

Tiziana Albasi: “Un aspetto ancora più marcato quest’anno è legato all’informazione: cosa ruota attorno al jazz, quali sono state le influenze del jazz su altri stili musicali. In Biblioteca Passerini ma anche nelle scuole (Liceo Gioia, Respighi e media Dante Carducci) si svolgeranno diversi approfondimenti per i quali, da parte degli organizzatori che ringrazio per questa attenzione, è necessario uno sforzo notevole su un piano diverso da quello della pura organizzazione dei concerti.”

Stefano Perrucci: “Come ben evidenzia Fausto Mazza, ancora impeccabile nella sua grafica, la caratteristica principale del Jazz Fest è il movimento, il viaggio che ci permette di incontrare dei musicisti di assoluta eccellenza, di entrare nei luoghi consueti della musica ma anche in quelli inconsueti come il “Vittorio Emanuele” oppure l’ospedale e il carcere.”

Gianni  Azzali: “La forza di questo festival sono le collaborazioni. Non solo musica appannaggio dei soliti luoghi ma musica che entra letteralmente nelle case di tutti. Per questo motivo il programma è davvero importante sia per i nomi del ‘Main Program’ ma anche per la delocalizzazione di tanti eventi che rendono il jazz davvero popolare come ha dichiarato in apertura il presidente della Fondazione. Per quanto riguarda il Programma……….”

…………..Vi diamo appuntamento alla prossima puntata!