Bleech goes to Milano. Venerdì sera al Serraglio

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Per una volta non siamo qui per parlare di qualcosa che arriva a Piacenza, ma di qualcosa di nostro che attraversa il burrascoso Po di febbaio per approdare in Lombardia. Stiamo parlando del Bleech Festival, che dopo l’ottima partenza del 2015 e una edizione passatacon risultati ancora migliori, arriva a Milano, venerdì 17, per una serata al Serraglio.

Voi vi chiederete: “Ma perché non sentire uno dei ragazzi del Bleech, ad esempio Riccardo Covelli, per chiedere qualcosa su questo evento?!?”, è esattamente quello che avevamo pensato anche noi.

Come mai Bleech decide di andare in “tour”?
Bleech Festival va in tour perché ha sempre voluto farlo. Siamo nati da costole di tante varie realtà che hanno sempre e solo operato sul piacentino, capendone il potenziale e provando a portarlo agli occhi del pubblico locale.

Ora stiamo sviluppando la consapevolezza di avere tra le mani una creatura che sta crescendo tanto, che in un solo anno ha raddoppiato i propri numeri, attirando attenzioni e curiosità anche da altre città. Crediamo di avere la possibilità di rivolgerci a un pubblico molto più ampio, che possa scoprire e apprezzare con noi Bleech Festival e riconoscerlo come un appuntamento annuale in una città che da un lato, ha la fortuna di essere vicina a tutto, dall’altro ha poca proposta, poche disponibilità e di conseguenza poco appeal sul versante musicale.

Le scelte musicali come sono state fatte?
Come modus operandi, dei 12 membri di Propaganda 1984, 4 o 5 si occupano delle scelte musicali. In questo caso però, all’unanimità si è voluto portare An Harbor come headliner dell’evento, cioè l’artista che rappresenta il prodotto “pop” più forte di Piacenza e che ha raggiunto, grazie a un bellissimo disco, un grande pubblico in tutta Italia. Insieme a lui, sul palco i Regata, band in cui crediamo molto, che sicuramente vedrete crescere in tempi brevi. A chiudere il cerchio gli amici milanesi di FunclabCollective, già nostri ospiti in uno degli eventi della scorsa stagione, il PicNic in Serra: un collettivo di artisti, dj, fotografi e designer che ha dimostrato in un solo anno di poter stupire un panorama culturale ricco come quello milanese.

 

An Harbor – Federico Pagani (Foto Francesca Pradella)
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Questo uscire dai confini piacentini è un primo passo per altri tipi di collaborazioni?
Sì, le nostre porte sono sempre aperte e le proposte sono tante.Tra poco debutterà il nostro nuovo progetto: Bloom Festival, una sorta di fratello più piccolo di Bleech, che si svolgerà il 5 e il 6 maggio in pieno centro. Anche se appena nato, sarà teatro di tante nuove piccole collaborazioni.

Il Serraglio è un palcoscenico importante, come siete arrivati a questa location?
Potrei dirti che l’abbiamo scelto perché una notte ci siamo trovati lì, senza troppe aspettative, nel mezzo di una festa stile balera. Un paio d’ore dopo ci siamo imposti di organizzarci una festa. Il Serraglio è veramente il posto perfetto, per dimensioni, mood e qualità delle proposte. Ma soprattutto, il gestore ha capito che siamo dei pazzi e la cosa non l’ha spaventato neanche un po’.

Quanta parte della “macchina organizzativa” si sposterà al Serraglio?
Ecco, la fortuna di organizzare un evento di questo tipo in un live club già predisposto, è che buona parte delle preoccupazioni vengono eliminate: il bar è autonomo, il palco ha il suo staff dedicato, la security e gli ingressi sono autonomi. Tutta la macchina organizzativa sarà comunque presente (anzi, abbiamo organizzato un pullman per gli amici piacentini che volessero unirsi: 329 1929535 è il numero da chiamare per salire a bordo con noi).

Qualche anticipazione sul prossimo Bleech???
Posso assicurarti che guarderemo ancora più in alto: espanderemo leggermente l’area, aumenteremo l’investimento per la proposta artistica (a pari passo con la qualità), coinvolgeremo nuove realtà per creare una maggiore proposta di “extra”. E tante altre piccole cose che snoccioleremo nei prossimi mesi…