Vuoi Quei Kiwi: ultimo nato in casa Cani Della Biscia

230

Vuoi Quei Kiwi… Ripetete velocemente per 10 senza errori Vuoi Quei Kiwi Vuoi Quei Kiwi…

Ahhh, vi siete arresi, vero? Allora è il tempo di mettere nei memo personali questa data: 6 Novembre 2020. Perché? Perché è il giorno della presentazione del nuovo disco dei Cani della Biscia! Titolo?

VUOI QUEI KIWI

Giusto per l’appunto! Un disco che racchiude tutta la filosofia dei Cani della Biscia, ma dove troviamo colte citazioni, ospiti d’oltreoceano e dissacranti riferimenti artistici

Come ci racconta il buon Carlo Cantore
“Un disco intelligente, atipico, ballabile, se vuoi conoscere tre aggettivi che, a mio avviso,  possono racchiudere le caratteristiche di questo disco”

Allora, Carlo, cominciamo proprio dal titolo: Vuoi Quei Kiwi. 

Il titolo nasce per caso una serata dello scorso inverno quando ci trovavamo ogni martedì sera per scrivere i brani del disco..
Nel periodo di scrittura pensavamo già al titolo del disco e venivano fuori anche idee strane, senza un senso vero e proprio e senza un legame con i brani.
Il cerchio si era ristretto a quei due o tre titoli. Alla fine l’ha spuntata VUOI QUEI KIWI. Ci piaceva l’idea di avere come titolo uno scioglilingua.

Un disco che già dal titolo e dalla copertina rispecchia le stile “Cani della Biscia”:  goliardico e irriverente.

Beh, la copertina è nata da un genialata di grafico Marco Sarracino – (Gut Feeling). Un riferimento esplicito alla copertina dei Velvet Underground firmata di Andy Wharol. Le canzoni sono sempre immerse in un clima goliardico, rilassato e spensierato. Devo dire che uno strappo alla regola, lo abbiamo fatto negli arrangiamenti. Facendo sempre riferimento alla copertina, una di queste canzoni riprende il famosissimo tema che apre il disco dei Velvet Underground

Vuoi Quei Kiwi - copertina
Vuoi Quei Kiwi – copertina

Cani della Biscia = luoghi e tradizioni della provincia! Un legame col territorio che vi tenete stretto anche in questo disco? Una delle vostre ultime canzoni Mal di Gola immagino che entri di diritto nel disco.

Invece ti sorprendo e ti dico di No! Mal di gola, L’abbiamo tenuta fuori per dare spazio alle altre 9 nuove canzoni prodotte col nuovo frontman Alain Scaglia. Comunque è vero, rimaniamo sempre estremamente legati al territorio, questo è certo! I riferimenti ai luoghi di Piacenza e della sua provincia, ai luoghi e ai prodotti titpici, sono presenti non in tutte ma in buona parte delle canzoni del disco.

Primo disco con Alain Scaglia al posto di Valentino, come è cambiata la vita dei cani in studio? e sotto l’aspetto compositivo?

La vita dei “Cani” in studio è stata la solita: pane e salame non mancano mai e le pause tra una registrazione e l’altra neppure! Clima rilassato e le pance piene.
Alain oltre ad essere un ottimo cantante è anche un ottimo musicista quindi è stato semplice per lui cantare i brani, armonizzare e proporre armonizzazioni diverse. Facile poi per tutti scegliere quelle che convincevano maggiormente. Grazie a questa esperienza, lo abbiamo anche scoperto compositore. Anche per questo abbiamo deciso di scrivere il più possibile a 10 mani anche se, chiaramente, l’idea di partenza di un brano nasce da una persona. Lui di idee ne ha portate tante e alcune molto valide che alla fine hanno convinto tutti e sono, infatti, sono finite sul disco. Con gioia, direi

Siete ormai nel novero delle band di Liscio, meglio liscio-rock. Anche in questo disco confermate questa vostra appartenenza? oppure in qualche canzone, avete dato spazio ad altri generi?

Ecco la grande novità del disco: il sound di Vuoi Quei Kiwi fa sbarcare i Cani oltreoceano. Ebbene si, in questo disco abbiamo amalgamato i nostri suoni con alcune sonorità che partono dagli States. Si va di più verso il country piuttosto che in direzione liscio. Non per questo sarà un disco meno “ballerino” però. Addirittura un brano è addirittura  country/rock&roll.  Quindi aspettatevi di vederci arrivare con stivali e frange ai prossimi concerti.

E per il sound più country avete anche chiesto al collaborazione a quelli di Nashville?

Nel disco ci sono due collaborazioni con due musicisti americani. Il primo è un violinista straordinario che con il suo Fiddle (Tipico violino folk) ci ha fatto venire la pelle d’oca tanto è bravo. Il secondo con la chitarra Pedal Stell, ha completato un nostro brano in classico stile country facendoci emozionare a livelli pazzeschi. E’ venuto quasi per caso ma questi a due musicisti incredibili hanno arricchito i brani in maniera sconvolgente. Un’esperienza veramente bellissima.

Nomi, vorremmo i nomi!

Il violista si chiama Ray Legere. La pedal steel guitar la suona Patrick Lyons

C’è sempre in un disco una canzone che è nata con maggior facilità ed è preferita dal gruppo. In questo disco qual è?

La mia preferita non rispecchia propriamente i canoni “Cani della Biscia”. E’ una ballata molto tranquilla. Vuoi sapere il nome? Si chiama Grazzano Wisconsin e, come dicevo prima, è una di quelle che è stata valorizzata dall’ospite americano. E’ una canzone, a mio parere,  molto radiofonica e sentendola provo sempre una certa emozione. Spero sia lo stesso per chi la ascolterà prossimamente.
La canzone più immediata è stata invece “Dove mangiare a piacenza e dintorni”. E’ nata in una serata invernale a Gazzola in sala prove davanti a una bottiglia di amaro… probabilmente. Ci siamo proprio divertiti a scrivere questo racconto assurdo citando 80 ristoranti della provincia di piacenza e arrangiando il pezzo con una pianolina giocattolo.

Video: Dove mangiare a piacenza e dintorni

Ricorda da ultimo la data di presentazione?

Teatro President, 6 novembre 2020. Incrociamo le dita!!

(per ogni altra notizia sulla musica piacentina rimanete su www.piacenzamusicpride.com