Facce da tutti i giorni: il nuovo cd dei Cani della biscia

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Sornioni, irriverenti, un po’ ruffiani, con uno sguardo critico all’attualità ma con i piedi ben piantati nella tradizione piacentina. Come ci racconta Carlo Cantore “Un disco che strizza l’occhio alla leggerezza delle prime canzoni, roba divertente insomma, con canzoni che puntano sempre a far sorridere anche se con una punta d’amarezza. Canzoni che guardano anche all’attualità con tutte le sue controversie”
Sono questi i Cani della Biscia nel loro ultimo lavoro: facce da tutti i giorni
E di facce da tutti i giorni ce ne sono a bizzeffe nel loro video promo. Facce che ci sono familiari, che incontriamo il sabato mattina sul mercato e durante le sere nei locali oppure nel negozio sotto casa.  Ci sono proprio tutte queste facce a cominciare dalle loro,  quelle dei re delle feste che sono i Cani della Biscia: Carlo Cantore, Stefano Schembari, Davide Cignatta, Valentino Casagrandi, Johnny Pozzi che si presentano come direttori di un’orchestra dove tutti cantano. 

Cani della Biscia: Claudio Village
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E’ questo il bello di questo del gruppo: far cantare e ballare.
14 sono le tracce del cd: “13 più una bella: la cover piacentina” come ama dire il buon Carletto Cantore. “Non poteva mancare, abbiamo inserito –Me m’sa car-“
Ma c’è anche la vita di tutti i giorni con tutte le sue controversie dentro le strofe delle canzoni “C’è anche tanta attualità” prosegue Carletto Cantore “Il cellulare ci sta mangiando la vita, viviamo dentro il suo schermo, ci confonde, ci distoglie dalla naturalezza della vita, così è per tutta la nostra vita che diventa ‘social’

E poi? continua a raccontare!
poi c’è “il Barbiere di Corniglia”, destinata alla frenesia quotidiana: lui  vuole fare barba e capelli, con calma, vecchio stile, ma vive in posto turistico, frotte di turisti lo fanno lavorare senza sosta e non ne può più! E poi non poteva mancare una canzone dedicata ad un’icona dei tour notturni prima di andare a dormire: il panettiere di ‘Via Leonardo 41’ (“l’unico mestiere che fai con piacere, lo metti dentro molle e lo tiri fuori duro” Cit.)

Sempre d’attualità anche altre canzoni
Si una su tutte “Pelle d’oca” dedicata alla mania dei tatuaggi a tutti i costi, e poi un omaggio alla nostra “cultura letteraria” con la canzone in stile raggae ‘Quel ramo del lago di Tuna’.

Ne vedremo delle belle a cominciare dal 1° maggio quando i Cani della Biscia presenteranno il loro cd in Piazza Cavalli