Kubark: “Bleach” NewVideo on line dal 17 Aprile

236

Dopo aver presentato il loro ultimo disco “Obedience” il 12 di gennaio e averlo presentato in selezionati locali in giro per l’Italia, I Kubark hanno ufficializzato l’uscita del video di  “Bleach”  uno dei pezzi contenuti nell’album : .

Il Video ha avuto come Director Umberto Nicoletti mentre all’Editing ha lavorato Marcello Lega

clicca QUI o sulla foto per vedere il video[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”2216″,”attributes”:{“alt”:””,”class”:”media-image”,”height”:”366″,”style”:”vertical-align: top; margin: 5px;”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”384″}}]]

 

Alcune note inmerito a tutto il lavoro:
Obedience come riferiscono i Kubark, “nasce d
alla consapevolezza acquisita e dall’esperienza di Ulysses e da più di cinquanta date successive all’uscita del disco. Da questo percorso”, riferiscono “abbiamo sentito la necessità di avere pezzi più diretti e un nuovo disco più vicino alla dimensione live, cercando di varcare la linea immaginaria che separa il musicista dall’ascoltatore. La Downgrade Session, seppure in una fase transitoria, è stata un approccio ad una nuova formula per fare in modo di condividere in maniera più chiara la personalità della band”.
“abbiamo voluto eliminare gli artefatti che caratterizzavano il nostro primo lavoro”.
“E’ un tentativo per tastare il terreno che ci avrebbe portato ad Obedience. Il nuovo disco è quindi il prodotto di un periodo nel quale i nostri sforzi si sono concentrati nell’unico obiettivo di portare noi stessi davanti alla musica”.
“Anche dal punto di vista delle liriche, il leitmotiv di Obedience è l’accettazione dei limiti, la presa di coscienza che sono proprio loro a rendere uniche tutte le cose”.

Obedience è stato registrato presso il Vacuum studio di Bologna (www.vacuumstudio.com) completamente in analogico; Prodotto e mixato da Bruno Germano (Massimo Volume, Zu, Marnero, In Zaire, Fuzz Orchestra, Settlefish, La Quiete) e masterizzato da Carl Saff (www.saffmastering.com). Il nuovo disco disegna ambienti ruvidi e ampi, con una sezione ritmica prepotentemente distorta sulla quale l’animo hc delle chitarre si intreccia con una voce talvolta lontana talvolta nervosamente vicina.

Obedience è un disco claustrofobico e sulfureo, dal sound intimo e naturale, la fotografia di una band affiatata e di un momento che pensiamo valga la pena condividere nel modo più crudo possibile.