NewRecord: “Live at Summertime in Jazz”. la nostra intervista a Giuliano Ligabue

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Da un paio di giorni, da Alphaville naturalmente, è disponibile il nuovo disco di Giuliano Ligabue: Live at Summertime in Jazz.

Cavoli che disco! Incanta al primo ascolto perché riesce immediatamente a trasmettere il grande pathos che si è creato durante le riprese live. Continuando l’ascolto si rimane conquistati dalla voce amica di Giuliano, che interpreta i brani da vero coroner,  ma anche dalla bravura di tutti i musicisti, ben 8, quasi una big band con una nutrita sezione di fiati che interpretano le esecuzioni. Infine, come per incanto l’attenzione cade sugli arrangiamenti e si scopre che tutte le parti, a cominciare dalla batteria, sono frutto delle stesso Ligabue che si è buttato a capofitto nello studio dei vari strumenti, della loro “risposta” all’interno della band, per dare voce alle idee compositive che aveva in testa per questi brani. Perché risultassero al tempo stesso appaganti dal punto di vista musicale, me che le varie parti si intrecciassero con grazia.

E  in tutta questa operazioni Ligabue ne è uscito vincitore.

“E’ stato interamente registrato dal vivo questa estate a Travo”, come ci racconta lo stesso Ligabue “durante una delle serate del Summertime in jazz. Il disco è una scommessa in ogni sua parte: una con me stesso per le strutture degli arrangiamenti ma anche per le difficoltà tecniche considerevoli. E’ merito della bravura di tutti i musicisti, e dei tecnici, essere riusciti a produrre un disco di cui sono contentissimo, perché coronamento di tante idee che avevo nella testa da anni, ma soprattutto, di un lavoro intenso di scrittura delle varie parti strumentali”.

Video Promo concerto Summertime in Jazz
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Ti chiediamo allora di illustrarcelo
Il tutto è iniziato circa un anno fa. Due mesi di studio delle caratteristiche di tutti gli strumenti: dalla batteria al piano, dal basso a tutta la sezione fiati. Ho scritto tutte le partiture degli arrangiamenti perché l’orchestrazione ha il grosso rischio che risulti un’accozzaglia di suoni senza un rigido rispetto delle singole esecuzioni. E’ stato un lavoro di apprendimento e creazione assieme. Una serie di prove poi per verificare o modificare alcune parti perché risultassero di maggior impatto. Suonare con una band così numerosa è bellissimo ma tutto deve essere studiato a tavolino in modo maniacale.

Grande soddisfazione e grandi presupposti per nuovi obiettivi e progetti
Grandi soddisfazioni perché ho portato a termine un lavoro che avevo in testa da molto tempo ma che temevo di non essere in grado di fare. Soddisfazione anche perché questo disco è “buona la prima”: non ci sarebbero state altre occasioni per registrarlo.  

Fra tutti quali brani sceglieresti per difficoltà, trasporto o perché li senti più tuoi fra quelli  proposti.
Di difficile risposta perché tutti hanno un motivo per essere scelti. Fra tutti posso citare “love come back to me”. È di difficile esecuzione, velocissimo, non prevede errori che si ripercuoterebbero su tutto il brano, nel quale mi sono sbizzarrito su alcune idee che si sono poi realizzate nell’esecuzione. Per un altro motivo anche il brano “come rain or come shine” è un pezzo del quale sono molto soddisfatto. All’opposto del primo è un brano che forse non attira l’attenzione perché più lento, moderato nel suo svolgersi ma nel quale sono riuscito a inserire degli elementi di decisa difficoltà che mi hanno reso contento del risultato.

Non bisogna mai fermarsi, quali sono gli obiettivi futuri?
Oltre ad un piccolo concerto nel locale in cui mi sento proprio a casa, il Tuxedo, (28 dicembre), la presentazione ufficiale con tutta la big band si terrà al salone degli arazzi del collegio Alberoni il 29 di gennaio. Nel cassetto ho la preparazione di un nuovo disco, questa volta di inediti, ed è qui la nuova sfida, che penso potrà vedere la luce alla fine del prossimo anno. Ma, soprattutto, cercare di far fruttare, tutto il bagaglio di nuove conoscenze acquisite durante la creazione di Summertime in Jazz. Spero proprio che tutto quanto sia un buon viatico per l’apertura di nuovi orizzonti.

E da parte nostra un grosso in bocca al lupo a Giuliano.
Live in Summertime in Jazz è stato registrato dal vivo a Travo da Elfo Studio
Oltre a Giuliano Ligabue (chitarra e voce) la band è formata da:
Stefano Caniato: piano, Michele Mazzoni (basso), Marco Orsi (batteria), Cristiano Boschesi (trombone), Andrea Zermani (Sax Tenore), Gianni Satta (Tromba), Alessandro Bertozzi (Sax alto)