Non è un palco per vecchi. Stasera a Baselicaduce i The Minis

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Quando si dice “largo ai giovani”…. questo è proprio il caso. Stasera nella vecchia scuola di Baselicaduce, i ragazzi del Collettivo 14 hanno deciso di lasciare il palco ad un trio che promette molto bene, anche perché i 3 ragazzi hanno una media di soli 13 anni! Loro sono i The Minis.

Come spesso ci succede, siamo stati colpiti da un attacco di curiosità musicale e di conseguenza non potevamo non contattare i 3 giovanissimi artisti per fare due chiacchiere in vista del live di stasera che inizierà alle 23.

Ragazzi, una breve descrizione per chi non vi conosce.

Io sono Julian Loggia, suono il basso e canto, mio fratello Zak suona la chitarra e canta, mentre Luca è il batterista della band. Abbiamo 12, 13 e 15 anni e abitiamo a Rivarolo Canavese vicino a Torino e da un anno e mezzo abbiamo deciso di metterci a suonare insieme e formare i “The Minis”.

Siete giovanissimi, da dove e quando nasce la passione per la musica?

Io (Zak) e Julian siamo nati in una casa dove la musica c’è sempre stata, infatti nostro papà è Alex Loggia che insegna musica e suona anche lui con una band gli Statuto, abbiamo fin da piccoli frequentato musicisti e persone che volevano imparare a suonare, per cui ad un certo punto abbiamo imparato a suonare anche noi. Luca invece suonava la batteria da qualche anno ed ha fatto parte della banda musicale del paese in cui abitiamo, fino a quando non ci siamo conosciuti.

Ritrovo “Zak Loggia” anche nei credits del 45 giri “Mods” (ne parleremo prossimamente. Ndr), solo un caso?!?

Il disco Mods di mio padre e TonyFace Bacchiocchi è stato registrato in casa nostra nel nostro piccolo studio sotto casa, e mentre mixava mio papà mi ha chiesto di aggiungere una chitarra come ospite e così l’ho fatto e ne sono molto felice.

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Come vivete già alla vostra età, il dover gestire delle serate in giro nei locali?

A noi piace molto suonare davanti al pubblico – ci spiega Luca – ci divertiamo tantissimo, abbiamo suonato diverse volte a Torino anche insieme a gruppi importanti e adesso abbiamo iniziato a fare qualche concerto più lontano, ad esempi ad halloween abbiamo suonato a Trento. Possiamo fare i concerti solo nel fine settimana quando non andiamo a scuola il giorno dopo, e di solito ci porta in giro Alex.

Una delle possibilità per mettersi in mostra al giorno d’oggi, è la strada dei talent, voi la prendete in considerazione? come vedete il mondo dei talent con gli occhi di ragazzi delle medie?

Tutti e tre guardiamo X factor e ci  piace, però vederlo in tele è una cosa,  partecipare è un’altra, la scuola ci impegna molto e dovremmo perdere un anno scolastico per andarci. Crediamo che con il Talent si possa diventare molto conosciuti, però è anche facile che l’anno dopo, con la nuova edizione, nessuno si ricordi di te, comunque a noi diverte guardarlo, a volte ci sono ragazzi molto molto bravi.

Cosa significa a 13 anni salire su un palco per fare rock’n’roll, soul, blue?

Ci siamo innamorati del rock’n’roll ascoltando i dischi che avevamo in casa dai Ramones agli Who dai Clash agli Strypes – prosegue Julian – e per noi salire sul palco per suonare quei brani è molto figo, ci piace davvero tanto.