Orzorock Music | Restart con 3 uscite, le parole di Gaby Finotti

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Gabriele Gaby Finotti e il restart di Orzorock Music
Gabriele Gaby Finotti e il restart di Orzorock Music

L’etichetta rock piacentina prova ad uscire dal lockdown musicale con 3 album

Come tutti i settori anche quello della musica è in grossa sofferenza, soprattutto per quanto riguarda chi vive di live. Però in qualche modo, chi i in un modo e chi in un altro, tutto il mondo della musica sta provando a non fermarsi e così anche una etichetta che conosciamo bene, Orzorock Music.

L’etichetta piacentina da un lato ha dovuto posticipare alcune uscite e ha visto cancellarsi tantissimi live già in programma ma nonostante questo sta lanciando 3 nuovi album rispettivamente dei Malisangu, Alessandro Colpani e Guignol.

Tre nomi che seguono alcune idee che Orzorock Music ha in testa da un po’ di tempo, ossia inserire il lato cantautorale all’interno della sua scuderia e allargare il raggio d’azione del proprio movimento.
E chi se non lo stesso Gabriele Gaby Finotti poteva pararci di quello che si muove nell’etichetta?!? Ecco cosa ci ha detto.

Senza girarci intorno: quando vedi realisticamente un primo, magari timido, Restart delle attività live?

Io penso ad un agosto/settembre/ottobre in “semi libertà”, almeno questo è quello che spero e sempre e comunque, nel rispetto delle regole e soprattutto un grande rispetto verso quel marzo violento di cui ci porteremo dietro un lungo strascico. Inoltre il caldo si protrarrà verso ottobre, visto che abbiamo causato anche cambiamenti climatici, che per assurdo allungano la stagione estiva all’aperto.

Torniamo subito al presente: la prima uscita è quella dei Malisangu fuori dal 30 aprile.

Loro sono l’evoluzione dei White Mosquito, Genova città, con al centro il leader Sergio Antonazzo che insieme a Simone Pani, Stefano Ruiu, Andrea Antolini e Arianna Musi, hanno dato vita a questo nuovo progetto. Già molto tempo fa avevamo cominciato a parlare di questa cosa ed eravamo arrivati con una data, quella del 21 marzo dove doveva essere presentato il loro album “Il riflesso dell’ombra” al Teatro Instabile di Genova. Una data ovviamente saltata che pensiamo di riproporre in autunno, forse in ottobre. Stessa cosa vale per l’uscita fisica, saltata anch’essa e per questo siamo andati diretti a quella sui digital store e streaming.

Malisangu - Il riflesso dell'ombra
Malisangu – Il riflesso dell’ombra

Come ce li presenti musicalmente?

Possiamo dire che fanno un pop folk che dà continuità al filone cantautorale ed infatti sul retro dell’album fisico ci sarà proprio il logo “Orzorock Music Cantautori”, come per l’album di Alessandro Colpani. L’album è arrivato da noi con una situazione già medio-avanzata, ma con lui il discorso è legato tanto anche all’affinità tra noi e l’artista. Anche musicalmente perché ad esempio una canzone come “Oltre l’ostacolo” mi è piaciuta subito anche per la sua malleabilità pop, tipo Negramaro, magari me lo ricorda anche per le sue origini pugliesi, per la classe e lo stile.

Passiamo ad un cantautore solista di casa nostra (e che conosciamo molto bene): Alessandro Colpani.

Sono molto fiero del rapporto che c’è con Ale perché lui è un vulcano di idee e un grande cantautore. Nella sua indole lo porta ad essere molto estroverso ed infatti già nel 2016 gli chiesi se voleva fare il cantautore o il cabarettista. Sappiamo tutti cosa ha scelto e lo fa sempre meglio. Possiamo dire che questo album sembra fatto apposta per questo momento. Un album maturo con tante commistioni al suo interno, e sonoramente cresciuto insieme ad un chitarrista come Roberto Selvatici.

Alessandro Colpani
Alessandro Colpani

Cosa ci puoi svelare?

Poco dai! Posso dire che il titolo dell’album viene dall’ultima traccia e che io avevo capito subito potesse essere anche il titolo e Ale, che ce lo aveva già in testa, ha colto subito il consiglio. Poi posso dire che ci sono pezzi che mi piacciono molto come ad esempio Banalità che si trova già sull’album del festival Profondo Giallo e che ha voluto riprendere o ancora Latte Crudo che ritorna al suo album precedente Tra me e me. Il nuovo del 2020 è un album molto maturo, per me bellissimo, che può puntare in alto.

Conoscendo il “soggetto”, com’è tenere a bada un artista sempre in movimento come lui?

Ma il bello di Ale è che comunque, nonostante tutto quello che gli passa in testa, ascolta sempre i consigli, poi sul lato musicale non posso dire più di tanto perché è un musicista laureato e lo fa di professione. La sua indole lo porta ad avere sempre tante cose in testa, basta pensare che all’inizio della nostra conoscenza mi parlava già di 3 album, però è una persona che capisce quando ha da parte qualcuno che lo vuole aiutare ed è pronto ad ascoltarlo.

Non possiamo ora che parlare di una nuova collaborazione, quella con i Guignol!

Questa per noi è una novità perché è partita con un discorso booking ed ora è diventato qualcosa di più ampio con alcuni dei loro brani sotto edizioni Orzorock Music e noi ci occupiamo della parte digital. Anche in questo caso l’uscita doveva esserci già stata ma anche questa ha subito i ritardi di tutto il resto come la sua release party. Una collaborazione nata anni fa e che ora ci permette di avere con noi una realtà così importante.

Guignol
Guignol

Cosa ci puoi dire del loro nuovo album?

In primis il titolo “Luna Piena e Guardrail”, poi che potremo ascoltarlo sui digital store a partire dal 15 maggio e che sicuramente è un album molto bello, forse il loro migliore. Molto di stampo cantautorale, ben cantato e recitato, con testi molto belli che parlano sempre un po’ di Milano, nel suo girovagare all’interno di tante esperienze vissute nei tanti live. Per dire quanto ha valore questo album basta dire che ne ha parlato molto bene anche un noto giornalista musicale come Federico Guglielmi ed è uscito un articolo sul Corriere della sera.

Chiudiamo da dove siamo partiti. Tante cose spostate e da riprogrammare: anche la musica è stata duramente colpita…

Il nostro mondo è, come tanti altri, stato duramente colpito. In molti, a differenza mia che di mestiere principale faccio il farmacista, hanno o stanno perdendo il lavoro e se ne dovranno cercare un altro. Anche noi, nel rispetto del periodo e di tutti i morti che ci sono stati, dobbiamo in qualche modo farci sentire, ma torneremo veramente, quando torneranno i live!