PcJazzFest: l’ultimo atto è un tributo alla radici del Jazz con Ottolini e Bosso

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PcJazzFest: Dulcis in fundo!

Dopo tante “portate” importanti al pari di Petrella, Cigalini & Co., Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Kurt Rosenwinkel, ecco arrivati all’ultima puntata di questo tanto sofferto quanto salutare e ricco di sorprese Piacenza Jazz Fest 2020.

Un concerto che, per merito della vulcanica creatività di Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso, ci farà passare attraverso la porta del tempo e ci riporterà agli albori del jazz. Nella New Orleans dei primi anni del secolo nel quartiere a luci rosse di Storyville dove il Jazz non propriamente nacque ma dove si sviluppò e divenne la musica di intrattenimento dei vari locali della zona e di tutta la città.

PcJazzFest - Ottolini-BossoMauro Ottolini e Fabrizio Bosso, per la prima volta insieme in un progetto condiviso, si avvarranno del supporto della cantante Vanessa Tagliabue York, del sousaphonista Glauco Benedetti, dal pianista Paolo Birro e del batterista Paolo Mappa, per condurre il pubblico in questo viaggio nel tempo.

Il concerto avrà luogo sabato 24 ottobre alla Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni, sempre in doppio spettacolo alle 19.30 e alle 22.00. 

I biglietti sono acquistabili presso la sede del Piacenza Jazz Club nei pomeriggi feriali dalle 15.00 alle 19.30 e il sabato mattina dalle 10.00 alle 12.30, in tutte le tabaccherie e ricevitorie Sisal oppure sul sito diyticket.it.

Era da tempo che i due, tra gli ottoni più rappresentativi del nostro Jazz nazionale (Bosso alla tromba, Ottolini al trombone), immaginavano di realizzare qualcosa insieme e, una volta trovato, non si sono certo lasciati scappare l’occasione. Che il progetto sia congeniale a entrambi si vede da come condividono il palco muovendosi su un terreno comune.

L’attenzione è rivolta ad un Jazz primigenio, dalla vocazione corale e dalla intensità primordiale, che racconta storie di uomini e donne, storie di musica, amore, denaro che manca, giochi d’azzardo, dipingendo un piccolo minuzioso ritratto della New Orleans di inizio Novecento. Questo repertorio è stato purtroppo in gran parte dimenticato nonostante la sua ricchezza di idee musicali ancora attuali. Tra gli autori, spicca William Christopher Handy, noto come il padre del blues. Con la sua prolifica vena compositiva, Handy diede alla luce centinaia di brani politematici e ricchi di sfumature blues che divennero repertorio fondamentale per i musicisti della sua epoca: personalità fondamentali della musica jazz come Louis Armstrong, l’Original Dixieland Jazz Band, Jelly Roll Morton, Sidney Bechet, King Oliver, Fats Waller, Sweet Emma Barrett, Lil Hardin.
Ottolini ha trascritto e arrangiato alcuni dei brani più rappresentativi di quel momento sorgivo per la musica improvvisata afroamericana, dando loro un tocco personale e creativo ma sempre rispettoso dei tratti originali, tagliandoli su misura per una formazione di pregio, con solisti che vantano una particolare affinità per il New Orleans style. La cantante Vanessa Tagliabue Yorke è una delle maggiori esperte del genere, interprete intensa e dalla pronuncia meticolosa. Lo stesso Ottolini ha sempre dimostrato un particolare feeling per il jazz classico, preferendolo di gran lunga alla più comune pronuncia di eredità boppistica. E anche Bosso, nei suoi solo vibranti e carichi di note e fraseggi sorprendenti, ha sempre mostrato il piacere di farsi trasportare dal jazz swingante.

Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito www.piacenzajazzfest.it o visitare la pagina Facebook del festival www.facebook.it/piacenzajazzfest. Per contatti si può scrivere alla mail a biglietti@piacenzajazzclub.it oppure telefonare allo 0523.579034 – 366.5373201

Da ultima riportiamo una nota importante del Piacenza Jazz Club:
Il Piacenza Jazz Fest ringrazia di cuore tutti coloro che hanno sostenuto la musica dal vivo in questi tempi difficili, partecipando ai concerti e facendo sentire la propria stima e vicinanza. L’organizzazione inoltre sentitamente ringrazia in modo particolare tutti i volontari che si sono succeduti per permettere lo svolgimento in tutta sicurezza dei concerti, perché senza di loro (senza retorica) non sarebbe stato possibile rispettare e far rispettare le nuove norme anti-Covid. A loro e al pubblico, oltre che ai nostri sponsor, va riconosciuta immensa gratitudine.
(per ogni notizia sulla musica di Piacenza rimanete sul sito www.piacenzamusicpride.com)