PrezBeat: 200 beat all’anno e milioni di visualizzazioni

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C’è tutto un mondo da scoprire, almeno per me, andando a curiosare nella storia di un certo Marco Premoli, in arte PrezBeat. Lo ammetto questa intervista è stata difficoltosa ma mi ha permesso di entrare in un mondo sconosciuto e soprattutto andare a scoprire che dietro ad un personaggio, che vediamo a volte dietro la consolle del Baciccia, ci stanno produzioni da oltre 1.000.000 di visualizzazioni.

Proprio così, fra i suoi lavori ecco “Bonnie & Clyde” di Sac1 (Per l’etichetta Honiro) oppure “il miglior amico” di GionnyScandal (per l’etichetta Saifarm) entrambi attorno al 1.500.000 visualizzazioni.  Ma non solo, il 14 di marzo uscirà “Artista” di Rayden e 8 pezzi su 16 sono proprio a firma PrezBeat.

Prez, questi risultati sono il frutto di un lavoro che nasce da lontano però, non è vero?
E’ nato dalla voglia di suonare! Ho cominciato dalla batteria di mio padre, ma era un casino suonare per via del rumore in condominio. Sono passato ad una tastiera, su cui ho cominciato a comporre. All’inizio le mie musiche erano per i pezzi di Valerio del Fine (Delfo) con cui nel 2004 è iniziata l’avventura degli ET3. Tanti concerti, tanti incontri e apprezzamenti e 4 dischi alle spalle. Mi piace ricordare soprattutto “Spegnete la tv” del 2008. Al suo interno il brano “non ho più tempo”  ha fatto quasi ½ milione di visualizzazioni video, e migliaia di download mentre nel disco c’è la presenza di artisti del calibro di Rayden degli Onemic, Shai oltre a Dydo degli HugaFlame. Proprio grazie a questi ultimi abbiamo avuto la possibilità di effettuare tantissime date in giro per il nord Italia.

[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”5115″,”attributes”:{“alt”:””,”class”:”media-image”,”height”:”143″,”style”:”vertical-align: text-top; margin: 5px;”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”255″}}]]Non ho Più Tempo ET3

E così è iniziata la tua carriera!
L’avventura con gli ET3 è stata speciale! Mi ha permesso di venire in contatto e con  tanti artisti che gravitavano nell’orbita di etichette importanti che sembrano abbiano apprezzato le mie musiche. Etichette come la Warner oppure Universal e anche “Tempi Duri” (etichetta di Fabri Fibra n.d.r.).  Fra poco uscirà “Artista” di Rayden dell’etichetta “Newtopia”  di J’Ax e Fedez

 

Non solo produzioni ma anche tanto tempo alla consolle però!
Certo! Mi piace ricordare il concerto al Forum di Assago davanti a migliaia di persone e tantissime date in giro per tutta l’Italia. Penso che il mio lavoro sia proprio questo! Fare concerti permette di farti conoscere, essere conosciuto  ti porta lavoro come produttore, e se questi brani vanno, come sembra che capiti,  il giro si allarga ad altri artisti che pescano dal tuo repertorio o dalle tue produzioni. E’ una spirale che si evolve verso l’alto!

[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”5116″,”attributes”:{“alt”:””,”class”:”media-image”,”height”:”144″,”style”:”vertical-align: text-top; margin: 5px;”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”256″}}]] SAC1 – Bonnie & Clyde

Come avviene la produzione allora!
Mi piace comporre! Arrivo a comporre dai 150 ai 200 beat all’anno. E’ come una droga! Poi non tutte arrivano o piacciono, ma non è detto. Il mio repertorio è vasto anche nella forma perché è bello riuscire ad interpretare i gusti di chi mi commissiona i pezzi, ed  anche perché rimanere sempre dentro gli stessi clichè alla fine mi annoia da matti. Il bello di questo lavoro sta anche nel riuscire a creare qualcosa che piaccia ad un altro diverso da me, e non è semplice.

[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”5117″,”attributes”:{“alt”:””,”class”:”media-image”,”height”:”144″,”style”:”vertical-align: text-top; margin: 5px;”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”256″}}]] GionnyScandal – Il mio migliore amico

E da ultimo parlaci del tuo studio che vedrà la luce tra qualche giorno!
Sto preparando il mio studio personale. A dire il vero la mia attività non ha mai avuto bisogno di tanto spazio. Alla fine bastava la mia camera. Ma se si vuole diventare grandi è giusto fare il grande passo. E’ prima di tutto segno di professionalità, ma anche di autonomia. Io sono uno metodico. Di solito sfrutto la mattina e il pomeriggio per produrre. Ma capita anche che debba sforare la sera e… in condominio questo non è possibile. Poi c’è tutto l’aspetto professionale. Se vengono dei gruppi a suonare ci sono tempi e modi da rispettare. Insomma il grande passo è stato fatto, e nascerà TABAKI!

Quale sarà la tua attività di studio?
Di certo produzioni personali, ma anche registrazioni, mix e master. Mi piace l’idea che ho sempre coltivato, di sostenere le nuove produzioni. Come una piccola scommessa con me stesso. Se penso che un ragazzo abbia talento e abbia qualcosa da dire, non mi tiro indietro, cerco di seguirlo. Poi tutto potrebbe risolversi in niente, ma perché non tentare mi dico!