Recensione: LE SACERDOTESSE DELL’ISOLA DEL PIACERE – TUTTO (di Riccardo Covelli)

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 TUTTO è il primo disco del local trio LE SACERDOTESSE DELL’ISOLA DEL PIACERE. Non parliamo di tre pischelli: Enrico, Cristiano e Fabrizio sanno il fatto loro e lo dimostrano con un disco che afferra con sicurezza svariati generi, li stravolge, li annienta e ricostruisce il tutto con l’umiltà di chi nutre un grande rispetto per quel lavorone chiamato “musica”. 9 brani, zero fronzoli. La loro musica va dritta al punto, ferisce e guarisce con un salto continuo tra pezzi duri e stacchi morbidi come il pane. Iniziando da ’Le persone’, un lento crescendo di batteria, basso e chitarra, verso un maremoto finale caotico, che ci regala l’input per capire l’opera che stiamo ascoltando. Da lì, comincia lo spettacolo. Arriva ‘Come se’, subito violento. Il disco si apre e si mette a nudo, con i suoi testi brevi, concisi, scarni, ma mai banali. La vecchia formula voce – chitarra – basso – batteria non riesce ad annoiare. Le Sacerdotesse, in brani del calibro di ‘Come va’ e ‘Sola’, danno nuovo spazio al silenzio, vero strumento chiave dell’album, e affiancano una formazione standard a sonorità personalissime, fatte di ritmiche pulite, linee di basso azzeccate e chitarre croccanti; in sintonia con il crescendo musicale, le linee vocali si sporcano di continuo, altalenando sempre tra una carezza materna e un pugno nel cuore, conferendo alle Sacerdotesse un posto inedito nel panorama musicale italiano. Da ascoltare, punto.

—-> http://lesacerdotessedellisoladelpiacere.bandcamp.com