Summertime in Jazz: da Paolo Jannacci alle escursioni a suon di musica

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[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”2984″,”attributes”:{“alt”:””,”class”:”media-image”,”height”:”329″,”style”:”margin: 5px; float: left;”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”249″}}]]“Summertime in Jazz”. Al suo secondo appuntamento di questa estate 2015 Summertime, in collaborazione con il Comune e con il Centro di Lettura, grazie all’imprescindibile sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e con il patrocinio di Provincia di Piacenza, Regione Emilia-Romagna e di Expo, approda in quel salotto estivo dei piacentini che è Rivergaro, dove giovedì 9 luglio alle ore 21.30 in piazza S. Agata (proprio sulla scalinata della chiesa omonima), porta un trio di grande fascino guidato da un giovane veterano del Jazz come il pianista Paolo Jannacci insieme a due musicisti di prima grandezza nel panorama italiano come il bassista Marco Ricci e il batterista Stefano Bagnoli. Il concerto, come tutti quelli in rassegna, è gratuito. In caso di maltempo persistente, il concerto si terrà nel salone parrocchiale

 

 

Ma Summertime In Jazz ci accompana anche a spasso nel placenziano, in quei territori della nostra provincia, per intenderci, dove si trovano i resti di epoche preistoriche tra conchiglie e resti fossili di migliaia di anni fa, e lo fa sempre a ritmo di Jazz.

Al Piacenza Jazz Club, si affiancano in questo caso il sostegno e le collaborazioni di esperti di escursioni e del territorio come la Cooperativa sociale Eureka e l’Ente dei Parchi del Ducato. Le escursioni saranno due, anche in questa edizione e saranno corredate da concerti e sempre completamente gratuite.

La prima è in programma il 12 luglio alle ore 17:30 e avrà come percorso il greto del Torrente Arda a Castell’Arquato. Si tratta di una passeggiata semplice e adatta a tutti, della durata di un’ora e mezza circa tra andata e ritorno, tutta in piano, insieme a un‘esperta guida della Cooperativa Eureka che illustrerà i fossili rinvenuti lungo il cammino, risalenti all’era del Piacenziano. In prossimità dell’inizio del percorso è presente un’ampia e attrezzata area di sosta raggiungibile in automobile. Il ritrovo è al parcheggio n. 1 del paese di Castell’Arquato, quello adiacente al torrente Arda ed è richiesto un abbigliamento sportivo con scarponcini da trekking e una scorta d’acqua.

[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”2986″,”attributes”:{“alt”:””,”class”:”media-image”,”height”:”161″,”style”:”float: left; margin: 5px;”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”180″}}]]Al termine del percorso, ad attendere gli escursionisti ci sarà la formazione dei Django’s Clan che chiuderà in bellezza la giornata con un concerto di Jazz manouche, genere che risale al grande chitarrista Django Reinhardt e che questo gruppo interpreta in chiave contemporanea. Nato da un’idea del chitarrista Carmelo Tartamella (nella foto), affiancato da subito da Jacopo Delfini, anch’egli apprezzato chitarrista, ed Enzo Frassi, uno degli esponenti del contrabbasso jazz più in vista nel panorama musicale italiano. La cifra peculiare di questo trio è una musica che, pur partendo da uno studio approfondito e accurato del genere e della sua storia, non si appiattisce e limita a rifarne il verso, ma piuttosto è arrivata – in puro stile Jazz – ad adottarne il linguaggio, per portare avanti nuovi percorsi e nuove sonorità. Tra le incisioni del trio compaiono infatti, insieme a brani del classico repertorio manouche, anche composizioni originali. Il linguaggio con cui “parlano” Tartamella e compagni è dunque quello del caldo e trascinante Swing gitano modellato dal grande Django e questo è il punto di partenza con il quale poi si intersecano altri percorsi musicali.

In caso di pioggia l’escursione sarà annullata.