Un lunghissimo febbraio al Melville

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Un lunghissimo febbraio al Melville. Da stasera, giovedì 4, fino a venerdì 26 saranno 6 gli appuntamenti per il locale sannicolino, fra rock e letteratura, punk, grande jazz e folk.

Questo mese il Melville parte di giovedì e lo fa incrociando musica e letteratura con Marco Rovelli. L’appuntamento sarà diviso in due parti, la prima legata al Rovelli scrittore in cui, confrontandosi con Gabriele Dadati, parlerà del suo percorso fatto di grandi collaborazioni come quella con Moni Ovadia e del suo ultimo libro edito dal Papero Editore, dal titolo “Cirque de la solitude”.
La seconda parte della serata sarà invece “con la chitarra in mano”, quando svestiti i panni dello scrittore, l’ospite del Melville presenterà il suo ultimo album “Tutto inizia sempre”.

Il secondo appuntamento è solamente 24 ore dopo, quando sul palco salirà Giuliano Ligabue. Il grande jazzista piacentino, accompagnato dal basso di Michele Mazzoni, ha in serbo una serata dedicata ai grandi maestri del genere, da Nat King Cole a Tony Bennet passando per Ray Charles e tanti altri “monumenti” della musica jazz e swing.

Completamente altro scenario per venerdì 12. Dai toni morbidi del jazz si passerà a quelli crudi degli anni a cavallo fra i ’70 e gli ’80, quelli dove è nato il movimento punk italiano. Anni che saranno riassunti e messi a fuoco dal film-documentario “Mamma dammi la benza”. La serata organizzata da TonyFace Bacciocchi ed Emilio Solenghi, che vedrà la partecipazione dell’autore del film Luca Frazzi, ci racconterà dove e come il punk italiano ha preso piede tramite il racconto di chi ha vissuto e dato forma in prima persona a quel momento della musica, e non solo, italiana.

Il giro di boa di febbraio è segnato da due eventi targati Piacenza Jazz Fest. Il primo vedrà ospite il trio “Accordi Disaccordi” con una special guest d’eccezione: Gonzalo Bergara; il secondo invece sarà un incrocio di jazz e parole con il progetto “Jazz in love” del Sara Giovannini quartet.

Il trio Accordi Disaccordi, a San Nicolò venerdì 19, è un progetto italiano che porta in giro un programma musicale dedito alla rivisitazione in chiave moderna dei grandi classici jazz anni ’30, con un repertorio di forte stampo gipsy jazz. Come detto sopra, ci sarà anche una grande guest star in loro appoggio, ossia Gonzalo Bergara, grande interprete manouche, conosciuto in tutto il mondo.
Sempre nell’ambito del Piacenza Jazz Fest, giovedì 25 sarà di scena “Jazz in love”. Il Sara Giovannini Quintet è un quartetto di voce, organo Hammond, sax e batteria, con la voce narrante, di Eleonora Marzani. Lo spettacolo parlerà delle vicende amorose della protagonista Rose, ripercorrendo le vicende della sua vita affettiva. Tramite canzoni riprese anche da famosissimi musical americani, rivivremo la sua storia e i syoi stati d’animo, dall’ingenuità al’entusiasmo, dal matrimonio al tradimento, fino al riscatto nell’età adulta.

Il lungo febbraio del Melville si chiuderà venerdì 26 febbraio con il folk dei Lepricorns. La band milanese da anni porta in giro la sua musica fatta di sonorità celtiche, provenienti dalla Scozia e dall’Irlanda. Una chiusura fra balli e canti della tradizione folkloristica dell’Europa settentrionale.