Giuliano Ligabue in Tour a Londra – Guest Star della formazione inglese di John Colianni

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È iniziato oggi, domenica 14 agosto 2016, il tour inglese di Giuliano Ligabue, che lo vedrà Guest star in una formazione davvero esclusiva, quella del pianista americano John Colianni con il suo Trio inglese, in alcuni dei più prestigiosi Jazz Club di Londra.

Altra importante conferma, questa volta di stampo internazionale, per il cantante e chitarrista piacentino d’adozione che ha appena presentato nel cartellone del Summertime in Jazz 2016, organizzato dal Piacenza Jazz Club, il suo ultimo progetto Giuliano Ligabue Swing Band, 8 elementi (Giuliano Ligabue voce e chitarra, piano, basso elettrico, batteria, sax contralto, sax tenore, tromba e trombone), musicisti di altissimo livello, a ricreare le suggestioni sonore delle grandi Orchestre che hanno accompagnato dapprima nomi del calibro di Frank Sinatra, Tony Bennett, Nat King Cole, fino ai giorni nostri con quelli di Diana Krall, Michael Buble e Harry Connick Jr..

Si rinnova e si arricchisce quindi la collaborazione fra Giuliano Ligabue e John Colianni, uno dei più quotati pianisti jazz del momento – ha condiviso il palco, tra gli altri, con Lionel Hampton, Mel Tormé Les Paul e Woody Allen – nella capitale inglese in alcuni dei “templi sacri” del Jazz tra i quali si segnalano in particolare Boisdale of Canary Wharf, Boisdale of Belgravia, di cui Jools Hollande noto pianista, compositore e presentatore televisivo inglese è Direttore Artistico, qui hanno suonato i più grandi nomi del Jazz, del Blues e del Soul internazionale; The Concorde Club, locale attivo dagli anni ’50, pluripremiato con riconoscimenti internazionali, nel quale si sono esibiti anche Manfred Mann, Rod Stewart, Elton John, Charlie Mingus, Teddy Wilson; ed infine Saffron Walden.

Giuliano Ligabue, cantante, chitarrista e arrangiatore di grande talento emerso dal recente panorama jazzistico italiano, è uno straordinario interprete dei classici dell’American Songbook, possiede una calda voce da crooner, un’eccezionale padronanza dello strumento e quell’irresistibile fascino retrò dell’era Swing, che garantiscono qualità, eleganza e raffinatezza alle sue performances.

È in oltre tra i pochissimi musicisti nel nostro Paese ad utilizzare (prevalentemente nei suoi concerti in solo) una chitarra a sette corde come George Van Eps, Howard Alden, Bucky e John Pizzarelli.

Cresciuto musicalmente grazie all’aiuto del padre anch’egli cantante e musicista, ha condiviso il palcoscenico con diversi nomi di spicco del panorama Jazz italiano ed internazionale come Stefano Caniato, Mario Zara, Gianni Azzali, Michele Franzini, Walter Ganda, Mattia Cigalini, Alessandro Bertozzi, Paolo Tomelleri, oltre ovviamente l’americano John Colianni (pianista di Lionel Hampton, Mel Tormé, Les Paul e Woody Allen).