Piotta, Bluebeaters, silent disco e tanto altro per il Ferragosto di Rivergaro

60

Per la seconda estate Augusto ha deciso di riposarsi a Rivergaro e allora ecco 3 giorni di sole e musica nella perla della Val Trebbia. Come l’anno passato, i ragazzi di River Life hanno messo in piedi un gran bel festival a cavallo del week-end a cui stiamo andando incontro, tre giorni che si concluderanno col botto di Ferragosto.

Rispetto all’edizione scorsa, la prima del “Riposo di Augusto”, ancora più ampia è la proposta musicale e ancora più variegata, con una serata “disco”, una dedicata al mondo beat-vintage ed una rap-hip hop. Ma andiamo nei tanto sospirati dettagli.

Si parte domani sera con la Silent Disco. Dopo il successo dello scorso anno, le cuffie colorate tornano in una Piazza Paolo tutta rinnovata e mappata per l’occasione da Rorschach Visual.

Saranno ancora 3 le piste da seguire con le cuffie di colori diversi. La cuffia rossa sarà fatta suonare da Mr Gibbo e Catti e sarà dedicata alle hit dance/commerciale degli ultimi anni. Poi la cuffia blu dedicata al mondo house, deephouse, electro e spacefunk e sarà gestita da Ric. Hi (Propaganda 1984) e Dj Today Is Dj Danielson (Uninoise). Ultima ma non per ultima, la cuffia verde con al centro hip hop e trap, con alla consolle PrezBeat e Andrew Vee (B/Block).

Per il giorno seguente, cambio di palcoscenico. Il programma prevede un crescendo d’intensità, prima con due set musicali diversi ma entrambi provenienti dalla nostra provincia, poi i 2 main event della domenica rivergarese.

Il primo step verso i concerti sarà quello di Santafabbrica, uno dei dj set piacentini più ricercati degli ultimi tempi per le scalette dalle marcate sfumature vintage, il secondo invece è il primo live, quello dei Cellamare. I ragazzi sono ormai da mesi in giro per promuovere il loro doppio lavoro rock dal titolo “The Imperial Forum 390/450”.

[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”7023″,”attributes”:{“alt”:”Bluebeaters”,”class”:”media-image”,”height”:”233″,”title”:”Bluebeaters”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”480″}}]]

Tutto questo prima del primo grande nome del Riposo di Augusto 2016, i Bluebeaters. Li abbiamo già anticipati ieri con un’intervista a Ferdinando “CountFerdi” Masi (che trovate qua: goo.gl/oBCmuo) ma due parole, per chi non li conoscesse, è giusto spenderle.
I loro suoni, di stampo specialmente beat-ska (ma anche tanto altro), vengono da lontano, da metà anni ’90. Una formazione costruita pescando un po’ qua e un po’ là fra tanti gruppi diversi e che per più di 15 anni hanno saputo rivisitare alcune grandi hit italiane e non solo, un esempio? Messico e nuvole di Paolo Conte. Poi una pausa nel momento in cui il frontman Giuliano Palma ha proseguito la carriera da solista, ma durata poco, infatti gli altri componenti sono ripartiti fino ad oggi, arrivati a Rivergaro per un grande live con un album nuovo in produzione.

Finito qua? No, perché dopo i Bluebeaters ci sarà spazio per l’elettroswing degli Swingrowers. Quattro ragazzi in pieno tour europeo che passano in piazza Paolo per portare i loro pezzi di stampo italo-inglese dal sapore vintage nei suoni e nella performance, ma con basi elettroniche.

E poi… e poi… e poi l’attesissimo lunedì di Ferragosto. Anche qui dovremmo partire dall’inizio, ma abbiamo troppa fretta di presentarvi l’artista centrale di questa 3 giorni: Piotta.

[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”7024″,”attributes”:{“alt”:”Piotta”,”class”:”media-image”,”height”:”240″,”title”:”Piotta”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”480″}}]]

No, non abbiamo sbagliato, non abbiamo dimenticato ”Er” davanti al nome d’arte di Tommaso Zanello, quello si è perso per strada in questi anni con il mutare delle produzioni del rapper romano. Un’evoluzione che ha portato Piotta ad essere molto lontano da quello che avevamo conosciuto a fine a anni ’90. Un artista che continuando a navigare fra il rap e l’hip hop ha saputo entrare in temi molto più intimi e importanti rispetto a quelli degli inizi, grazie all’impegno rivolto alle nuove produzioni e alle tante e differenti collaborazioni di questi anni, da quella con i Modena City Ramblers a quelle con gli Stato sociale e Bud Spencer blues explosion.

Ma torniamo velocemente ad inizio serata. In partenza troveremo un gruppo che non dovrà fare molta strada per esibirsi, infatti arrivano da Podenzano e sono i Cisco and the cockerels. Una band capace di proporre tanti pezzi trasversali da Jerry Lee Lewis fino al punk rock dei Clash.
In seconda battuta, prima di Piotta, lo storico ska dei Vallanzaska. Ormai presenti sulla scena musicale dal 1991. Sette componenti per una delle band più conosciute del loro genere. Come non ricordarsi del “vorrei vedere le piramidi di Cheope, ma sono miope”?!?.