Nona sinfonia di Beethoven (Galleria Alberoni) chiude oggi la rassegna #laculturanonsiferma

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Questa sera alle 23.10 termina la rassegna #laculturanonsiferma organizzata dalla Regione Emilia-Romagna.

Sarà visibile in streaming a questo link: www.emiliaromagnacreativa.it

Termina con il concerto andato in scena alla Galleria Alberoni proprio all’inizio di quest’anno. Si tratta della Nona sinfonia di Beethoven. Concerto per orchestra voci e coro della Monferrato Classic Orchestra – Casale CoroCoro Panatero di Alessandria. Dirige Sandór Karólyi. La Nona Sinfonia, op. 25 detta “La corale”, l’ultima sinfonia composta da Ludwig van Beethoven, è un capolavoro assoluto che apparve fin da subito come un’opera rivoluzionaria, non solo per la presenza delle voci e del coro, ma anche per la sua capacità di mettere in crisi e innovare profondamente lo stesso concetto di “Sinfonia”.  L’esecuzione qui proposta è andata in scena alla Galleria Alberoni, domenica 12 gennaio 2020:  un importante evento che ha costituito certamente di uno dei primissimi concerti italiani programmati per celebrare il 250° della nascita dello straordinario compositore tedesco, nato a Bonn nel 1770, del quale, proprio nel 2020 ricorre l’anniversario e che ha idealmente inaugurato a Piacenza l’anno di Parma capitale della cultura con la collaborazione e il coinvolgimento di Piacenza e Reggio Emilia.

Non sarà l’unico evento in programma oggi sul canale di emiliaromagnacreativa.

A partire dalle 18 ecco la programmazione:

18:00 Eden. Un’ipotesi di felicità, di Angelica Zanardi Giovanni Galavotti. Con Angelica Zanardi e Filippo Pagotto; regia di Angelica Zanardi; scene di Annamaria Cattaneo; suono Alessandro Saviozzi; video Fulvio Rifuggio e Andrea Bondi; disegno luci Filippo Pagotto e Andrea Bondi. Eden è un progetto che nasce da una domanda: che cos’è la felicità? In scena un uomo e una donna. Insieme hanno progettato, costruito, desiderato. Hanno vissuto momenti felici e altri difficili, si sono adattati agli urti, hanno incontrato un vuoto, sono caduti. Ora s’interrogano sull’essenza della felicità, sulla possibilità di essere ancora felici. Ripercorrono le loro vite, intrecciando le proprie voci ed esperienze a quelle di altre persone di ogni età, voci provenienti da altri luoghi, ascoltate o immaginate. Restano in ascolto di quello che rimane: piccole cose, gesti e corpi da coltivare, un senso sfuggente, un momento di equilibrio. L’adesso. Un’ipotesi di felicità. Forse l’Eden. Produzione Crexida. Riprese  realizzate nel Teatro Laura Betti,  Casalecchio di Reno, Bologna

18:50 Modena, la città del Belcanto. Il video è parte del progetto Modena città del Bel Canto – sostenuto da  Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Comune di Modena, Fondazione Teatro Comunale di Modena e Istituto Superiore di Studi Musicali “Vecchi-Tonelli” di Modena – nato con un  duplice obiettivo: la formazione e la crescita professionale di giovani cantanti lirici da un lato, e la produzione musicale e la valorizzazione dell’offerta culturale del territorio dall’altro. Il documentario racconta la vocazione di Modena per l’arte del cantar bene. Dal XVI secolo in poi, grazie a un’efficiente organizzazione teatrale e alla presenza di numerose associazioni musicali, la città emiliana diventa centro d’attrazione per i più importanti interpreti del Belcanto, da Luciano Pavarotti a Mirella Freni, da Nicolai Ghiaurov a Raina Kabaivanska. Modena e la sua tradizione lirica si collocano nel contesto della regione con la più alta concentrazione di Teatri d’Opera al mondo. Terre dove hanno studiato Mozart e Rossini, dove sono nati compositori e interpreti che hanno fatto la storia dell’opera lirica, da Giuseppe Verdi ad Arturo Toscanini, mantengono e coltivano una vitalità che affianca alla capacita produttiva di livello internazionale, l’insegnamento di Conservatori e Istituti Musicali d’eccellenza. Ad esprimere il percorso di questa vocazione, ancora vivissima ai nostri giorni, le testimonianze, tra le altre, di Aldo Sisillo, direttore Artistico Fondazione Teatro Comunale di Modena, del direttore d’orchestra Janos Acs e del baritono e regista Leo Nucci

19:15 Traiettorie – Accroche Note in Pierrot lunaire, op. 21, per Sprechstimme e cinque esecutori  (1912), di Arnold Schönberg. Testi da poesie di Albert Giraud (traduzione tedesca di Otto Erich Hartleben) concerto di Accroche per Traiettorie, uno dei capolavori più celebrati di Arnold Schönberg, cioè Pierrot lunaire, il punto estremo della ricerca del compositore austriaco prima dell’inizio del percorso che lo porterà all’individuazione del procedimento dodecafonico. Scritta nel 1912 la composizione  è ironia macabra e sentimentale, osservazione distaccata dei comportamenti umani, che consuma in un’espressione densa e trasfigurata oltre un secolo di esperienze musicali in Occidente

19:55 Non si è mai uno dei tanti di Pier Paolo Paganelli. Cortometraggio pensato da Chiara Poluzzi e Paola Morselli del GRIS di Bologna – Gruppo di Ricerca e Informazione Socioreligiosa

20:05 Pillole 2D a cura di Fonoprint 20:50 Bologna Racconta – Museo internazionale e biblioteca della musica. Un viaggio alla scoperta della città più nascosta, dei tesori meno conosciuti, delle vicende perse nella memoria. Storia, luoghi, personaggi e antichi mestieri. In questa puntata le collezioni del Museo internazionale e biblioteca della musica vengono raccontate attraverso i ritratti dipinti di due importantissimi artisti, Wolfgang Amadeus Mozart e Farinelli che hanno incrociato la città di Bologna nel corso della loro carriera. Produzione: TR Media, 2018. A cura di Alessio Bellodi e Giada Guida. Regia Alessio Bellodi

21:00 Memoryscapes: l’Emilia-Romagna nel cinema privato. Clip “Zoom in città”, a cura di Home Movies – Archivio Nazionale del Cinema di Famiglia.

A seguire

Quelle antenne sui tetti, di Fabrizio Colliva e Dario Collina. Fino all’avvento del TG regionale della RAI, nel 1979, le emittenti locali sono le uniche a parlare del e al territorio. Nell’umido di un garage antennisti appassionati allestiscono studi televisivi e anche in Emilia Romagna nascono le TV “veramente libere”: le prime, dal 1973, via cavo, poi, dal 1976, via etere, nel “Far West” delle frequenze. Di quelle esperienze oggi rimane poco: non esistono archivi e alle immagini si sostituisce il ricordo dei protagonisti. Evento in collaborazione con Filandolarete

alle 23:10, come già riportato: Nona sinfonia di Beethoven. Concerto per orchestra voci e coro della Monferrato Classic Orchestra – Casale CoroCoro Panatero di Alessandria. Dirige Sandór Karólyi. La Nona Sinfonia, op. 25 detta “La corale”, l’ultima sinfonia composta da Ludwig van Beethoven, è un capolavoro assoluto che apparve fin da subito come un’opera rivoluzionaria, non solo per la presenza delle voci e del coro, ma anche per la sua capacità di mettere in crisi e innovare profondamente lo stesso concetto di “Sinfonia”.  L’esecuzione qui proposta è andata in scena alla Galleria Alberoni, domenica 12 gennaio 2020:  un importante evento che ha costituito certamente di uno dei primissimi concerti italiani programmati per celebrare il 250° della nascita dello straordinario compositore tedesco, nato a Bonn nel 1770, del quale, proprio nel 2020 ricorre l’anniversario e che ha idealmente inaugurato a Piacenza l’anno di Parma capitale della cultura con la collaborazione e il coinvolgimento di Piacenza e Reggio Emilia. L’evento è stato promosso e organizzato da Opera Pia – Collegio Alberoni