Parte col botto il dicembre ai Bikers. Stasera arrivano gli Ulan Bator

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Ne abbiamo parlato poco spesso, è vero e facciamo il mea culpa. Di conseguenza il Circolo Bikers di Roveleto di Cadeo torna nei nostri pezzi da oggi per i semplice fatto che hanno in programma un dicembre veramente speciale. Tant’è che parte stasera con il botto.

Il botto in questione sono gli Ulan Bator. Il gruppo francese, formato da Amaury Cambuzat e Olivier Manchion nel 1993, nel corso di oltre 23 anni di musica, ha dato vita a 9 album fra quelli inediti registrati in studio e raccolte, a cui si sommano svariati progetti collaterali. Partendo dal primo album omonimo del 1995 fino all’ultimo dal titolo “Abracadabra”, gli Ulan Bator hanno portato avanti un suono pressochè unico, che fondo diverse tendenze musicali dell’ultima parte del secolo. Pezzi istintivi che puntano ad oltrepassare il lato musicale per entrare in una dimensione più intima toccando il post rock, lo psichedelico, il krautrock.

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Stasera i live però saranno 2, più un djset di Ego, infatti prima degli Ulan Bator ci sarà spazio per un progetto tutto italiano, quello dei Thousand Miles There. Loro sono in 3, Alessandro – Salvatore – Francesco, vengono dalla Basilicata, e portano quello che definiscono come un alt-rock, che ha partorito lo scorso 23 agosto il primo Ep dal titolo “No eyes”.

Il secondo passaggio ai Bikers lo potete fare sabato 17, quando di scena ci saranno gli On Off Man. Provenienza italiana anche per loro, infatti i 4 vengono dalla vicina Bologna. Anche per loro, quello che andremo a sentire non è un unico genere, ma è la sintesi di suoni diversi, che partono dal rock ma che con il formarsi del gruppo, hanno trovato strade diverse anche nel busker e nel jazz.

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Ultimo live del 2016 dei Bikers, sarà per un appuntamento fisso del Circolo, quello con i Link Quartet, venerdì 23, l’antivigilia insomma. Qui si gioca in casa. I Link Quartet infatti è proprio a Piacenza da cui sono partiti nel 1993, per cominciare un viaggio musicale che gli ha portati a suonare in giro per l’Europa, fino agli States e al Giappone col il loro, hammond beat jazz.  Un gruppo che ha visto e vede tuttora presenti alcuni talenti musicali piacentini e non solo, dalla batteria di TonyFace Bacciocchi nei primi 3 album, fino all’organo hammond di Paolo Apollo Negri