Sempre, comunque, nonostante tutto… ecco i grandi nomi del Festival Blues!

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Il Blues, si sa, nasce dalla forza d’animo delle persone provate dalla fatica e dalla sofferenza. Dalla voglia di riscatto e dal desiderio di cantare le lotte dei più deboli, degli ultimi e dei momenti difficili e cupi dello spirito umano.

Il Festival Blues “Dal Mississippi al Po” non poteva quindi di certo mancare in questo periodo di grande sofferenza per la pandemia che ha colpito tutti quanti. Pandemia che ci ha reso tutti quanti inermi e indifesi davanti a questo virus, che ha mostrato tutte le debolezze del genere umano.

Festival Blues quindi come segno di riscatto e con un programma da brividi a dispetto delle regole e limitazioni che purtroppo non permettono di avere grandi nomi stranieri… anche se, anche questo non è proprio vero e se continuate a leggere scoprirete il perché!

Il format è quello che ha reso celebre il festival con un bel connubio tra musica e letteratura.

Il cartellone musicale prevederà il meglio del blues italico, con progetti speciali creati appositamente per il festival, situazioni musicali che difficilmente potranno ripetersi passata la pandemia.

Dal Mississippi a Po si svolgerà nella capitale della Val d’Arda (Fiorenzuola) e inizierà Giovedì 27 agosto con un tributo ai grandi chitarristi e sul palco, il bellissimo sagrato della Collegiata di San Fiorenzo, saliranno quattro chitarristi di altissimo spessore Angelo Leadbelly Rossi, Roberto Luti, Maurizio Gnola, Paolo Bonfanti, accompagnati dalla Gnola Blues Band. Quattro band leader che si ritroveranno sullo stesso palco, colorando di tutte le sfumature che il blues sa offrire, la serata iniziale.

La seconda serata Venerdì 28 agosto sarà dedicato all’universo femminile con una proposta musicale difficile da eguagliare per originalità e qualità. Ad aprire la serata Veronica Sbergia e Alessandra Cecala che dopo anni si ritroveranno nel ricordo dei Red Wine Sereneders e ci accompagneranno in un viaggio quasi esoterico, condito di gospel, swing, country blues sonorità che arrivano dall’America rurale, e come ai tempi saranno accompagnate dalla strepitosa chitarra di Max De Bernardi.

La serata si chiuderà con una delle più belle voci italiane Antonella Ruggiero

che proporrà una play list composta dai successi dei Matia Bazar e di pezzi evergreen della musica italiana arrangiati in chiave swing/jazz ed accompagnata al pianoforte dal mitico Roberto Olzer.

La terza e conclusiva serata di sabato 29 agosto sarà un vero e proprio tourbillon musicale, in apertura avremo le sonorità di New Orleans con un duo formatosi proprio per l’occasione e composta da due musicisti di grandissima esperienza e spessore artistico Max Lazzarin pianoforte e voce, Oscar Abelli batterie e strumenti percussivi.

La serata sarà chiusa dalla Treves Blues Band del grandissimo Fabio Treves che avrà sul palco come special guest due mostri sacri: Eugenio Finardi, che ha da sempre nelle vene tantissimo blues, tanto da dedicarci una produzione discografica come “Anima Blues”, e il chitarrista afro americano Kirk Fletcher (The Fabulous Thunderbirds) già sul palco vicino ad artisti del calibro di Bonamassa e Mannish Boys.

E veniamo alla parte letteraria completamente stravolta dall’effetto pandemia.
Il direttore artistico, Seba Pezzani, è passati alla ricostruzione di un percorso alternativo, con gli scrittori che saranno presentati al festival in collegamento Skype dagli Stati Uniti e vedrà protagonisti tre maestri della scrittura nel loro genere, rispettivamente:
del Brivido, Jeffery Deaver (Il Collezionista di Ossa)
della Spy Story, James Gready (I tre giorni del condor)
della Storia del Blues, William Ferris (Il Blues del delta)

Inoltre per celebrare i 15 anni di festival sarà pubblicato un libro che rappresenterà un punto di ripartenza del festival, quindici anni, circa ottocento concerti, 300 ospiti letterari da tutto il mondo.

Cifre che non sono scontate!  Il volume sarà presentato all’auditorium della
Fondazione di Piacenza e Vigevano in Dicembre.

Ma non finisce qui perché il festival, in collaborazione con il teatro Giuseppe Verdi di Fiorenzuola D’Arda, allestirà una piccola rassegna letterario/musicale, oltre ad un grande evento Gospel nel mese di Dicembre.

Forse è anche per questa autorevolezza costruita con perseveranza e impegno, ma soprattutto per la qualità della proposta artistica, che “Dal Mississippi al Po” rientra tra le manifestazioni promosse dall’Assessorato alla Cultura della regione Emilia-Romagna, da Fondazione di Piacenza e Vigevano, e organizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Fiorenzuola D’Arda.