Summertime in Jazz: Riccardo Arrighini alla Galleria Ricci Oddi

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Riccardo Arrighini è il pianista italiano che più di ogni altro ha fuso Classica e Lirica con il Jazz e “Trio in Opera” è il progetto che maggiormente mira a fondere questi mondi apparentemente distanti quali il Jazz e l’Opera Lirica.

Video: RICCARDO ARRIGHINI – “Quando m’en vo / Valzer di Musetta” (G. PUCCINI)
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Da una parte mantiene l’anima più passionale degli autori, ma dall’altra infonde il lato più innovativo dei maestri del Jazz. Nelle sue mani i più celebri temi di Puccini, Vivaldi, Chopin, Verdi, Mozart, Mascagni, Donizetti, Beethoven e molti altri, assumono nuova vita. Il suo “Trio in Opera” punta a far rivivere le atmosfere e la passionalità dei nostri grandi maestri del melodramma, famoso in tutto il mondo per le memorabili “arie”, arricchite con i suoni e le caratteristiche tipici del Jazz, quali l’improvvisazione, il ritmo e la riarmonizzazione. è riuscita l’ardua impresa di fondere due linguaggi e culture molto diverse tra loro ma soprattutto due anime, quella passionale ed europea della lirica e quella più sanguigna e “di pancia” del jazz.

Riccardo Arrighini ha fatto della rivisitazione della musica classica e lirica in chiave jazz una delle sue cifre artistiche distintive. La prima esperienza risale al 2005 col concerto “Puccini Jazz” a Melbourne (Australia), patrocinato da Umbria Jazz. Dopo il Maestro di Torre del Lago è stato il turno degli altri grandi sia della Lirica sia della Classica, come Mozart, Beethoven, Chopin e Vivaldi. Dopo aver a lungo compiuto questo percorso in piano solo adesso decide di proseguirlo con una delle formazioni più importanti e storiche del jazz combo: il trio. Nella tipica formazione del piano-trio Arrighini è affiancato da due straordinari musicisti e “veterani” del Jazz italiano: Lello Pareti al contrabbasso e Francesco Petreni alla batteria, due comprimari con i quali condivide appien la passione per questo inedito progetto musicale.