Trofeo Bettinardi: Sabato 16 le finali “Solisti” @ Milestone (Pc)

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l Il Concorso nazionale “Chicco Bettinardi – Nuovi Talenti del Jazz Italiano”, quest’anno taglia il traguardo delle tredici edizioni.
Si riparte nel 2016 dopo la fase di selezione a porte chiuse, direttamente dalle finali.
La prima che vedrà fronteggiarsi i Solisti prescelti, si terrà sabato 16 gennaio alle ore 21.15 come sempre al Milestone di Via Emilia Parmense 27, sede del Piacenza Jazz Club. L’ingresso è libero con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi.

L’organizzazione del concorso, infatti, è a cura dell’associazione culturale Piacenza Jazz Club con il sostegno decisivo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e con il supporto di Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy ed Elitrans e si prefigge di scoprire e valorizzare i nuovi talenti del Jazz italiano e di promuoverne le attività.  

I cinque finalisti a contendersi il primo posto sono:

[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”4535″,”attributes”:{“alt”:””,”class”:”media-image”,”height”:”146″,”style”:”margin: 5px; float: left;”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”167″}}]]Alessio Busanca, 27 anni, di S. Maria La Carità, in provincia di Napoli, che suona il pianoforte; eseguirà in solo lo standard “’Round Midnight” di Thelonious Monk, insieme a Zanchi e a Manzi invece “Body and Soul” di Johnny Green, un brano della fine degli anni ’30, tornato in classifica qualche anno fa grazie a un bel duetto tra Tony Bennett ed Amy Winehouse e un bel banco di prova per un musicista, quale è “Invitation” di Bronislau Kaper;

   

[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”4536″,”attributes”:{“alt”:””,”class”:”media-image”,”height”:”222″,”style”:”float: left; margin: 5px;”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”149″}}]]Paolo Colagrossi, chitarrista di 26 anni, proveniente da Campobasso; proporrà gli standard “Isfahan”, ricordo di una tournée di Duke Ellington con la sua orchestra in Iran all’inizio degli anni sessanta, “Just in Time” di Irving Berlin e “West Coast Blues” di Wes Montgomery;

 

 

 

 

  

[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”4537″,”attributes”:{“alt”:””,”class”:”media-image”,”height”:”210″,”style”:”float: left; margin: 5px;”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”140″}}]]Claudio Jr. De Rosa, 23 anni, anche lui proveniente dalla provincia di Napoli, in particolare da Meta, suona il sax tenore; suonerà un brano di sua composizione dal titolo “Closed Eyes” e gli standard “Donna Lee” di Miles Davis e la conosciutissima “I Love You” di Cole Porter;

 

 

 
 

 

 

[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”4538″,”attributes”:{“alt”:””,”class”:”media-image”,”height”:”256″,”style”:”float: left; margin: 5px;”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”171″}}]]Paride Pignotti, il più giovane del gruppo, con i suoi 21 anni, proveniente da Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno che suona la chitarra, presenterà alla chitarra il brano da lui composto dal titolo “La mia strada in salita”, oltre agli standard “Body and Soul” di Johnny Green e quel pezzo di storia del Jazz che è “Anthropology” di Charlie Parker;

 

 

 

 

 

  

[[{“type”:”media”,”view_mode”:”media_large”,”fid”:”4540″,”attributes”:{“alt”:””,”class”:”media-image”,”height”:”193″,”style”:”float: left; margin: 5px;”,”typeof”:”foaf:Image”,”width”:”172″}}]]Francesco Zampini,  chitarrista 22 anni ne ha 22 e arriva da Roma. interpreterà la struggente “Out Of Nowhere” di Johnny Green ed Edward Heymann, resa celebre tra gli altri da Django Reinhardt e Stéphane Grappelli, la bossa nova di “Fotografia” di Antonio Carlos Jobim e “Funkallero” di Bill Evans.

 

 

 

 

La valutazione dell’esecuzione e della bravura dei cinque talenti sarà affidata a una Giuria di grande prestigio, a cominciare dal suo presidente, il maestro Giuseppe Parmigiani, saxofonista, compositore e arrangiatore, ma formata anche da altri nomi di altissimo livello, quali i musicisti Roberto Cipelli, pianista e docente al Conservatorio di Trento, Attilio Zanchi, contrabbassista e docente al Conservatorio di Milano e il batterista Massimo Manzi, nonché da giornalisti, come il critico musicale della rivista “Musica Jazz” Aldo Gianolio, Fabio Bianchi del quotidiano “Libertà”, ed esperti come Giuseppe “Jody” Borea, della SIdMA – Società Italiana di Musicologia Afroamericana.

Al termine della finale sarà resa nota la rosa dei due solisti classificati, ma la graduatoria dei vincitori (primo e secondo posto) rimarrà top secret anche per i diretti interessati e sarà rivelata, come da tradizione, solo nel corso del Galà di premiazione, che si svolgerà sabato 19 marzo 2015 all’interno del Piacenza Jazz Fest, presso lo spazio “Le Rotative” di Piacenza. Il musicista primo classificato riceverà un premio di 1.200 euro, oltre a un ingaggio al “Piacenza Jazz Fest 2017” e al “Premio Libertà”; al secondo classificato andranno 700 euro. I vincitori saranno, inoltre, segnalati su prestigiose riviste di settore.

Anche il pubblico del Milestone sarà chiamato ad esprimere a sua volta una preferenza, che al termine della serata determinerà l’assegnazione del “Premio del pubblico”, rappresentato da una targa offerta dagli organizzatori a simbolico riconoscimento del favore popolare.

Le finali del concorso proseguiranno al Milestone di Piacenza per le successive due settimane: domenica 24 gennaio alle ore 18.00 si disputerà la finale della Sezione B, quella dedicata ai Gruppi, mentre sabato 30 alle ore 21.15 sarà la volta della Sezione C dedicata ai Cantanti.

Il prossimo appuntamento con i concorrenti del “Bettinardi” è, dunque, per domenica 24 gennaio alle ore 18.00 al Milestone, per la seconda finale.